- Accesso stradale
- Visti due enormi cervi nella notte sulla strada poco sopra Introd
Partiti alle 4.50 da Pont, in vetta alle 9. Veniamo accolti sulla cima da alpinisti francesi (che scendono immediatamente dopo il nostro arrivo) e da sei teutonici che fanno un baccano bestiale e nonostante fossero abbigliati come per una spedizione artica ed equipaggiati manco dovessero fare la Nord dell’Eiger, impiegheranno una vita a scendere. Condizioni super, nessuna traccia di neve fino al Vittorio Emanuele. Sulla morena e sui pendii superiori rigelo ottimo e nessun problema. La picca è rimasta attaccata allo zaino, usati i bastoncini per tutto il tempo. Il ripido nevaio citato da Andrea81 è ancora presente ma con un po’ di attenzione si sale e scende senza rischi, si tratta pur sempre di soli 7-8 metri circa. Abbiamo reperito una traccia sulla pietraia che non era così pessima come ce l’aspettavamo, addirittura presente qualche ometto. Venticello gelido che ci accompagna fino a quota 3200 che poi smetterà consentendoci una piacevole sosta in vetta, nonostante il casino di cui sopra. Una volpe socievole si fa avvicinare a quota 2400 allietando così l’interminabile discesa verso Pont. Sviluppo complessivo di 20.6 km. I nostri telefoni dal rifugio alla vetta non hanno mai avuto campo per poter chiamare. Con Meme