Rocciavrè (Monte) e Monte Robinet da Gran Faetto per il Vallone di Rouen

Rocciavrè (Monte) e Monte Robinet da Gran Faetto per il Vallone di Rouen

Dettagli
Dislivello (m)
1508
Quota partenza (m)
1270
Quota vetta/quota (m)
2778
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Madonna degli Angeli al Robinet

Note
Cime molto frequentate e che presentano diverse e facili vie d'accesso. Quella qui descritta è sicuramente la meno frequentata e permette di risalire lo splendido vallone di Rouen: selvaggio, integro e ricco di fauna.

Descrizione

Dal parcheggio attraversare il piccolo e ben tenuto villaggio di Gran Faetto e imboccare il sentiero (segnavia 1) che dopo aver incrociato per due volte la sterrata porta alla borgata Albournu.
Dietro le case riprendere il segnavia 1 oppure seguire un tratto di sentiero verso il Selleries e alla prima deviazione (non segnata) prendere a destra, arrivando così a Prato del Colle 1732 m.
Imboccare il sentiero (pallina segnaletica per Monte Robinet) che con un lungo traverso e sfruttando alcune facili ma esposte cenge porta nella parte centrale del vallone di Rouen. Seguendo gli ometti e sbiadite tacche si risalgono prima pendii ripidi intervallati da piccoli pianori e poi un bel canale erboso arrivando così al circo sommitale chiuso dal Rocciavrè.
Risalendo verso destra un ripido pendio detritico si incrocia il sentiero (tacche blu) che arriva dal Selleries poco sotto il colletto Robinet.
Per il Robinet si prosegue a destra in piano sul crestone o poco sotto sul lato Val Chisone, fino ad una zona rocciosa che va invece aggirata sul lato Val Sangone (presente un tratto con cavi metallici). Superata la fascia rocciosa si arriva alla cappella-bivacco posta in cima 2681 m.
Per il Rocciavrè invece, tornati al colletto, si seguono i bolli blu (cartello Rocciavré), risalire lo spallone attraversando una pietraia rossastra e seguire la cresta verso ovest dapprima facile e pianeggiante poi più rocciosa. Si arriva alla base delle roccette finali dove ci si aiuta con le mani e si affronta un breve passaggio esposto, ma facilitato da un recente cavo metallico, che permette di arrivare con più sicurezza alla croce di vetta 2776 m.

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Cartografia:
IGC 1:50.000 1 valli Susa Chiosone e Germanasca
giorgiobi
17/10/2020

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