Rocciavrè (Monte) e Monte Robinet da Gran Faetto per il Vallone di Rouen

Rocciavrè (Monte) e Monte Robinet da Gran Faetto per il Vallone di Rouen
La gita
fabril
3 25/09/2016
Accesso stradale
Strada asfaltata fino a Gran Faetto (abbondante parcheggio in assenza di neve). Oltre, sterrata in discrete condizioni.
Traccia GPX
Anello da Gran Faetto per Roussa, Punta del Lago Sud, Loson, Robinet, Rocciavrè, ritorno su Albournù

Ho fatto questo anello in versione più ampia. Partito da Gran Faetto, ho raggiunto il colle della Roussa, prima percorrendo la sterrata (numerosi tornanti posso essere evitati seguendo il sentiero) e poi il sentiero ben segnalato (e ripristinato, rispetto a qualche anno fa), per poi volgere a sinistra, lungo il GTA 440 verso Punta del Lago Sud.
Il sentiero aggira la vetta, che si può comunque raggiungere, con un minimo di attenzione, salendo di un centinaio di metri.
Sono poi tornato sui miei passi a riprendere il 440 per prudenza, vista la scarsa visibilità, ma credo si possa scendere anche lungo il versante nord, direttamente sul colletto della Balma. Uno sguardo al lago Rouen tra le nebbie, quindi ho proseguito per Punta Loson (per la croce di vetta ho deviato brevemente verso sinistra dal sentiero), disceso verso il Colletto Loson, risalito per Monte Robinet (bivacco e cappella), ancora discesa al colle Robinet (breve tratto attrezzato con corda, direi superflua in condizioni asciutte) e infine risalito al Rocciavrè (ultimi metri piuttosto delicati, croce e madonnina in vetta). Ritornato al colle Robinet, ho intrapreso la lunga discesa (sentiero 341) verso Prato del Colle, poi la borgata Albournù e infine al punto di partenza.
A parte i due punti di attenzione già segnalati, devo dire che il 440 fino a Punta del Lago non è segnalato benissimo a tratti. É comunque abbastanza evidente (l’erba ancora alta infastidiva un po’, forse, rendendo le tacche poco visibili nella nebbia).
La discesa, dopo tanto camminare, è punitiva, e alterna tratti molto ripidi (in alcuni punti un po’ tranosi, o scivolosi per l’erba e l’acqua) a falsipiani che sembrano non finire mai. La cengia erbosa che si incontra poco prima di Prato del Colle è molto erbosa in questo periodo, e molto breve.
L’anello ha forse più senso fatto nel verso opposto, in modo da non lasciare il Rocciavrè, vetta più delicata ed interessante, per ultima.
In totale 18 km di percorrenza, con dislivello complessivo in salita di 1850 metri circa. Ritengo che sia da fare solo se in forma fisica, e anche mentale.
Panorami eccezionali, col sereno, io, purtroppo, oggi non sono stato fortunato.

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