Grande Sassière (Aiguille de la) dalla Diga di le Saut

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2280
quota vetta (m): 3747
dislivello complessivo (m): 1467

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
vodafone : 60% di copertura
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: otaner coboldo
ultima revisione: 11/09/18

località partenza: Diga di le Saut (Val-d'Isère , 73 )

cartografia: IGN 1:25000 Les Arcs - La Plagne

bibliografia: Guida Monti d'Italia, Alpi Graie Centrali, ediz. CAI-TCI

note tecniche:
Percorso evidente, in assenza di neve quasi sempre elementare su sentiero e tracce molto comode, segnalato da numerosi ometti. Vi sono alcuni passaggetti rocciosi che richiedono un po' di attenzione specialmente in discesa. In caso di innevamento della cresta necessari piccozza e ramponi (ed eventualmente corda).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio della frazione di Le Saut situato vicino alla diga, dirigersi verso NNO raggiungendo i pianori di Plan de la Casette con comodo sentiero in decisa salita.
Non prendere invece quello più evidente in direzione ONO che porta all’alpeggio di Le Chargeur. Con un lungo traverso ascendente attraversare il Plan de La Casette (prati) contornando la dorsale SO della Grande Sassiere. Verso q.2700, al termine dei prati, il sentiero sale direttamente verso una fascia rocciosa che si supera su alcuni scalini di rocce coperte da detrito (I grado). Quindi il sentiero procede verso destra ad ampi zig-zag e raggiunge una bella spalla erbosa q.2990 circa, da cui riappare la vetta (panorama stupendo). La traccia prosegue a sinistra sotto alcune rocce giallastre, si riporta in cresta tra grossi massi, risale a zig-zag il filo elementare, scavalca la q.3129 e scende in breve ad un'amplissima sella q.3112. Da qui si riprende a salire sul largo crestone fino ad una fascia di rocce, sotto la quale si traversa a sinistra su pendii detritici molto ripidi.
Verso q.3240 circa si supera la fascia di rocce salendo direttamente per cenge detritiche leggermente esposte o piu' brevemente a sinistra per un saltino verticale un po' esposto ma ben scalinato (I grado, ometto in cima al saltino), dopo il quale la traccia riprende sulla dorsale detritica elementare. Sempre su traccia si prosegue sul crestone con un tratto quasi pianeggiante, avendo a sinistra il ghiacciaio della Sassiere. Verso q.3350 circa la pendenza della cresta aumenta e, prima del ripido pendio detritico finale, si supera sulla sinistra un tratto orizzontale elementare ma esposto sul ghiacciaio sottostante e quindi un tratto roccioso con qualche facile passaggio (I grado). Dopo un breve tratto pianeggiante si sale infine il ripido pendio terminale, in assenza di neve percorso da una traccia nei detriti (pendenza circa 35-40 gradi).
Dalla vetta panorama stupendo, che spazia dalla vicina Tsanteleina al Gran Paradiso, alla Grivola, al Gran Combin e al gruppo del Monte Bianco. Lato Francia vicinissimi il Mont Pourri, il Dome de la Sache, la Grande Casse e la Grande Motte, piu' lontani Charbonnel, Albaron, Roncia e mille altre vette.
In alternativa da q.3300 circa è anche possibile risalire il ghiacciaio (crepacciato) in direzione NNE ricongiungendosi al pendio finale (corda, piccozza e ramponi indispensabili).