Viso Mozzo Diedro Michelin-Carignano

Viso Mozzo Diedro Michelin-Carignano

Dettagli
Altitudine (m)
2800
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Nord
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
da Pian del Re seguire il sentiero che conduce al Rifugio Quintino Sella, fin dove questo svolta a destra alla base del versante Nord del Viso Mozzo. Risalire a sinistra una pietraia, poi alcune facili placche, raggiungendo la base della parete. (Ore 1,30 di marcia).
In caso di nebbia (frequente) è utile precisare che l'accesso richiede di giungere fino a lambire la parete nord del Viso Mozzo e solo allora svoltare bruscamente a sinistra per pietraie instabili. Non imboccare la traccia di sentiero che si diparte poco prima, ma invece seguire la pietraia addossata alla parete del Viso Mozzo fino a individuare un paio di ometti sulle cengette e placche che conducono alla base del diedro su cui sale la via.
Note
Arrampicata classica interessante e logica
(La via è stata recentemente riattrezzata nei tratti più critici e sono state rinforzate le soste - agosto 2003)
Descrizione

L’attacco è segnato con un masso e bollo blu; inoltre è visibile il primo spit.

L1. Salire tenendosi a destra del fondo del diedro e sostare sotto una zona strapiombante (V, IV).
L2. Spostarsi a destra, superare un tratto verticale (V+) e continuare lungo una spaccatura fino ad una cengia (IV, V). Il percorso originale aggirava lo strapiombo a sinistra.
L3. Spostarsi a sinistra del fondo del diedro, superare una bella fessura (V) e continuare fino alla base di un incassato camino (IV).
L4. Superare il camino (III, IV+) e sostare al suo termine.
L5. Spostarsi a destra del diedro e con una delicata traversata (V+), raggiungere un camino verticale che si supera con elegante arrampicata (IV+, V+).
L6. Salire verticalmente su belle placche per una decina di metri (IV), poi obliquare a sinistra e portarsi sul fondo di un diedro (IV, passo di V+). Dopo aver superato alcune grandi lastre staccate, risalire un diedro strapiombante fino a raggiungere un terrazzino (VI, VII-).
L7. Superare un altro breve salto verticale che porta sulla cresta (IV, V).
L8. Dopo un tratto facile, raggiungere a sinistra un aereo spigolo e seguirlo fino alla sommità della parete (V, III).

Discesa consigliata in doppie da 45 metri sulla via oppure a piedi sulla normale (Ovest).

La relazione seguente è tratta dal sito di F. Michelin:

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
1ª salita: F. Michelin, R. Carignano, 25 luglio 1982
Link:
http://digilander.libero.it/fiorenzomichelin/
beaver
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