Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle

Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle

Dettagli
Dislivello (m)
2226
Quota partenza (m)
1874
Quota vetta/quota (m)
4102
Esposizione
Nord
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge du Glacier Blanc 2542 m - Rèfuge des Ecrins 3170 m

Avvicinamento
In auto percorrere l’autostrada della Val di Susa fino a Oulx est. Da qui proseguire per Claviere, superare il confine al Monginevro e proseguire fino a Briançon, poi seguire per Gap e Argentière La Bessée. Dopo due-tre km da Briancon prendere una strada a dx con indicazioni per Pelvoux; seguire per Pelvoux e per Ailefroide giungendo, al termine della strada asfaltata, al parcheggio di Pré de Madame Carle. Arrivando al parcheggio si scorge sulla destra il Glacier Blanc, da risalire a piedi.
Note
Ascensione in ambiente glaciale stupendo.
Descrizione

Dal parcheggio prendere l’evidente ed ampio sentiero che risale la bastionata rocciosa verso il Glacier Blanc.
Dopo aver superato, lasciandolo sulla destra, il Refuge du Glacier Blanc, proseguire sul sentiero che diventa via via più sconnesso. Giunti a circa 2900 m di quota si può percorrere il ghiacciaio risalendolo fino al rifugio oppure, se il ghiacciaio è secco e non in buone condizioni, seguire il sentiero che svolta a destra e, con numerosi saliscendi su rocce montonate, sfasciumi e terriccio, costeggia il ghiacciaio sul suo lato nord, a volte portandosi anche 100 metri sopra di esso. Prestare attenzione al ritorno dal rifugio perché, nonostante i numerosi bollini bianchi e ometti segnavia, è facile perdere la strada.
Quando, giunti in vista del rifugio, scompare ogni traccia di sentiero, scendere sul ghiacciaio e dirigersi direttamente ai piedi del rifugio. Qui si trova sulle rocce una traccia che, dapprima in cattive condizioni e via via diventando più ampia e chiara, conduce con semicerchio al Refuge des Ecrins. 4-5 ore dal parcheggio.

ASCENSIONE
Dal rifugio scendere sul ghiacciaio e risalirlo con minima pendenza, mantenendosi sulla sua sinistra orografica, per circa 1.15 ore fino a giungere ai piedi dello spettacolare versante nord della Barre des Ecrins.
Lasciando sulla destra un’ampia seraccata risalire il pendio, divenuto ora più ripido, e spostarsi progressivamente verso sinistra fino a giungere all’ampio pianoro ghiacciato sotto la cresta della Barre des Ecrins. Svoltando a destra percorrere quasi interamente il pianoro.
Per salire sulla cresta ci sono tre opzioni:
1) alcune decine di metri prima della forcella che divide la cresta della Barre des Ecrins dal Dôme de Neige (breche Lory) svoltare a sinistra e puntare alla crepaccia terminale nel punto di più facile attraversamento. Da qui risalire un tratto ripido di ghiaccio vetrato (circa 20 metri) per giungere alle roccette che permettono di guadagnare un colletto della cresta a monte del primo “molare roccioso”. Percorrere tutta la cresta molto solida verso sinistra (passi fino al II+) mantenendosi sul versante nord fino alla croce di vetta
2) proseguire oltre la verticale della Breche Lory, seguire la traccia per il dome e raggiungere la forcella. Traversare verso sx in leggera discesa (ghiaccio) per 7-8 m costeggiando il salto roccioso, fino a raggiungere lo spigolo, aggirarlo e salire di una ventina di metri sul lato nord (III), quindi traversare a mezza costa fino a raggiungere il colletto a monte del primo “molare” della cresta
3) dalla breche attaccare direttamente il salto di roccia (corda fissa, IV). Superato il salto di 7-8 m si raggiunge una sosta da dove si inizia il traverso a mezzacosta del “molare” verso il colletto dove inizia al cresta vera e propria.
In totale da rifugio 4-6 ore.

DISCESA
Percorrere a ritroso la cresta di salita fino alla sosta sopra la paretina rivolta verso la breche Lory, che si raggiunge con una breve calata di una decina di metri.
Da qui si può salire facilmente in pochi minuti alla cima del Dôme de Neige oppure scendere riportandosi sulla traccia dell’andata.
Nel caso in cui anche la terminale del Dome fosse in cattive condizioni è possibile calarsi, oltre la crepaccia, con un doppia di 25-30 metri direttamente dalla Breche Lory.

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Storico:
E' possibile trovare la terminale sotto la Breche aperta, e il pendio soprastante ripido e in ghiaccio vivo. Ad agosto viene perciò posta una corda fissa assicurandola con abalakov [settembre 2017] o picchetto. Questa condizione che si presenta a fine stagione aumenta le difficoltà della salita, e può provocare coda considerando che il superamento di questo tratto è necessario anche agli alpinisti che vogliono raggiungere il solo Dome de Neige. Aumenta le difficoltà anche la presenza di neve sulla cresta della Barre, il cui grado è indicato sulla guida di Constant con AD-.
Cartografia:
Carte IGN, 1: 25.000: Meije, Pelvoux, Parc National des Ecrins
Bibliografia:
S. Constant, Voies normales et classiques des Ecrins
orco
27.07.2020
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Condizioni

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