Marchisa (Rocca la) da Sant’Anna

Marchisa (Rocca la) da Sant’Anna

Dettagli
Dislivello (m)
1246
Quota partenza (m)
1828
Quota vetta/quota (m)
3074
Esposizione
Nord
Difficoltà sciistica
BS

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Melezè (tel. 0175 95338 - 346 6079802)

Note
In inverno la strada è generalmente chiusa al rifugio Melezè.
Sono possibili tre itinerari:
- dal colle Ovest della Marchisa (non nominato sulle carte, vedi mappa allegata)
- dal colle Est della Marchisa (dal colle della maddalena al monviso, n° 47)
- dal colle di Vers (CDA. Dal Col di Nava al Monviso. N°80)
Descrizione

Raggiunto il Piano di Traversagn o risalendo la sinistra orografica o la destra (preferibile se si passa per il colle est della Marchisa)i tre itinerari possono essere:

dal Colle Ovest della Marchisa (non nominato sulle carte) 2930~ m: raggiunto il Fondo del Pian Traversagn, si può attraversare direttamente a sinistra puntando in direzione della cima, per iniziare a salire i pendii abbastanza sostenuti, per poi infilarsi nel vallone che porta all’evidente colletto posto tra la cima ed il Col di Vers. Raggiunto il Colle Ovest ci si ritrova sulla via normale che sale dal colle di Vers, però 100 m più in alto e si è evitata buona parte del traverso scomodo.

dal Colle Est della Marchisa (Colle della Marchisa sulle carte) 2930 m: risalendo Pian Traversagn piegando progressivamente verso la sua destra orografica, puntando all’ampia depressione del Colle Est della Marchisa posta a sinistra della Marchisa. Dal valico si svolta a destra lungo la cresta est congiungendosi verso quota 3000 m con l’itinerario proveniente dalla val Maira; quindi lungo il pendio rivolto a sud si raggiunge la vetta.

dal Col di Vers 2862 m: si attraversa l’altopiano tenendosi sulla destra toccando numerose baite, poi sfruttando alcuni dossi con percorso dolce si punta al Colle di Vers, passando in un ampio canalone racchiuso tra le pareti dei contrafforti della Marchisa sinistra, e la costiera Del Sebolet. Dal Col di Vers si perdono alcuni metri di dislivello sul versante Val Maira per poi proseguire verso sinistra scavalcando la costiera rocciosa nel punto più accessibile e, con un traverso ascendente a volte delicato, si pone piede sui ripidi pendii finali esposti a sud. Un breve pendio inclinato, non esposto ma che necessita neve stabile, dà accesso ad un piccolo altopiano sospeso, dal quale la cima è ben visibile e si raggiunge senza problemi in breve.

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Bibliografia:
Il Monviso freeride - Fabrizio Aloi - 2010 - Fusta editore
andrea81
03.06.2020
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