- Accesso stradale
- Si arriva senza problemi al Meleze.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partito con l’angoscia per il vento (alcuni modelli prevedevano non bufera ma fortunale con venti oltre 100 km/h!), alla fine si è rivelato meno intenso del previsto, anche se abbastanza fastidioso per la neve che finiva continuamente negli occhi. La maggior parte di noi si è fermata a quota 2750 metri causa visibilità ridotta per il sopraggiungere di nubi e nevischio da nord-ovest, mentre due sono giunti fino al colle dove han detto esserci un vento da coricare. Discesa così così, sia causa visibilità altalenante, sia causa fondo duro, super-irregolare e ventato fino alla macchina (la farina oramai l’è bella che scomparsa). In compenso divertente la stradina finale con fondo duro e due dita di farina fresca fresca.
Gita senza infamia e senza lode, meglio che starsene a casa ma sicuramente non delle migliori (anche se tra le poche fattibili nell’aridissimo cuneese).
Ricca compagnia Cai Tirana quasi da sola nel vallone, eccetto una coppia che è andata col loro enorme cane-mucca (per le dimensioni) al colle di Vers.