Germana (Torre) Spigolo Boccalatte

difficoltà: 5c / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1900
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 250

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 20% di copertura
tim : 14% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: Fab Alb Markez
ultima revisione: 03/07/17

località partenza: Valle Stretta (Névache , 05 )

cartografia: CAI-TCI Cozie Settentrionali

bibliografia: CAI-TCI Cozie Settentrionali

accesso:
da Bardonecchia seguire la strada in direzione frazione Melezet.
Giunti al bivio per il Colle della Scala, girare a destra per la Valle Stretta e superata la Parete dei Militi, parcheggiate sulla destra nei pressi della bergeria.

note tecniche:
Bella via classica, su roccia inaspettatamente buona, "pulita" dalle numerose ripetizioni. soste a spit e qualche spit sui tiri, utili cordini qualche nut, indispensabile il casco...

descrizione itinerario:
Attraversate il ponte sul torrente e tornate indietro sul sentiero che lo costeggia. Giunti su di una pietraia risalitela seguendo il sentiero (ometti), fino a trovarvi in corrispondenza della forcella che divide la Torre Germana dal torrione della Monaca (pilastro che ha le sembianze di una monaca in preghiera). Attraversate il canalone e per tracce di sentiero sbucate sulla cresta. Da qui, apparente attacco della via, salite per balzi rocciosi (II, nessuno spit in loco) e poi piegando leggermente a destra su rocce rotte fino all'attacco della via (1 ora).

L1: per balzi di roccia fino ad uno diedro-camino, poi piegare a sinistra per arrivare alla comoda sosta (IV).
L2: muro verticale ma più protetto rispetto a quello precedente, qui ci si imbatte sulla prima difficoltà della via (IV+).
L3: porta alla cima del primo gendarme. Arrivati quasi in cresta spostarsi a destra per raggiungere la sommità del piatto torrione attrezzato con catena per la calata di 15 metri (IV).
L4: dopo la discesa in doppia proseguire la via lungo la parete opposta, fino a raggiungere la sosta sullo spigolo (IV).
L5: dalla sosta spostarsi a destra con passo atletico superando così lo spigolo, proseguire diritti sulla parete con passaggi mai troppo difficili.
L6: Sosta non obbligatoria ma consigliata per la lunghezza se concatenata con la successiva e la possibilità di incastrare le corde, l'uscita dalla sosta ha un passaggio molto esposto di 6a azzerabile. (V+).
L7: salire verticalmente e spostarsi poi a destra. Da qui proseguire sul filo di cresta (IV) oppure attaccare la placca (IV+).
L8: risalire la bella parete verticale seguendo la fessura fino alla successiva sosta (IV).
L9: di collegamento (non salite verso sinistra, ma aggirate a destra per facili rocce).
L10: verticalmente si raggiunge la Madonnina -m.2189- (IV).

Discesa:
dalla vetta seguire il sentiero segnalato da ometti scendendo verso est e poi per un canalino fino a una forcella (ometto) che nasconde la catena per la doppia di 20 metri (dopo i quali si può raggiungere comunque la cengia procedendo di conserva, oppure si continua in doppia fin dove arriva la corda). Giunti al sentiero sottostante, seguirlo a sinistra per raggiungere uno spit attrezzato ad una breve calata che porta direttamente in un ripido canale. Discendere (faticosamente) il detritico pendio sottostante riguadagnando il sentiero percorso durante l'avvicinamento.

altre annotazioni:
Via classica, poco protetta, presenti anche vecchi chiodi sulla via (valutabili). Rientrando, attenzione a non calarsi nell'evidente colatoio che porterebbe ad una serie di doppie molto poco sicure e con alta probabilità di caduta sassi!