Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n.29
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2023
quota vetta/quota massima (m): 3324
dislivello salita totale (m): 1301

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
vodafone : 48% di copertura
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: roby4061 pedrito mario-mont Andrea81
ultima revisione: 31/07/10

località partenza: Cheneil (Valtournenche , AO )

cartografia: IGC n° 5

accesso:
Autostrada Torino Aosta uscita Chatillon. Si seguono indicazioni per Cervinia e si risale la Valtournenche fino all'omonimo capoluogo, e quasi al fondo del paese, poco visibile, un cartello a destra indica Cheneil. Si segue la strada in salita, toccando varie baite fra i prati e superando un'area picnic, fino al grosso parcheggio al termine, località la Barmaz.
Nel 2016 è stata completata la nuova strada Barmaz-Cheneil (chiusa con sbarra e consentita solo agli aventi diritto). E' stato anche installato un ascensore che a chiamata vi carica/scarica (gratuitamente) dal villaggio.

note tecniche:
Itinerario non molto lungo come sviluppo (circa 10 km a/r) ma con un buon dislivello, il che significa che si sale quasi sempre con decisione.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di la Barmaz, si sale alla conca di Cheneil (tratmite ascensore o nuova strada sterrata o meglio ancora tramite il ripido sentiero di sinistra, che conduce esattamente all'inizio del sentiero n.26 che si affianca al n.29. Ci si mantiene sul lato sinistro della bella conca, senza scendere a Cheneil, ma superando un paio di belle baite, per poi iniziare un lungo traverso ascendente fra i prati. Si arriva al torrente, che va attraversato per proseguire ora molto ripidamente sul lato destro, fra balze erbose. si arriva così ad una strettoia in cui vi sono dei grossi massi che vanno o aggirati a destra o superati direttamente. Questo passaggio permette di accedere alla parte superiore del tracciato, dove si apre una bella conca pascoliva. Poco oltre, a circa 2650 m si incontra un cartello (indicazioni non leggibili) : qui si trascura il sentiero n.26 di sinistra che porta alla becca d'Aran (volendo è possibile raggiungerla in circa 20') e si prosegue dritti per il sentiero 29 che si dirige verso il corso del ruscello proveniente dal Grand Tournalin. Lo si costeggia sul fianco sinistro, prima per detriti poi su terreno erboso con la traccia che sale piuttosto incassata nel terreno. Lasciata poi a destra una vasta zona detritica, si perviene ad un ripiano a circa 3050 m, dal quale si vede ormai prossima la cima. Si piega leggermente a sinistra in diagonale per superare un pendio detritico che porta ad un altro piccolo ripiano ormai alla base del pendio adducente alla vetta. Lo si risale un po' faticosamente (il sentiero è comunque impeccabile) con un po' di serpentine fino a sbucare sul crestone est a pochi passi dalla vetta della Roisetta Sud 3324 m.

Variante di salita: si può salire sul sentiero n.30 che da Cheneil porta al Col des Fontaines. E' molto più dolce anche se più lungo.
Si trascura la deviazione per il colle, proseguendo verso nord, si percorre un bell'altopiano erboso, salendo poi su ripido sentiero. Si incontra la deviazione per il Grand Tournalin che si trascura e si scende verso il rio sulla sinistra ricongiungendosi con il sentiero descritto precedentemente.

Per raggiungere la Punta Nord del Mont Roisetta, leggermente più alta ma con difficoltà alpinistica (F) si hanno due possibilità
a) Si seguono i bolli gialli che si reperiscono avvicinandosi alla cresta Nord, direzione est (intaglio) si disarrampica un po’ e si attraversa a mezzacosta la crestina per placche (II) rugose e ben appigliate, si lambisce il glacio-nevato del Roisetta e si guadagna la detritica cresta nord che scende dall’antecima a una prima depressione scendendo per “pietraietta” instabile dalla depressione. Da qua per elementari sfasciumi (percorso EE) si raggiunge l’altra depressione, da cui proviene la bella traccia dal rifugio Tournalin e per banale e un poco esposta cresta di sfasciumi si arriva alla panoramicissima vetta. Ritorno sullo stesso itinerario (con attenzione anche se più facile perché in salita…) oppure in traversata verso il rifugio Tournalin.
b) Si procede per cresta e si individua un intaglio prima della antecima e si punta ai bolli sottostanti che si intercettano disarrampicando (più delicato: un po’ più di pietrisco) e ci si raccorda con l’itinerario segnato.