divertente e bella salita in ambiente di montagna selvaggio e solitario. Per quanto riguarda la via direi che le lunghezze più difficili possono considerarsi la L3 e la L4 (4c con passi di 5a e uno di 5b in L4), mentre le ultime quattro lunghezze sono all’incirca dello stesso livello (4b/c con passi di 5a). Lo strapiombo è più facile di quel che si crede della relazione (4c/5a super protetto). La S7 si può tranquillamente integrare con un friend nella fessura a destra dello spit rotto. Per quanto riguarda il resto occorre dire di non sottovalutare alla fine della via vera e propria il tempo necessario per effettuere la traversata che porta poi alla discesa dalla normale (discesa delicata nei primi 50 m ma non così tremenda come sentito dire). Da effettuare assolutamente con tempo stabile in quanto la cresta in caso di temporale è una delle più pericolose della zona, tenendo in cosiderazione il tempi necessari per la salita, la traversata, la breve doppia e la sucessiva descalata, la continuazione su cresta detritica per raggiungere la normale e la lunga discesa per questa ed in seguito il ritorno all’auto (noi abbiamo impiegato ca 3.45 h per la via, ca 1.15 per la traversata e ca 50 min per scendere fino ai prati più ca 1 ora per l’avvicinamento e ca 1 ora per il ritorno ). Portare solo tre/quattro friends piccoli e medi e cordoni per le soste e per la cresta. Roccia per lo più ottima e ottima attrezzatura.