Bessanese (Uja di) Spigolo Murari

Bessanese (Uja di) Spigolo Murari

Dettagli
Dislivello (m)
1817
Quota partenza (m)
1787
Quota vetta/quota (m)
3604
Esposizione
Nord-Est
Grado
AD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Gastaldi 2659 m +39 3487119154 [email protected]

Avvicinamento
Torino-Lanzo-Pian della Mussa
Note
La via è completamente da proteggere; sono presenti solo le soste, a fix 10 mm. con catena, praticamente nuove.
Portare 4-5 rinvii, nut e friend (una scelta con varie misure), fettucce e cordini.
Descrizione

Da Pian della Mussa (m. 1787), salire con comodo sentiero al rifugio Gastaldi (m. 2656), dove si pernotta (1h, 30’ dall’auto).
Dal rifugio, scendere nella conca antistante e risalire poi la collinetta morenica (in direzione ovest) sulla sottile cresta, fin dove essa termina sopra ciò che rimane del ghiacciaio della Bessanese (non sono necessari i ramponi, visto che gran parte del ghiaccio di può evitare sulle pietre). Si raggiunge quindi la base di un’evidente parete triangolare, che si costeggia verso destra, fino allo spigolo che si oltrepassa. Costeggiando la parete, si arriva ad un’evidente striatura quarzitica biancastra, dove ha inizio la via (circa 1h, 30’ dal rifugio).

La via segue fedelmente il filo di spigolo, dove la roccia è anche più solida.
L’arrampicata, sempre aerea e divertente, presenta difficoltà che non superano il IV grado, presente solo in un paio di punti.
La via termina sulla cima del segnale Rey. Da qui, si prosegue sulla cresta sommitale della Bessanese, lunga circa 150 m. e piuttosto affilata, giungendo sul segnale Baretti, scavalcando alcuni spuntoni con qualche passaggio di III (oppure tramite una comoda cengia sul versante est).
Dal segnale Baretti, si effettua una doppia sul colletto col segnale Tonini (dove è posta la Madonnina), che si raggiunge in breve.

Discesa:
Dalla Madonnina di vetta si reperisce una traccia di sentiero che indica la via normale di salita (tacche bianche), lungo la cresta sud-est.
Prestare molta attenzione alla discesa nel canalone detritico (con materiale molto instabile) che porta alle morene del piccolo vallone chiuso dalle Rocce Pareis.
Raggiunto il piano, si prosegue verso sud in direzione del Glacier d’Arnas (qualche piccolo crepaccio evitabile tenendosi a sinistra), che si risale fino al Colle d’Arnas (m. 3010).
Dal colle si scende facilmente sul versante opposto seguendo tracce e ometti che portano al rifugio Gastaldi (prevedere almeno 3 ore).

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Storico:
Umberto Murari con la guida Antonio Bricco, detto Travinel, 23/8/1920
Bibliografia:
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29.08.2020
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