jonathan


Chi sono

Classe 1968, da sempre innamorato della Montagna e di quello che offre.
L'escursione, l'arrampicata, il ghiacciaio, lo sci, lo snowboard, la fotografia.... ma anche i compagni di viaggio, le persone, l'amicizia e.... la polenta in rifugio!

L'anno ideale:
Ottobre - Dicembre: arrampicata in falesia.
Dicembre - Aprile : Sci Alpinismo
Maggio - Luglio: si sale qualche bella via di Montagna
Luglio - Settembre: si va verso i ghiacciai e le vie in quota.

Attività montana iniziata nel 92 come allievo della scuola di Alpinismo Gervasutti di Torino, proseguita intensamente sino al 2005 (6b da primo su vie di più tiri, Machabi, Sbarua), due corsi di sci Alpinismo con il CAI di Ivrea.
Più saltuaria negli anni successivi (lavoro e famiglia).
Buona preparazione per quanto riguarda tecnica, manovre e sicurezza; prediligo l'esperienza in se, alla prestazione e alla ricerca della difficoltà.

Non cerco la prestazione o la difficoltà a tutti i costi, ma mi piace cercare di migliorare il mio livello e mi piace farlo in buona compagnia.

Vorrei ricreare il giro di “Compagni di Merenda”, quindi se qualcuno la pensa allo stesso modo e vuole ampliare il proprio giro… organizziamo.... :-)

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo, sino alla frazione. Poi divieto di accesso e rischio di multa se passa la forestale. Pochi parcheggi nella frazi
Avvicinamento su asfalto sino al tornante prima dei ripetitori RAI. Stradina sterrata sulla sinistra, subito cartello e qualche metro di sentiero. Ottima roccia, protezioni un po’ arrugginite ma tutto sommato ancora in buono stato. Con corde da 60 i tiri si possono concatenare e le soste dimezzare, noi abbiamo unito il secondo con il terzo e quarto con il quinto.
Giornata di ripiego vista la pioggia sulla metà decisa venerdì. Via facile ma piacevole. Il primo tiro in alcune relazioni (panepera) lo danno di V (5b) e mi ritrovo di più. Molto bella parte alta per il paesaggio. Con Daniele a cementare amicizia e intesa.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo, su asfalto sino al evidente e nuovo ponte per attraversare il fiume.
Via di stampo classico, con difficoltà contenute e protezioni essenziali.
Abbondanti possibilità di integrare per chi lo sentisse necessario.
Alla partenza, attraversato l’evidene e nuovo ponte in legno, il sentiero conduce ad uno ometto con tacca rossa. Da qui inizia la pietraia che, anche se non certo interminabile, è parecchio fastidiosa specie in discesa. Seguire la traccia di salita in mezzo allo sfasciume aiuta.
Gran bella gita. Peccato solo per l’affollamento; essere ultimi di 5 cordate sulla via ci ha fatto allungare oltremodo i tempi con estenuanti attese alle soste.
Hanno compensato abbondantemente l’ambiente e l’ottima compagnia di Diego (che ha proposto la salita) e di Daniele.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sterrato in parte dissestato. Fattibile, con attenzione, anche con macchine normali, purché non troppo basse.
Via e materiali in buone condizioni.
Attenzione ad appigli e appoggi; qualche cosa muove e rischia di venire via.
All'ultimo tiro, molto utile allungare i rinvii.
Non immediato trovare l'attacco, quel che rimane della scritta é "aldo"ed é appena visibile su roccia scura.

Bella salita che merita soprattutto per l'ambiente e per gli ultimi tre tiri.
Per scendere due alternative, verso il lago Giasset oppure per il Raty; probabilmente preferibile la prima, per evitare di risalire un breve pezzo di sterrata per tornare alla macchina.
Doppie sconsigliate vista la discontinuità della via e gli sfasciumi.


Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo sino a MArgone
Il giro é ottimamente descritto sull'omonimo sito tourdellabessanese
Lo si può iniziare indifferentemente da uno dei tre rifugi, dove l'accoglienza é ottima (forse un po' meno nel lato francese).
Il sentiero é sempre ben segnato e ben tracciato ma le condizioni stagionali, come neve, acqua di scioglimento e frane, possono richiedere di spostare i punti di guado o di scollinamento (nel nostro caso é successo in salita al Collerin e ad attraversare il lago della rossa). Prestare attenzione ai nevai che a volte sono vuoti sotto e cedevoli a causa del passaggio dell'acqua di scioglimento. Se non si conoscono i posti, utile una traccia gps in caso di nebbia.
Partiti da Margone ottimo posto per lasciare la macchina.
Saliti il primo giorno al Cibrario, da qui, il giorno seguente al D'Averole, poi al Gastaldi, terzo giorno ed infine il quarto giorno tappa lunga tra Gastaldi, Cibrario e Margone per il rientro.
Gran bel giro, per montagne poco frequentate.

