Lomasti (Pilastro) Lomasti o Via del 94°

Lomasti (Pilastro) Lomasti o Via del 94°

Dettagli
Altitudine (m)
800
Dislivello avvicinamento (m)
300
Sviluppo arrampicata (m)
220
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dall’autostrada Torino-Aosta uscire a Verres e proseguire sulla strada statale. Raggiungere l'abitato di Arnad e seguire le indicazioni per Machaby, lasciando l'auto dopo circa 2 km in un posteggio, dove termina la strada asfaltata.

Poco sotto il parcheggio parte un sentiero che per un breve tratto scende leggermente, fino al ponte della vecchia strada militare che si inoltra nel bosco e raggiunge prima un santuario e poi Machaby. Si prosegue per la mulattiera e si arriva ad un altro gruppo di case (freccia indicante “base Pilastro Lomasti”); poco dopo, nei pressi di un tornante (ometto e freccia), si svolta a destra, abbandonando la comoda mulattiera e imboccando un sentiero che prosegue a mezzacosta fino alla base del pilastro di gneiss (circa 45 min dall'auto). Targhetta alla base.
Note
E' il primo itinerario di salita del pilastro. La linea che oggi si segue non ricalca in tutto la linea originale, essendo stata raddrizzata in seguito alla richiodatura a fix inox da 10 mm.
Le numerose vie potrebbero fuorviare in diversi punti. Seguendo l'intuito non si sbaglia... seguendo gli spit e basta non si capisce nulla. Utili due mezze corde da 60 m e due o tre friend medio-piccoli (non indispensabili).

DISCESA: In doppia su Sylvie o Vertigine.
Descrizione

L1 – 6b – Su per placca appoggiata fino ad un primo passo atletico oltre il quale si continua per fessurina verso sinistra. La prima sosta che si incontra è appesa e scomoda, meglio utilizzare quella poco sopra all’inizio del traverso della successiva lunghezza.
L2 – 6a – In traverso verso sinistra con singolo per superare la grande lama rovescia. Attenzione a non seguire la linea di Sylvie che supera il primo piccolo tetto che si incontra.
L3 – 6a – In obliquo verso destra sfruttando i tratti più facili e lavorati della placca fino a doppiare il vago spigolo che permette di infilarsi in un simil diedro su buone prese. Uscire verso destra seguendo sempre il facile fino a raggiungere la sosta vicina a quella di “Control… e vai tranquillo”, su un piccolo terrazzo.
L4 – 6b – Si rimonta il risalto e ci si sposta sulla destra superando un breve rigonfiamento con singolo difficile. Poi si punta ad una fessura da risalire con qualche passo in Dulfer. La sosta è su una piccola cengia a sinistra di una nicchia.
L5 – 5c – Salire un il breve muretto che obliqua leggermente a destra fino a raggiungere una comoda cengia erbosa (pianta) su cui si sosta.
L6 – 5c – Stupendo diedro fessura (eventualmente integrabile con qualche friend).
L7 – 5b – Rimontare l’ultima paretina seguendo il diedrino aperto sulla sinistra.

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Storico:
Ernesto Lomasti ed Enrico Ricchi nel 1979.
elenaskizzo
18.07.2020
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