Nona (Becca di) Cresta Nord – Via Cretier

Nona (Becca di) Cresta Nord – Via Cretier

Dettagli
Dislivello (m)
1445
Quota partenza (m)
1697
Quota vetta/quota (m)
3142
Esposizione
Nord-Est
Grado
D-

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Forse la via alpinisticamente più interessante alla Becca di Nona, per certi aspetti paragonabile alla cresta dei "tre Curati" dell'Emilius, ma con un tratto più difficile.
Avvicinamento
Da Ponteilles (1697m), seguire una traccia verso E (segnavia n.15) sino ai ruderi dei casolari di Morion (1948m), oppure deviare prima a sinistra sul sentiero che porta ad Arpisson. Proseguire quindi verso E in direzione del crestone che costituisce la parte inferiore della cresta N e, superata una facile zona erbosa con radi alberi, raggiungere il filo di cresta.
Descrizione

Una volta raggiunto, seguire il filo di cresta senza problemi sino all’evidente primo salto: il più importante. Traversare a sinistra una decina di metri sino allo spigolo e salirlo per un’ottantina di metri, quindi traversare obliquamente a destra su una placca sino allo spigolo spartiacque, incontrando alcuni bei passaggi di IV/V- nel finale. Dopo questi primi 120 metri la cresta diviene meno impegnativa sino ad una serie di denti di color chiaro. Superarli sul filo di cresta (II+/III) sino all’ultimo che chiude la salita. Salire questo lungo una bella fessura aerea sulla parete NNW (III+) ed uscire sul tratto terminale che senza difficoltà conduce in vetta (4-5 ore dalla base)
(D-; 11h’00 per i primi salitori; chiodi usati: nessuno).

Esistono altre due varianti sulla placca iniziale di 120m aperte successivamente:

VARIANTE DI SINISTRA

Superare la placca iniziale sullo spigolo di sinistra della stessa mirando ad un pinnacolo caratteristico, dopo una traversata in diagonale verso Est di 30/35 metri circa. Salire sul filo (III°+) oppure più a sinistra (III°-) e raggiungere la sommità della placca; poi con la precedente via (AD+; 5h’30; chiodi usati 7, ma con roccia bagnata, causa forte temporale notturno).

INTEGRALMENTE SUL FILO SPARTIACQUE DI DESTRA

Con partenza da Saint Salò/Gorres. Salire la placca triangolare sull’orlo di destra (Ovest) su roccia abbastanza buona, ma con licheni (IV°/IV°+/ un passaggio di V°+). Dalla sommità seguire assolutamente sul filo la cresta sino in vetta (D+ 5h’30; chiodi usati: 0).

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Storico:
La via originale qui descritta è stata aperta da Amilcare Cretier, Guido Perolino e Giuseppe Riconda il 20 Giugno 1926
Cartografia:
Conca di Aosta-Pila-Mont Emilius L'ESCURSIONISTA EDITORE
Bibliografia:
Guida dei Monti d'Italia -Monte Emilus e Rosa dei Banchi- Parco del Mont Avic. G.Berrutto - L.Fornelli
lupo-solitario
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