Tresenta (la) da Pont Valsavarenche

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1960
quota vetta (m): 3609
dislivello complessivo (m): 1649

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 26% di copertura
tim : 30% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 29/10/10

località partenza: Pont Valsavarenche (Valsavarenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Vittorio Emanuele II

cartografia: IGC Gran Paradiso

bibliografia: Gran Paradiso-Chabod

accesso:
Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Aosta Ovest. Si prosegue per Saint Pierre e Villeneuve, dove si segue la deviazione a sinistra per la Valsavarenche e Val di Rhemes. Tralasciato il bivio per quest’ultima, si segue la strada principale per 20 km circa sino al termine, al grosso parcheggio di Pont.

note tecniche:
Salita che a inizio stagione in presenza di neve richiede l’utilizzo di piccozza e ramponi (corda e imbrago utili eventualmente per i principianti), con un pendio nevoso di pendenze anche importanti sui 40°. A fine stagione invece è considerabile quasi escursionistica, anche se l’attraversamento del ghiacciaio che conduce alla base della Tresenta richiede comunque i ramponi. Inoltre il pendio di 350 m che porta in cima è composto di grossi massi instabili, prestare attenzione a non smuovere pietre (consigliabile avere il casco). Con neve la valutazione è F+, senza EE/F
Sviluppo gita considerevole, circa 20 km a/r.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Pont, si attraversa subito il torrente sul ponte, e si prosegue sul bel sentiero che lo costeggia, seguendo indicazioni per il Rifugio Vittorio Emanuele II. Dopo un primo tratto in piano, si inizia a salire nel lariceto sulla bellissima mulattiera lastricata, in pendenza costante. Superati i primi 300 m di dislivello si esce dal bosco, con scorci panoramici sul Vallone del Grand Etret e del Nivolet. Si prosegue lungo le serpentine, finchè il sentiero si addolcisce e si inoltra in direzione Est, superando un altopiano, finchè si giunge al Rifugio Vittorio Emanuele II 2750 m.
Si passa alla destra del laghetto sotto il rifugio, proseguendo in direzione della evidente cresta morenica solcata da una traccia di sentiero. La si risale con percorso un po’ ripido e faticoso, finchè questa non spiana. In presenza di innevamento sufficiente, è possibile salire per i pendii in basso a destra della morena, In entrambi i casi si raggiunge il vasto ripiano sopra la morena, con in bella evidenza la piramide della Tresenta. Si seguono i numerosi ometti (percorso comunque a piacere) e si attraversa il piano del ghiacciaio di Moncorvè (che a fine stagione si presenta spesso di ghiaccio vivo, ramponi indispensabili), in direzione del colle del Gran Paradiso, fino alla quota di 3180 m circa, dove inizia l’ascesa finale. In caso di buon innevamento si attacca il pendio alla sinistra, compiendo prima un diagonale sul versante nord-ovest, poi un secondo diagonale verso destra che consente di passare al do sopra della piccola bastionata rocciosa che sorregge il primo pendio giungendo ad un piccolo ripiano. A fine stagione senza neve, è invece preferibile spostarsi a destra verso il Colle di Moncorvè, per poi risalire a sinistra il primo tratto di pendio sul versante ovest, risalendo con fatica e cautela la fascia di grossi massi instabili, guadagnando il ripiano. Qui si prosegue verso destra, ancora in traverso, sino a raggiungere una dorsale, che si scavalca (abbastanza ripido con neve) entrando così in una valletta più dolce, compresa tra la spalla e il crestone ovest che scende direttamente dalla cima. Su traccia di sentiero o nevai, si raggiunge l’ampia cresta ovest, dalla quale senza più possibilità di errore si giunge in cima, o seguendo le evidenti tracce di sentiero (sempre prestando attenzione a non smuovere le pietre talvolta di grosse dimensioni, quasi sempre instabili), oppure salendo su neve mantenendosi o sul filo della dorsale o sul pendio di destra. Si raggiunge la cresta sud pochi metri prima della croce di vetta della Tresenta, che si raggiunge senza difficoltà ulteriori.


Itinerari nei dintorni (Anche altre attività)

Ciarforon Parete Ovest - (0 km)
Ciarforon via Normale per cresta NE - (0 km)
Monciair (Becca di) Parete Nord - (0 km)
Violetta (Punta) da Pont Valsavarenche, traversata Creste Nord e Sud - (0 km)
Roc (Il) Via Normale da Pont Valsavaranche - (0 km)
Moncorvè (Becca di) via Lorenzi - (0 km)
Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II - (0.1 km)
Broglio (Dente meridionale del) Per la parete NO e lo spigolo NE - (0.1 km)
Ceresole (Punta di) traversata da Pont Valsavarenche a Valnontey - (0.1 km)
Arolley (Cima dell') da Pont - (0.2 km)
Roc (Il) traversata Punta di Ceresole, Cresta Gastaldi, Il Roc - (0.4 km)
Ciarforon Parete Nord - (0.4 km)
Ciarforon Parete Nord Via Chiara - (0.4 km)
Gran Paradiso Parete Nord Via Cretier - (0.4 km)
Entrelor (Cima di) da Pont Valsavarenche per il Vallone di Meyes - (0.4 km)
Herbetet Cresta Sud Integrale - (0.4 km)
Ciarforon Parete Nord bastionata sx e Spigolo Est del Muro della Calotta - (0.4 km)
Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche - (0.5 km)
Montandaynè (Becca di) Versante NordOvest - Cresta Sud - (2.1 km)
Montandaynè (Becca di) da Pravieux per il rifugio Chabod - (2.4 km)
Gran Paradiso traversata integrale Colle Bonney, Becca Montandaynè, Piccolo e Gran Paradiso - (2.4 km)
Gran Paradiso da Pravieux per il Rifugio Chabod - (2.5 km)
Vaccarone (Punta) da Pravieux per il rifugio Chabod - (3.4 km)
Gran Paradiso - Piccolo Paradiso traversata - (3.6 km)
Seiva (Cima Settentrionale di) e Monte Giansana dai Piani del Nivolet - (3.6 km)