Levanna Occidentale dalla diga del Serrù per il Colle del Carro

Levanna Occidentale dalla diga del Serrù per il Colle del Carro

Dettagli
Dislivello (m)
2200
Quota partenza (m)
2251
Quota vetta/quota (m)
3593
Esposizione
Tutte
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Per la prima parte del percorso riporto quanto scritto su “Colle del Carro dalla diga del Serrù”.
Avvicinamento
Attenzione: nelle attuali condizioni, pietraie scoperte, percorso di cresta privo di neve, la salita è elementare e richiede solamente dimestichezza con le pietraie e grande allenamento per lo sviluppo kilometrico ed il dislivello dell’itinerario; ovviamente con terreno innevato le cose cambiano radicalmente.
Descrizione

Dal parcheggio appena sotto al lago Serrù (quello con i servizi igienici) ci si porta sul ponticello in legno in direzione della diga, da dove inizia il percorso.
Dopo il ponte si svolta in direzione sud (palina in legno con indicato colle del Carro 4h) e si segue un bel sentiero continuamente segnalato con tacche bianco-rosse ed ometti. Con l’aiuto di un piccolo tratto attrezzato (non obbligatorio) ci si porta verso una zona di grosse rocce stabili che si attraversa fino ad arrivare ad una vecchia casermetta militare. Si trova un bivio con una palina indicante il colle del Carro. Su facile sentiero si prosegue fino a raggiungere un bel laghetto in una piccola conca (sotto alla poco evidente punta delle rocce).
Su sentiero sempre ben segnalato si prosegue fino a passare sotto al ghiacciaio tra la cima d’oin e la quota 3183. Si attraversano alcuni rivoli d’acqua su rocce montonate e poi alcuni nevai e morene che coprono una parte del ghiacciaio occidentale del Carro. Sempre seguendo i segni, si perviene ad un secondo tratto attrezzato che permette di superare una prima balza rocciosa. Il colle del carro è ormai ben visibile e riconoscibile da una evidente palina indicatrice. Su tratti più ripidi si giunge sotto al colle che sembra quasi verticale sopra la nostra testa. Un ultimo tratto attrezzato conduce al colle.

Ora si scende sul versante francese, sulla traccia nella pietraia, guidati da numerosi ometti in pietra, dopo aver perso circa 150÷180 metri di dislivello, si svolta a sinistra e raggiunta una piccola conca pietrosa, si inizia un lungo traverso sotto la bastionata rocciosa, dapprima su pietraie, poi si entra nella conca glaciale del Glacier de Derrière les Lacs, da dove la nostra cima è ben visibile ed anche il percorso diventa di facile intuizione, si inizia a guadagnare lentamente quota puntando al centro circa della cresta di rocce rotte che sale alla Lavanna; raggiuntola, risalire la cresta di massi e verso quota 3500 piegare a sinistra puntando alla vetta che si raggiunge in breve, Discesa sullo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
L'Escursionista - carta dei sentieri n. 14
blin1950
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