Lavaredo (Cima Ovest di) Via Normale dal Rifugio Auronzo

Lavaredo (Cima Ovest di) Via Normale dal Rifugio Auronzo

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
2300
Quota vetta/quota (m)
2973
Esposizione
Sud
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Auronzo

Avvicinamento
Dal rifugio Auronzo prendere subito dietro il sentiero che in diagonale sale sul ghiaione ai piedi della Cima Ovest. Il sentiero rimane molto accostato alla parete sud e porta alla forcella tra la cima Ovest e la Cima Grande, dove è presente una caverna della guerra.
Descrizione

Salita:
Poco sotto la forcella sono presenti i primi bolli rossi che portano ad un canalone, spesso innevato fino a stagione inoltrata. Salire il canalone per una settantina di metri (I/I+) fino a cui si biforca. Prendere il ramo a sinistra e seguire delle cengette ben segnalate da bolli e ometti fino a portarsi sulla costola rocciosa a sinistra del canale andando sulla sua cresta (II+). Si raggiunge una bella terrazza da cui è ben visibile l’impressionante parete sud e ovest della Cima Grande (cengia mediana).

Seguire ora per una ottantina di metri una zona facile e ghiaiosa fino a raggiungere la base di una parete rocciosa. Salirla senza percorso obbligato (II+/III-) per circa 10 metri spostandosi verso destra fino ad una esile cengia che porta alla base del canalone tra la Cima Ovest ed il suo avancorpo sud chiamato Croda degli Alpini.

Raggiunto il canalone, passare sul lato opposto fino alla base di un camino verticale, ben appigliato e da salire in opposizione per 15 metri circa (III+).
Al termine del camino seguire una comodo cengia ghiaiosa (cengia collare) verso sinistra per circa 120 metri spostandosi sul lato ovest della cima.

Ora, sempre seguendo i bolli rossi, salire una serie di facili gradoni (I/II) per poi spostarsi verso destra con un passo del gatto (III) fino ad una spaccatura/camino inclinato. Salirlo in opposizione (III) e poi per facili rocce raggiungere una forcellina.
Seguire il segno rosso a sinistra della forcellina e salire una paretina di 5 metri (III+/IV- bagnato e non facile). Al disopra della paretina bisogna superare una placca strapiombante (IV passaggio chiave) facilitata con un cordino a staffa (chiodo per sicura all’altezza del volto).

Raggiunta la sommità, seguire gli ometti e i segni per ghiaia, aggirare un primo torrione (I), scalare un caminetto di 5 metri (III) e un salto difficile (IV) con sosta alla sommità. Aggirare un secondo torrione sulla sinistra, saltare una spaccatura che porta a degli spuntoni e da lì in cima.

Discesa:
Discesa a ritroso per la via di salita. Una corda da 60 metri è più che sufficiente. Calcolare da 5 a 7 doppie a seconda di quanto si vuole disarrampicare.

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Storico:
Primi salitori: Michael Innerkofler e Georg Ploner 21/08/1879
andreamilano
22.07.2019
1 anno fa
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