Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca

Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca

Dettagli
Dislivello (m)
1207
Quota partenza (m)
2275
Quota vetta/quota (m)
3482
Esposizione
Nord-Est
Grado
F+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Pian della Ballotta 2470 m

Note
La Grande Aiguille Rousse è una delle principali montagne poste sul confine italo-francese tra il Parco Nazionale della Vanoise e il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Si tratta di una montagna nota e frequentata, sia dagli alpinisti francesi che hanno nei Rifugi di Prariond e del Carro due ottime basi di partenza che dagli italiani, che possono salire in giornata dal Lago Serrù oppure pernottare nel piccolo Rifugio Pian della Ballotta 2470 m (chiuso, ma utilizzabile previo il ritiro delle chiavi presso il Bar Stella Alpina di Ceresole Reale, tel. 0124-953132).
E' una salita che si svolge inizialmente su sentiero, roccette attrezzate, pietrame, pendii nevosi e poi ghiacciaio con alcuni crepacci. Non ci sono difficoltà particolari, ma qualche tratto abbastanza ripido su neve, ed il Ghiacciaio Source de l'Isère può essere abbastanza crepacciato, per cui va salito legati in cordata. Inoltre è anche considerata un'ottima meta scialpinistica, e salita con gi sci da entrambi i versanti, francese e italiano. Si tratta di un itinerario piacevole e di soddisfazione, inoltre la vetta della Grande Aiguille Rousse nelle giornate con meteo favorevole è anche uno splendido punto panoramico, la vista può spaziare liberamente dal Monviso, al Gran Paradiso, al Monte Rosa, Grand Combin e Bianco. Il periodo adatto alla salita va da inizio giugno fino a fine settembre. I primi salitori noti alle cronache alpinistiche sono i francesi E. Rochat con B, le Greffier, saliti proprio dal Lago Serrù, quella che sarebbe poi diventata la attuale Via Normale italiana.
Descrizione

Da Ceresole Reale, si prosegue lungo la strada che conduce al Colle del Nivolet, fino al tornante all’altezza del Lago Serrù, dove si trova un parcheggio con alcuni cartelli indicatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso e per il Rifugio Pian della Ballotta.
Si segue dunque il sentiero che costeggia il Lago Serrù sulla destra in piano per un buon tratto. Poi inizia a salire con alcune diagonali una pietraia portandosi in vista del Rifugio Pian della Ballotta, posto su una bastionata all’interno di una sporgenza rocciosa.
Raggiunto il Rifugio, si prosegue a sinistra afferrando le corde fisse che consentono di superare abbastanza agevolmente una ripida scarpata rocciosa posta proprio sopra il Rifugio. Raggiunto il Pian della Ballotta 2600 m, si va a sinistra, superando il torrente su una passerella e continuando lungo il pianoro (sovente innevato) verso il centro, fino a quando si trova un bivio, si lascia a destra il sentierino che porta al Passo della Galisia e si sale a sinistra, entrando in un ripido valloncello che si segue (ometti e a volte qualche traccia tra i detriti o nella neve) con salita ripida, superando la conca dove una volta era situato il piccolo Ghiacciaio della Losa e raggiungendo il nevaio sospeso ai piedi della Cima della Vacca. Superato il nevaio si sale a destra, tenendosi al centro del valloncello, oppure sul lato sinistro, si arriva ad un tratto quasi pianeggiante che conduce al Colle della Vacca 2980 m.
Al Colle è bene legarsi, prima di mettere piede sul Ghiacciaio Source de l’Isère, che va seguito a sinistra in piano, avendo come riferimento lo sperone roccioso che scende dalla cresta Nord-Ovest della Grande Aiguille Rousse.
Badando ai crepacci, si arriva alla base dello sperone roccioso, si scavalca un breve tratto detritico (per evitare di scendere e perdere quota) con tracce di passaggio e qualche ometto, per rimettere piede sul ghiacciaio dopo pochi minuti.
Entrati nel grande vallone glaciale che scende dalle due vette della Grande Aiguille Rousse, si sale a destra, compiendo un semicerchio per evitare una seraccata e una zona piuttosto crepacciata (solitamente è presente una pista). Superato un ripido pendio, la traccia poi va verso sinistra, puntando all’evidente colletto posto tra le due cime della montagna.
Gli ultimi 100 metri sono piuttosto ripidi, a volte si trova un crepaccio terminale aperto, vanno risaliti con attenzione, fino a raggiungere il colletto di quota 3368 m. posto tra la Grande Aiguille Rousse (a sinistra) e la Petite Aiguille Rousse (a destra). Dal colletto si volge a sinistra, seguendo l’ampio crestone SO, spesso innevato, superando un breve tratto di roccette prima di raggiungere la cima della Grande Aiguille Rousse 3482 m, dove è posta una piccola croce metallica.

Ritornati al colletto, nel giro di 20 minuti seguendo la facile cresta di neve e roccette è possibile salire anche la Petite Aiguille Rousse 3432 m.

Discesa seguendo lo stesso itinerario percorso in salita.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC foglio 102
Bibliografia:
In cima nel Gran Paradiso (78 normali) - Blu Edizioni
ste_6962
12.09.2019
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