Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta

Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta

Dettagli
Dislivello (m)
820
Quota partenza (m)
1410
Quota vetta/quota (m)
2230
Esposizione
Sud
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia bianco-rossi n. 909 e ometti

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Cuorgnè prendere la provinciale SP 45 della Valle Sacra toccando i centri abitati di Priacco, Borgiallo, Colleretto Castelnuovo, da dove si seguono le indicazioni per il Santuario di S. Elisabetta.
Questo si raggiunge con una strada stretta e con una fitta serie di tornanti. Da qui si può proseguire sempre su strada asfaltata fino al sovrastante Pian del Lupo, poco dopo un'area pic-nic (scarso parcheggio).
Note
La Punta Quinseina si eleva al termine della pianura canavesana, a Nord della zona di Castellamonte – Pont Canavese, montagna formata dalla congiunzione di tre grandi costoloni (Est, Sud-Est, Sud) alla Punta Sud.
E’ una salita facile e ben segnalata, ed è inoltre un ottimo balcone panoramico. Nelle belle giornate lo sguardo spazia dalle Alpi Liguri, alla pianura torinese, alle Marittime, Cozie e Graie fino al Gruppo delle Levanne, del Gran Paradiso e del Monterosa.
Poi Nel periodo invernale e/o primaverile non è raro assistere allo spettacolo dell’emergere delle montagne dal “mare di nuvole” che copre tutta la pianura.
Volendo è possibile combinare la salita della Punta Sud con la Punta Nord della Quinzeina (2344 m), itinerario di cresta con difficoltà EE.
Descrizione

Da Pian del Lupo 1410 m il sentiero inizia a risalire in direzione della dorsale Sud-Est della Punta Sud, toccando le case Piazza 1603 m e arrivando poi alla panoramica spianata del Colle di Pian Mungel 1645 m.
Si risale da qui l’ampia dorsale, incontrando poco dopo il colle un bivio con palina segnaletica.
Si tralascia il sentiero che va a sinistra (segnavia 650, indicazione Frassinetto) e si prosegue a destra tra erba e pietrame, aggirando sulla sinistra (versante Frassinetto) alcuni dentini rocciosi (i Tre Denti 1738 m ).
Si continua a salire nei pressi del costone, aggirando alcuni pietroni e salendo su pendii che gradualmente diventano sempre più ripidi (con pendio innevato consigliabili piccozza e ramponi). Con facile percorso si raggiunge la grande croce metallica (con libro di vetta) posta sulla cima.
In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Foglio 4 Alpi Canavesane. Carta della Valle Sacra scala 1:20000. Mu Edizioni.
jorasses
25.07.2020
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