Taillante (Crete de la) Danse avec les Loups

Taillante (Crete de la) Danse avec les Loups

Dettagli
Altitudine (m)
2748
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
600
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge du col Agnel

Avvicinamento
dal Colle dell'Agnello si segue il sentiero per il Colle Vieux. Poco prima del colle si traversa a dx in discesa, puntando per pietraie e prati pianeggianti in direzione della parete occidentale della Taillante, caratterizzata da speroni e lisce placche.
Per sfasciumi e pietraie si arriva all'attacco della via, posto alla base del secondo sperone che scende a nord della cima centrale, alla partenza in un lungo diedro che termina sotto un'evidente arcata strapiombante a sx di belle e compatte placche (1 ora).
Note
Quest'itinerario si presenta con alcune belle lunghezze di arrampicata su placca, dove l'uso e l'equilibrio sui piedi è fondamentale; è completamente attrezzato a fix, possono essere utili alcuni friends medi. La roccia è un calcare cristallino tabulare molto compatto e abrasivo. La salita permette di riscoprire questa caratteristica lunga cresta a torto poco frequentata.
L'itinerario, anche se le difficoltà sono molto contenute, non è da sottovalutare; lo sviluppo e la discesa mai banale ne fanno una lunga via da affrontare con condizioni meteo sicure. L'ambiente tipico del Queyras è dolce, solare e molto panoramico (sulla cresta sommitale della Taillante vi è una vista sull'arco alpino a 360°); stupendo il Lac Foreant, poco sotto la parete.
Descrizione

L1) diedro, placca (4c, 50m)
L2) diedro, placca (4c, 50m)
L3) placca e traverso a dx (5b, 50m)
L4) placca in traverso a dx (5c, 45m)
L5) muro, piccolo strapiombo (attenzione: roccia poco sicura), poi da una cengia detritica si traversa a dx; sosta non ben visibile alla base di un canale di scolo (5c, 45m)
L6) placche (3b, 50m)
L7) placche (3c, 50m)
L8) placche (4b, 50m)
L9) placche (5c, 50m): attenzione, oltre 15 m tra una protezione e l’altra (uno spit è saltato…)
L10) placche (4c, 45m)
L11) placche (4c, 50m)
L12) placche, muro, uscita su una piccola anticima della lunga cresta (ometto) (4b, 45m).

Discesa:
le soste della via non sono attrezzate per le doppie, quindi si segue per 100m l’affilata cresta in direzione sud-est con bei passaggi esposti fino al grosso ometto della cima centrale (3185m, alcuni spit di protezione e di sosta); di qui si scende per 20-30m un pendio detritico, poi si traversa a sx fino ad un salto (ometto) da dove si effettua una doppia di 20m (sosta attrezzata con 2 spit) fino ad un colletto; si sale pochi metri a dx su un torrione da quale con una doppia (1 spit) ci si riporta sulla cresta per la quale si continua in direzione della cima sud; poco prima della cima si incontra la vaga traccia della via normale e la si segue in discesa (attenzione ai vari passaggi esposti) fino ai prati, dove si riprende la traccia dell’avvicinamento.

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Storico:
Sylvain Pusnel, Jean-Philippe Charbonnier e Bruno Pelligrin nell'estate 2002.
Bibliografia:
Relazione da Alpidoc n.47
makalu64
31/07/2019
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