Villano (Punta il) Cresta SO o Accademica dal Rifugio Selleries

Villano (Punta il) Cresta SO o Accademica dal Rifugio Selleries

Dettagli
Dislivello (m)
850
Quota partenza (m)
2030
Quota vetta/quota (m)
2663
Esposizione
Varie
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Selleries

Avvicinamento
Pur trovandosi completamente in Val Susa, il Villano può essere raggiunto comodamente anche dalla Val Chisone.

Note
Bella cresta di roccia buona che quando venga seguita in tutto il suo svolgimento senza evitare i due spuntoni iniziali, che sono i punti più interessanti, offre una magnifica e non facile arrampicata (un passaggio di IV- e uno di III+). Sono possibili diverse varianti in base alle proprie capacità.
Descrizione

Dal Rif. Selleries, seguire il sentiero 337 per il Colle del Sabbione (indicazioni). Raggiunto il colle, non seguire il sentiero che scende in val susa, ma piegare a destra e, dopo aver disceso un canale di sfasciumi per circa 50 m, mantenendo la quota attraversare tutto il versante NNO della Punta Pian Paris (ometti) fino a toccare la Porta del Villano.
Dal colle si rimonta la cresta, dapprima erbosa, sul fianco SE fino ad un colletto di blocchi sotto il primo torrione, si traversa qualche metro a dx (ometto, chiodo con anello sopra una comoda cengia), quindi si sale su rocce quasi verticali verso sx a riprendere il filo (IV-, chiodo a metà sul fianco ovest, con corda da 30m conviene allestire una sosta intermedia qui) che poi si segue fin sulla sommità del torrione (40 m dalla base, sosta attrezzata con cordone e maillon).
Scesi all’intaglio successivo segue un tratto facile quindi si incontra una placca quasi verticale che si vince direttamente (6 m, III+, un ch. poco utilizzabile in uscita).
Da questo punto si può proseguire in conserva, alternando tratti camminabili a qualche passo di arrampicata (II/III).
Il torrione iniziale può essere aggirato sul lato SE riprendendo la cresta subito a monte di esso, seguendo per un breve tratto la via normale, quindi risalendo un ripidissimo canalino erboso (delicato, tracce di ungulati selvatici).
La placca verticale successiva può essere aggirata facilmente sul fianco ovest. Senza questi due tratti, la cresta è comunque ancora interessante e la difficoltà della salita può essere valutata PD-.
Materiale utile: cordoni/fettucce per soste e spuntoni, un gioco di nut, friend medio-piccoli (0.5-0.75-1 BD), un paio di chiodi e martello.

Discesa:
si segue la via normale che ripercorre un tratto di cresta, quindi taglia a sx il versante SE (sentiero, ometti) e riporta al colle. Da qui si seguire nuovamente l’itinerario di salita.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.3 Valle di Susa Val Cenischia Rocciamelone
Bibliografia:
Guida dei Monti d'Italia, Alpi Cozie Centrali, it. 445a
marcog72
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