Cristalliera (Punta) cresta SSO o delle Scuole

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2023
quota vetta (m): 2801
dislivello complessivo (m): 800

copertura rete mobile
wind : 50% di copertura
vodafone : 40% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: marcog72
ultima revisione: 11/09/10

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rifugio Selleries

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia - Alpi Cozie Centrali - it. 458a

accesso:
Risalita la Val Chisone, si giunge a Chambons, poco prima di Fenestrelle, dove una strada in salita sulla destra indica Pra Catinat, Rifugio Selleries. La si percorre fino a dove viene tenuta aperta, ovvero nel periodo invernale fino al centro di soggiorno di Pra Catinat; si prosegue lungo la strada, che poi diventa sterrata, per il Rifugio. A seconda del periodo e delle annate la strada può essere più o meno in buone condizioni, ultimo tratto comunque un po’ sconnesso ma percorribile con auto normali.

note tecniche:
E’ la cresta che divide il vallone della Vallette dal vallone del Laus, dove ci sono i laghi Laus e la Manica.
Ottima alternativa alla via normale escursionistica e certamente più divertente, più solare (per l’esposizione) e panoramica.
Difficoltà variabili da quanto fedelmente si segue il filo di cresta. Roccia generalmente buona. Difficoltà secondo la Guida dei Monti d'Italia: F+. Corda da 30 m consigliata.

descrizione itinerario:
Dal rifugio si segue il sentiero 339, che inizia dietro le baite ad nord-est del rifugio. Con un lungo mezza costa nel rado bosco, si entra nel vallone di salita, raggiungendo il Lago Laus, vicino alle omonime bergerie (e casotto del guardiaparco).
Prima del lago (ma anche dopo) si imbocca un sentiero che piega verso sud (dx) a mezzacosta con andamento pianeggiante e conduce in breve all’ampio crestone erboso che divide il vallone del Laus da quello delle Vallette.
Qui si abbandona il sentiero per piegare a NE e risalire il crestone che in breve si assottiglia e diventa detritico fino ad un colletto dove inizia la vera cresta rocciosa SSO della Cristalliera.
Il primo tratto, relativamente ripido ma ampio, è facile e si supera per divertenti salti di roccia o seguendo una traccia a dx del filo. Segue un tratto più pianeggiante di grossi blocchi che conducono alla sommità di un torrioncino poco evidente.
Un salto si scende con una doppia di 10/12 m circa sul lato vallette (cordoni in posto) o si aggira sullo stesso versante il torrione tornando di poche decine di metri sui propri passi. Si risale quindi un camino con un masso incastrato (III-), oppure una placca quasi verticale sulla dx (2 m III). Entrambe queste difficoltà sono evitabili sul lato vallette.
Si giunge così al colletto dove confluisce il canalone di dx del versante ovest della cristalliera. Oltre questo punto la cresta diventa più evidente.
Si rimonta una ripida placconata ricca di appigli (20 m II, o si seguono sulla dx tracce di camosci), quindi si traversa verso dx su una cornice. La cresta si abbatte e alcuni piccoli spuntoni si aggirano facilmente. Segue un ultimo tratto nuovamente più ripido, con due torrioni più evidenti, che si possono aggirare sulla sx. Il primo ha roccia cattiva, il secondo, diviso da un camino, si può superare direttamente salendo il camino e la ripida placca sulla sx (2 m III+). Si raggiunge così l’uscita del grande canalone del torrione della Cristalliera, alla base della rotondeggiante vetta, che si tocca superando un’ultima breve facile placconata, un tratto detritico (tracce) e facili blocchi.
Discesa per la via normale.