Oronaye (Monte) Via Normale del Canale Sud di Sx (classico) e la Cresta Ovest

Oronaye (Monte) Via Normale del Canale Sud di Sx (classico) e la Cresta Ovest

Dettagli
Dislivello (m)
1152
Quota partenza (m)
1948
Quota vetta/quota (m)
3100
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
PD-

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
E' la via normale di questa montagna: sviluppo 12 Km a/r.
Consigliata una corda, almeno di 50m, per eventuali calate (l’ultima, quella al colletto, è di 25 m).Il canale è la vera pericolosità (250 m circa sempre segnalato con bolli rosso), di pietrame instabilissimo, è facile far ruzzolare grandi quantità di inerte addosso a chi sale, obbligatorio il casco!!
Consigliabile pertanto con neve, anche in pieno inverno. Utili in tal caso sci o racchette per l'avvicinamento fino alla conoide.
Descrizione

Circa un km dopo il Colle della Maddalena, a dx, vicino al primo torrente “Oronaye” si imbocca un sentiero, evidente, e si sale fino all’ampio lago Oronaye 1h.
Da qui son ben visibili il colle ed il Monte Fauillas, come ricorda la palina, dal lago un marcato sentiero lo raggiunge con vari paletti indicativi; in questo punto è facile sbagliare itinerario, perchè si possono confondere i canali che si hanno davanti con quello dell’Oronaye, cosa che non è, circa nella seconda metà percorso, tra lago e colle, si vede inequivocabile a sx il grande pendio e canale detritico o nevoso (35-40°) a seconda della stagione, lo si risale fino al colletto, 3000 m, a sx della vetta (se secco con non poche difficoltà dato la sua ripidezza e fondo di sfasciumi instabilissimi). Dal colletto una freccia rossa, sulla dx, indica il primo camino (II) che conduce in cresta. Da qui si può seguirne il filo con molta prudenza vista la cattiva qualità della roccia, esposizione verticale e ghiaietto insidioso o prendere un cengia parallela alla cresta sul lato nord, che traversa a dx( molto esposto e sporco seppur facilissimo e ben appigliato) fino ad un secondo camino (II+) che riporta in cresta a pochi metri dalla croce di vetta.
La discesa si può praticare in disarrampicata, ma, essendoci parecchia esposizione richiede familiarità con questa pratica, tutto il tratto alpinistico è ben provvisto di spit, qualche chiodo e più soste che consentono delle belle e divertenti calate, in totale sicurezza sino al colletto.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Valli Maira Grana e Stura
Bibliografia:
IGC 7 Vali Maira Grana Stura 1:50.000
martiniirma
11.07.2020
4 settimane fa
12 mesi fa
1 anno fa
2 anni fa
3 anni fa
4 anni fa
5 anni fa
6 anni fa
7 anni fa
8 anni fa
10 anni fa
11 anni fa
12 anni fa
13 anni fa
14 anni fa
15 anni fa
16 anni fa
17 anni fa
20 anni fa

Tracce (1)

Condizioni

Link copiato