Chiarlea (Punta) da Giordano

Chiarlea (Punta) da Giordano

Dettagli
Dislivello (m)
1095
Quota partenza (m)
1495
Quota vetta/quota (m)
2590
Esposizione
Nord-Ovest
Difficoltà sciistica
MS
Tipologia
Altro

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Salita con un po' di spostamento nella parte iniziale, su stradina. Discreto sviluppo del percorso (circa 14 km a/r).
Avvicinamento
Da Pinerolo luingo la SS.23 fino a Perosa Argentina, dove si devia a sinistra per Prali-Val Germanasca. Si risale la vallata fino al suo termine, superando Prali, e arrivando alla frazione Giordano, dove si parcheggia in un piazzale.
Descrizione

Da Giordano si segue la strada per l’alpe Selle che si innalza subito sul torrente sulla sponda sinistra orografica (la strada che invece si mantiene bassa porta nel vallone del Lago Verde). Superati un paio di tornanti nel bosco, si toccano le Miande Rabbiere 1574 m, e poco oltre le Miande Alberge 1621 m. Qui inizia un lungo tratto a mezza costa, che tocca le Miande Feugliera 1661 m e le ultime Miande Selle 1696 m, poste in un bel pianoro molto panoramico. Poco oltre, a quota 1736 m, si giunge alla confluenza dei valloni Tredici Laghi, Rousset, Giulian e Miniere. Si supera un ponte di legno e Si volge a destra (sud) entrando nel bellissimo Vallone delle Miniere. Si tralasciano eventuali tracce che salgono al Monte Giulian sulla sinistra, proseguendo lungo il vallone seguendo il sentiero estivo. Si supera una zona con staccionata (presa dell’acquedotto), e quindi si raggiunge una piccola conca pianeggiante, sotto un pendio di moderata pendenza. Qui si può seguire il sentiero compiendo un semicerchio da sinistra a destra, oppure risalire direttamente il pendio spostandosi poi verso destra per rientrare nel lariceto, passando alti sul torrente che in questa zona forma alcune cascatelle. Si sale brevemente nel bosco per poi sbucare ad un colletto che dà accesso alla parte mediana della salita. Qui si apre una bellissima conca, che si attraversa e al termine si piega leggermente a sinistra, per imboccare un secondo avvallamento, che culmina con un breve tratto leggermente più ripido in una specie di canalone. Al termine di questo, a circa 2100 m, si devia decisamente a sinistra (Sud-Est) iniziando ora a salire un pendio decisamente più sostenuto, per spazi aperti e rado bosco. Superata la rampa più ripida, si vede finalmente la cima e la parte restante della via di salita. Si attraversa un breve ripiano con gli ultimi larici, che conduce allo strappo finale, sotto l’evidente Colle Dar Loup 2532 m. Si sui può salire l’ampio e ripido pendio sulla sinistra, passando sotto le pendici che provengono dalla vetta (attenzione in caso di neve non assestata), salendo senza percorso obbligato fino al colle. Oppure si può risalire la il pendio centrale con i grossi massi affioranti (mantenendosi a debita distanza dalla cresta sulla destra, con cornici soggette a distacchi. Si sale ripidamente zigzagando tra i massi, puntando alle lame rocciose a destra del colle. Da qui si traversa comodamente verso sinistra arrivando al Colle dar Loup.
Non resta ora che salire la breve e ampia dorsale ovest (spesso ventata o priva di neve) fino alla panoramica cima (piccolo ometto).

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Cartografia:
I.G.C. 1:50.000 Val germanasca
marco_colangelo
25/04/2021
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