Pirchiriano (Monte)Via Ferrata Carlo Giorda

Pirchiriano (Monte)Via Ferrata Carlo Giorda

Dettagli
Altitudine (m)
350
Sviluppo arrampicata (m)
600
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Raggiunto il Paese di Sant’Ambrogio, all’imbocco della Valle di Susa tramite A32 del Frejus uscita Avigliana e poi per la SS.25, si parcheggia l’auto in località Croce della Bell’Alda, poco fuori l’abitato in direzione di Susa. (Attenzione in questo caso perchè qui sono stati segnalati danneggiamenti e furti alle auto).
In alternativa lasciare l'auto nel paese di Sant'Ambrogio e poi raggiungere a piedi l'attacco (10-15 minuti).
Note
La via Ferrata si svolge sul versante nord del Monte Pirchiriano ( 962 m), sulla cui vetta sorge l’ Abbazia della Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte, e uno tra i monumenti storici più importanti d’ Italia.
Raggiunta la sommità è possibile visitare l’ Abbazia, con giro guidato.
Senza particolari difficoltà tecniche, un paio di passaggi verticali un po' atletici ma mai strapiombanti, itinerario lungo.
Periodo consigliato da aprile a metà ottobre, d'estate percorso abbastanza fresco ma privo d'acqua.
NUOVO PONTE TIBETANO (lunghezza 80 m) installato a maggio 2016.
Descrizione

La via attacca direttamente dalla località Croce della Bell’Alda, pannello indicatore, in generale si segue per la prima parte lo sperone che costeggia l’enorme cava in disuso, per poi a metà percorso, traversare lungamente a destra., andando a prendere lo sperone più evidente che scende dalla cima.
In generale non ci sono grosse difficoltà tecniche o lunghi tratti verticali, ma l’ampiezza dell’itinerario consiglia prudenza. Ci sono due vie di fuga, la prima dopo circa 300 m. a livello di “Pian Cestlet”, da dove un comodo sentiero riporta in paese, una seconda dopo circa 500 m. di dislivello, all’altezza di “ U Saut du Cin” da dove si può raggiungere la borgata San Pietro.
Dalla sommità della via ferrata, che termina contro il muro dell’Abbazia, si prosegue a destra, per un sentiero poco comodo, che con alcuni saliscendi raggiunge la strada asfaltata a pochi metri dalla ingresso della Sacra.
Discesa: dalla stradina asfaltata imboccare l’antica mulattiera, cartello indicatore, che passando per la borgata San Pietro ritorna in paese a Sant’Ambrogio 1 h.

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Storico:
La Ferrata della Sacra, oltre chè essere un percorso panoramico, è anche carico di storia: a metà salita incrociamo un vecchio sentiero abbandonato, che ci porta ad un bellissimo ripiano, chiamato nell’antichità dagli abitanti di Sant’Ambrogio “Pian Cestlet e dagli abitanti della Chiusa San Michele “Piasa Buè”.
Su questo ripiano si trova l’antica chiave di confine tra i comuni scolpita nella roccia.
Più in alto una spaccatura orizzontale forma una valletta ben nascosta, non visibile, a suo tempo usata come nascondiglio dai partigiani della zona. Ancora sopra esiste un altro sentiero che nell’antichità collegava la frazione di San Pietro con l’abitato della Chiusa pas­sando su una cengia chiamata “U Saut du Cin”.
Altra curiosità sono gli evidenti segni lasciati dallo scorrere del ghiacciaio in questa valle, tra cui dei massi di granito bianco (roccia che non ha niente a che vedere con il serpentino locale), trasportati su questa parete nell’era glaciale.
Cartografia:
Fraternali 1:25.000 n.4 Bassa valle Susa Musinè Val Sangone Collina di Rivoli
Link:
http://www.altox.it/ValsusaFerrate/sacra.htm
yellowsnow
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