Arpone (Monte) dal Colle del Lys, anello per Madonna della Bassa

Arpone (Monte) dal Colle del Lys, anello per Madonna della Bassa

Dettagli
Dislivello (m)
630
Quota partenza (m)
1314
Quota vetta/quota (m)
1592
Esposizione
Sud-Est
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Santuario Madonna della Bassa

Avvicinamento
Da Torino percorrere la val di Susa fino ad Almese. Qui al semaforo svoltare a destra , direzione Colle del Lis. Salire, superando Rubiana e Mompellato. Si perviene all'ampio piazzale posto sul colle.
Descrizione

Dal lato sud-est del piazzale si imbocca il sentiero che scende a mezzacosta lungo il ripido versante che guarda verso Mompellato; l’inizio del sentiero è nei pressi del monumento ai Caduti, sul ciglio della provinciale che sale da Rubiana. Attraverso un ampio prato si entra nel bosco, scendendo con alcuni tornanti fino alla provinciale, che si attraversa per entrare nuovamente nel bosco. Seguendo un sentiero più evidente, tra antichi muretti a secco, si continua a scendere in direzione sud-est; a tratti il panorama si apre sul fondovalle e sui monti valsusini. Il sentiero si immette sulla strada carrozzabile proveniente da Mompellato nei pressi del Pilone delle Lance (appena prima della borgata Pascaletto). Seguendo la strada sterrata a sinistra si raggiunge il santuario di Madonna della Bassa (1152 m), sulla cresta che delimita la valle del Casternone, dove è possibile fare sosta nell’area attrezzata.
Qui, dall’ampio piazzale retrostante la foresteria del santuario il sentiero prosegue in salita sul ripido pendio in direzione nord, guadagnando rapidamente quota con stretti tornanti, piuttosto faticosi. Raggiunta la dorsale il sentiero di fa più piacevole e panoramico e raggiunge la vetta del monte Arpone (1600 m), dal quale si scende poi al colle del Lis prima tra alberi e massi e poi attraverso ampi prati, un tempo piste di sci nella stagione invernale.

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Storico:
La storia del santuario ha inizio nel 1714 come semplice edicola votiva, ancora visibile in una nicchia sovrastante l’altare maggiore, dedicata alla Madonna ed eretta da un abitante di Mompellato per una grazia ricevuta; divenuta rapidamente luogo di pellegrinaggio l’edicola fu sostituita da una prima cappella (1721) e poi dall’attuale struttura (1845), a cui si aggiunsero negli anni successivi il porticato e, di fronte alla chiesa, un rifugio per i fedeli che si recavano alla Bassa in occasione della festa del santuario.
L’edificio di fronte al santuario fu utilizzato, tra la fine di luglio e la seconda metà di agosto 1944, come alloggiamento dal distaccamento “Faleschini” della 17° brigata Garibaldi “Felice Cima”, costituito dal gruppo di partigiani che dopo il rastrellamento del 2 luglio si era rifugiato al “non si vede” sul Rognoso. Nelle stanze abbandonate da tempo, con i muri scrostati e i pavimenti sconnessi, i garibaldini si riunivano, tra l’altro, per quella che chiamavano ”l'ora politica”: un momento di riflessione sulla storia e sulla situazione della loro lotta contro i nazifascisti e soprattutto un’occasione per ribadire gli ideali e le speranze che la alimentavano.
Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.4 Bassa Val Susa, Musinè, Val Sangone, Collina di Rivoli
Bibliografia:
Montagne Nostre - Dal Musinè al Rocciamelone di Elisio Croce
freehagi
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