Alla diga della Rossa

Il Cibrario

La conca con il Cibrario

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo sino all'inizio della sterrata dove si lascia la macchina.
Mezz'oretta di bella passeggiata nei boschi, su strada sterrata pianeggiante. L'ultimo pezzo un po' più impervio nel bosco.
Peccato per il posto, chiuso nel sottobosco e per la roccia sporca, forse per la poca frequentazione.
Comunque belle vie, ben tracciate e protette.
Grazie a chi ha fatto il lavoro. Con Framil che si é cimentato su un 6B niente male.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo in statale sino al piazzale dove si parcheggia.
Bella arrampicata ma roccia pessima, per aderenza e sfasciumi. Attenzione a quel che si tira a dove ci si appoggia. attenzione a quello sotto, perché é facile scaricare.
Forse un pelo sovra gradata, tranne il penultimo tiro che comunque si fa in A0.
Ben protetta.
Buone soste attrezzate per le doppie, comunque sconsigliate, vista anche la piacevole passeggiata per il rientro.
Giudizio controverso.Bella arrampicata, alcuni passi molto interessanti. Peccato veramente per il tipo di roccia e gli sfasciumi. Merita comunque farla.
Grazie a Frenko che si é tirato le parti più dure.



Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Buono, anche con una macchina sportiva lunga e bassa. Attenzione solo ad un profondo scolo dell'acqua e ad alcuni sassi
Ottima roccia e ottima chiodatura. Gradi forse un po' generosi.
Una bella falesia, piccola (in meno di 4 ore, in due si fa tutto) ma con il pregio del fresco dei 1800 metri e del bel ambiente montano.

La falesia.

Il bel panorama.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada sterrata sino al rifugio in buone condizioni ma non adatta a macchine particolarmente basse.
Le protezioni sono forse un po' severe, ma alla fine c'é tutto ed é esattamente dove serve. Dove é più difficile é più protetto. Volendo, tante possibilità per integrare con friend e nut.
Via davvero bella in ambiente spettacolare.
Molto suggestivo il muro dell'ultimo tiro che permette tre ingaggi diversi stando a sx della linea degli spit (più facile), in centro o a dx.
Arrivati alla fine della via, piuttosto che le doppie, merita raggiungere la croce di vetta e da li scendere per normale.
Terminare la cresta, poi disarrampicare di pochi metri verso il basso, sino a intuire il passaggio in pietraia che, salendo alla cima, lascia sulla destra due evidenti torrioni.
Dalla Croce, vedere netto Corso Francia é uno spettacolo inatteso.

Il muro dell'ultimo tiro.

Daniele sul muro dell'ultimo tiro.

Corso Francia (Torino).
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo sino al Pian Del Re
Ottima roccia e ottime protezioni.
Ancora due piccoli nevai da attraversare, uno per andare all'attacco e l'altro nella discesa, dove però c'é una provvidenziale corda fissa.
Bella salita, disturbata solo da un po' di pioggia che ha reso scivolosa la placca del secondo tiro e dal forte vento forte che ci ha accompagnati per tutta la salita.

Coda e nevaio all'attacco.


Il Giacoletti da dietro.

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo, sino alla partenza della sterrata
In ottime condizioni. Ottimo grip della roccia, ottime protezioni e soste. Targa all'attacco con scritta appena ripassata dallo storico apritore.
Bella via. Due tiri un po' più ingaggiosi, per il resto plasir. In compagnia di Daniele e Maurizio.
Grazie a Maury per avere aperto la via nei tempi che furono e grazie a chi l'ha completamente sistemata in tempi più recenti.

Dalla Chiesa che ripassa la scritta sulla targa.

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Oriana (Placche di) - Settore Sinistro Scaccia Pensieri (15/09/18)
    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (08/09/18)
    Raty (Bec) Verde Smeraldo (02/09/18)
    Collerin (Passo del) da Pian della Mussa, giro dell'Uja di Bessanese (4 gg) (22/08/18)
    Cevrè (Falesia del) (18/08/18)
    Clarì (Punta) Un Pas Vers Le Ciel (11/08/18)
    Fiori (Parete dei) (08/08/18)
    Cristalliera (Punta) Torrione Centrale, Via Super Bianciotto (18/07/18)
    Udine (Punta) Via Alice 120-80 (15/07/18)
    Carra Saettiva (Roc du Preve - Settore Dx) Giochi di Primavera (11/07/18)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/06/18)
    Zerbion (Monte) da Promiod (17/06/18)
    Venezia (Punta) Canale N e Cresta NO (10/06/18)
    Saurel (Cima) da Bousson (18/03/18)
    Fournier (Cima) da Bousson (18/02/18)
    Ghincia Pastour (Monte) da Crissolo (10/02/18)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (28/01/18)
    Machaby (Corma di) Bucce d'arancia (17/09/17)
    Rocciamelone da la Riposa (10/09/17)
    Grande Ala (Parete della) Sole d'Autunno (27/08/17)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (27/08/17)
    Battaglia (Cima) Diretta San Quirico (21/08/17)
    Viso Mozzo Diedro Michelin-Carignano (05/08/17)
    Castello (Rocca) King Line (06/07/17)
    Furgon (Monte) Parete NO - Furgon Plaisir (17/06/17)
    Montestrutto (Falesia di) (30/04/17)
    Sbarua (Rocca) Sperone Cinquetti - Via Normale (09/12/16)
    Clari (Rocca) Ferrata Mario Perona - Aldo Saglia (14/05/16)
    Orrido di Foresto (Ferrata dell') (24/04/16)
    Aquila (Punta dell') da Serre Moretto, anello per Monte Muretto, Cugno Alpet, Punta Meina, Merla, Cucetto (06/02/16)
    Mombarone (Colma di) da Ivrea (16/01/16)
    Basei (Punta) dai Piani del Nivolet (28/08/15)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (08/08/15)