Pain de Sucre o Pan di Zucchero Cresta ESE

Pain de Sucre o Pan di Zucchero Cresta ESE

Dettagli
Dislivello (m)
600
Quota partenza (m)
2322
Quota vetta/quota (m)
2919
Esposizione
Sud-Est
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Strada per il colle Gran San Bernardo. Trattandosi di giro ad anello, si può anche parcheggiare nei pressi del caseggiato della Montagna Baus (punto di partenza per la classicissima gita di scialpinismo del Mont Fourchon). Da qui scendere lungo la strada percorsa in auto fino al rio all'altezza del km 32.
Note
Itinerario storico reso più interessante e diretto con la risalita dello spigolo finale resa più sicura da alcuni fix.
Attrezzatura: corda da 50m, 7-8 rinvii, eventualmente nut e friend per integrare. Soste da collegare.
Descrizione

Dalla strada, per tracce, detriti ed erba ripida (radi ometti), si sale al colletto 2480, alla base della cresta, dove parte la cresta.
Con percorso non obbligato si sale tra erba e roccette che si fanno più solide e continue via via salendo. A 2600m circa si raggiunge una pietraia, dove alcuni ometti verso sx indicano il percorso per raggiungere lo sperone SE. Si prosegue invece sul filo della cresta di dx. A 2700 m circa si fa un tiro su una bella placconata fessurata (35m, III) a cui segue un breve tratto con diedri coricati (II+, nut incastrato) e si giunge sulla quota 2798. Qui arriva anche la via dello sperone SE.
Da questo punto si scende in disarrampicata costeggiando il prosieguo della cresta sul fianco destro (II), oppure si scende di pochi metri e si gira alla propria destra, alcuni ometti conducono ad una sosta che permette di scendere una dozzina di metri su roccette ripide e sporche.
Una spalla di grossi blocchi porta alla base del risalto finale. Un ometto sul filo di cresta permette di vedere il primo spit un paio di metri più in alto sullo spigolo.
L1 4c: si sale sullo spigolo, quindi leggermente a sx in un diedro ripido fino alla sosta appena a dx dello spigolo.
L2 4b: si sale sopra la sosta quindi si traversa a sx verso il filo che si rimonta fino alla sosta, in alto su un lamone verticale.
L3 3c: si supera un muretto fessurato e si raggiunge l’anticima, poco distante dalla vetta.
L4 4b: si scende una placca (sosta) quindi in spaccata si afferra una lama orizzontale, molto atletica ed esposta, che porta a 30 m dalla cima. Sosta 1 fix.
Quest’ultimo tratto è facilmente aggirabile sulla dx per cengia.

Discesa: a piedi prima lungo la cresta Ovest e quindi sul versante nord inizialmente per pietraie (ometti), quindi prati e infine sentiero che riporta alla Montagna Baus.

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Bibliografia:
Guida dei monti d italia, alpi pennine volume 1. It. 21b
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Condizioni

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