Tribolazione (Becco Meridionale della) Via Malvassora

Tribolazione (Becco Meridionale della) Via Malvassora

Dettagli
Dislivello (m)
1450
Quota partenza (m)
1917
Quota vetta/quota (m)
3360
Esposizione
Sud-Est
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Pontese 2217 m - 0124800186

Note
Soste a spit con catena e anelli di calata omologati.
Qualche chiodo per tiro, ampie possibilità di integrazione con Friends e Nut
La via si sviluppa prevalentemente sulla verticale del grosso sperone rossastro da cui parte
Descrizione

Dalla diga di pian Teleccio si risale su sentiero fino al Rifugio Pontese. Si oltrepassa questo e poco oltre si attraversa il torrente su un ponte in legno.
Si segue quindi il sentiero per il Colle dei Becchi. A quota 2750 metri circa lo si abbandona puntando alla base dell’evidente parete sud est del Becco. Si risale lo zoccolo senza difficoltà. (Lo zoccolo è attrezzato sulla destra con 4 doppie per la discesa)
La Via attacca alla base dello spigolone a centro parete.

Descrizione:
L1 IV+ , si può salire sia il diedro a dx della sosta, inizialmente aperto e semplice, poi più verticale ( IV+, 2 chiodi di passaggio). Al termine del diedro evitare di traversare a sx verso la sosta posta all’altezza del primo avancorpo dello spigolo e proseguire verticalmente, superare due chiodi (possibile sosta) ed entrare in un diedro stretto verso sx da proteggere nella fessura di fondo. Sosta comoda su chiodi alla base di placche.
L2 IV+ , superare direttamente, o più facilmente a dx il primo risalto (due chiodi). Salire una fessura e una rampa verso dx (passo di equilibrio molto delicato, e sprotetto ), segue un tratto di rocce semplici fino all’inizio di uno stretto camino (due chodi x possibile sosta,da saltare ). Salendo il camino diventa via via più verticale e da proteggere. A 3/4 del camino uscire a sinistra e sostare sulla sosta a spit con catena ( se si prosegue si incontra la vecchia sosta fatta di cordoni attorno a un masso )
L3 IV , Proseguire verticalmente verso l’evidente diedro, superare dapprima una placca con fessurina di dita, dopodichè ristabilirsi su cengia (più facile a sinistra) con movimento di equilibrio e traversare a dx fino alla base di un diedro ( 1 chiodo). Salirlo e uscirne a dx, andando a sostare sullo spigolo sulla caratteristica “poltrona”
L4 V- , IV , salire lo spigolo (passaggio azzerabile) e proseguire piegando verso sx fino ad un diedro aperto (1 chiodo). Salirlo fino a dei gradoni, proseguire leggermente a dx ad un’altro diedro, risalirlo (2 chiodi) e ad un successivo chiodo uscirne a dx, andando a sostare alla base di uno stretto camino-fessura (2 chiodi di sosta).
L5 V- , IV , salire il camino-fessura, dapprima più difficile poi ben appigliato (1 chiodo). Proseguire per rocce più facili, leggermente a sx fino ad una sosta a spit con catena, o qualche metro più sopra (più comoda), ad un cordone su spuntone.
L6 IV+, III+ , salire obliquamente a dx (passo delicato, 1 chiodo) e poi a sx (percorso logico) proseguendo per rampe, diedri e gradoni, non difficili e ben fessurati, fino all’uscita nel punto più basso della cresta sommitale.

Discesa dalla via normale o con quattro doppie dalla via “Conto fino a zero” (corde da 60 m al limite nella quarta doppia).

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Storico:
Primi salitori : P. Malvassora, A. Garzini , 29 giugno 1951.
Nel 2014 è stato effettuato un lavoro di sostituzione delle vecchie soste (in alcuni casi di riposizionamento) con gruppi soste composte da 2 tasselli inox tipo fix 10 mm. collegati e con anello di calata
Bibliografia:
M. Oviglia, Rock Paradise, Versante Sud
fabcappel
01.08.2020
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