De Cessole (Cima, punta Est) – Adrien le Grand Chef

De Cessole (Cima, punta Est) – Adrien le Grand Chef

Dettagli
Altitudine (m)
2650
Dislivello avvicinamento (m)
900
Sviluppo arrampicata (m)
260
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Remondino

Note
La via è attrezzata con spit nuovissimi. Le soste hanno tutte due spit, più catena e maillon.
Lungo la via sono presenti uno spit ogni 4/5 metri nei tiri sul 5°, mentre sui passi di 6a la spittatura è ravvicinata.
Non occorre materiale aggiuntivo ma per maggior sicurezza portare eventualmente qualche friend medio. Corde da 60m!
Molto solare, è di facile accesso!
Avvicinamento
Dal pian della Casa del Re, seguire il comodo ed evidente sentiero che porta al rifugio Remodino.
Descrizione

Dal rifugio puntare, passando per la pietraia, verso la cima (si passa a monte della Falesia di Assedrass).
Giunti nei pressi dell’evidente triangolo erboso-roccioso che si stacca dalla montagna, risalirlo per ripida traccia, fino a portarsi qualche metro a destra del canale che scende dalla cengia erbosa, caratteristica della Cima De Cessole.
Qui uno spit rosso con cordino segnala la via.

VIA:
L1) Salire prima dritti per blocchi articolati, poi per muro più ripido, fino ad uno spuntone roccioso, che si lascia a sinistra, e con un traverso di 2 m si raggiunge la sosta su comoda cengia. (5°+ 35m).

L2) Si salgono i muretti e diedrini sovrastanti fino ad una placca compatta che si scala spostandosi leggermente a destra. (6a 40m).

L3) Si prosegue nel diedro, poi su un muretto che porta alla cengia erbosa, ed alla sosta, su un piccolo sperone roccioso. (5°+ 35 m).

L4) Si attraversa la cengia e si risale una placca verde chiaro, oltre la quale, spostandosi a destra si trova la sosta su una comoda cengia. (50 m 5°).

L5) Si prosegue su un muro verticale, poi su cengia che porta alla sosta, sulla destra. (40 m 5°+)

L6) Proseguire per muretti e piccole cengie, fino a portarsi sotto la cresta nei pressi della quale c’è l’ultima sosta. (55m. 5°).

Da qui è possibile proseguire per alcune decine di metri, su cresta sprotetta per raggiungere la cima III max.

DISCESA:
In doppia sulla via.
E’ possibile concatenare le doppie. In particolare, dalla cima:
La 2° e la 3°.
ATTENZIONE. Con 2 corde da 60 m si arriva a circa 2 metri dalla cengia, che si raggiunge disarrampicando!!!!
Le ultime due doppie che portano alla base della parete.

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Bibliografia:
Rivista Alpidoc n° 53 Marzo 2005 pagina 80-81
sergio
31/07/2021
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