Alais (Losa d’) – For Mina

Alais (Losa d’) – For Mina

Dettagli
Altitudine (m)
1650
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Usseglio

Note
La parete della Losa sovrasta il santuario di Sant'Anna nel Vallone d'Arnas.
Una placconata di oltre 200 metri di sviluppo, presenta una roccia molto lavorata dall'aderenza strepitosa.
Per una ripetizione portare 12 rinvii oltre alla normale dotazione personale. La salita si può fare utilizzando una corda singola da 70 metri.
Avvicinamento
Dal tornante dopo la partenza del sentiero per il Rif. Cibrario nel Vallone d'Arnas (scritta Losa sul muretto) seguire la traccia alquanto marcata che attraversa in piano la distesa prativa fino a raggiungere il pilone della teleferica. Ignorare la freccia di vernice sul basamento del pilone e proseguire in piano lungo il sentiero.
Arrivati in corrispondenza del canalone si scende per esile traccia fino a oltrepassarlo. Si prosegue attraversando il bosco con alcuni brevi sali-scendi uscendo dalla vegetazione in corrispondenza della cascata. Si può facilmente scendere sul greto del torrente utilizzando una cengia provvidenziale sulle rocce alquanto esposta (corda fissa).
Attraversare il torrente e risalire la placca levigata dalla parte opposta (corda fissa). Al suo termine volgere a destra e scendere brevemente per risalire il dosso erboso fino a incontrare i primi massi della pietraia. Numerosi ometti permettono di salire agevolmente tra i massi incastrati (tenersi prevalentemente verso sinistra). La pietraia termina praticamente alla base della parete in corrispondenza di un masso dove si possono lasciare gli zaini. (40 min)
Descrizione

La via si svolge sulla verticale del gran diedro posto al termine della parete. Durante il restayling sono stati rimossi massi pericolanti e raddrizzato i tiri per rendere l’arrampicata più omogenea. La chiodatura, in materiale inox, è stata rivista cercando di mantenere un obbligatorio basso e il vecchio materiale è stato totalmente rimosso. Arrampicata quasi sempre su muri pressoché verticali o leggermente appoggiati, fatta eccezione per l’ultimo tiro, un diedro da salire in opposizione, lungo e continuo.

 

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Storico:
La via venne aperta il 29 marzo 1998 da Bosticco Andrea, Molino Fabio e Aristarco Tanya
Cartografia:
Valli di Lanzo 1:25000
Bibliografia:
Toccata e Fuga sulle Rocce della Valle di Viù
di Andrea Bosticco
Ed. Marzo 2016
andrea-bosticco
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