Giusalet o Ciusalet (Monte) o Signal du Clery da Mulatera per il Rifugio Avanzà

Giusalet o Ciusalet (Monte) o Signal du Clery da Mulatera per il Rifugio Avanzà

Dettagli
Dislivello (m)
1470
Quota partenza (m)
1850
Quota vetta/quota (m)
3312
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia bianco/rosso fino al lago della Vecchia, poi tracce rosse

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Avanzà 2574 m

Avvicinamento
Da Susa percorrere la SS25 del Moncenisio, superando Giaglione, e giungendo al bivio a sinistra per la Val Clarea. Raggiunto il Pian delle Ruine, si sale la stretta e tortuosa strada asfaltata per Santa Chiara. Giunti alla frazione si prosegue sulla carrozzabile in buone condizioni fino alla località Mulatera (nei pressi della costruzione per l'acquedotto). Se la strada lo consente è anche possibile proseguire fino alla Bergeria Martina.
Note
A inizio stagione (maggio-giugno) il canalone detritico sopra il lago della Vecchia si presenta innevato, con pendenze attorno ai 35° e richiede l'utilizzo di piccozza e ramponi.
Descrizione

Da Mulatera si prosegue lungo la strada, e nei pressi dell’ultimo tornante si segue il sentiero con indicazione Rifugio Avanzà, che in breve conduce alle Bergerie Martina. Da qui seguendo il sentiero che a tratti si perde un po’ nei pascoli, si risale l’ampia dorsale sino al passo Crementone dove vi è posto l’ometto di pietra con la lastra incisa (3° reggimento alpini).
Il sentiero diventa ora una larga mulattiera militare, che con pendenza regolare e percorso molto panoramico e aereo sulla sottostante Val Clarea, in circa 1 ora porta al cippo del Passo Avanzà (cippo di pietre e pietra miliare incisa), e da qui poco oltre si giunge al bel ripiano dove sorge il Rifugio Avanzà 2578 m (nel periodo estivo gestito da volontari).
Dal rifugio si segue la mulattiera per il Lago della Vecchia 2764 m, che si raggiunge in breve dopo la risalita di un dosso erboso. Si continua per sentierino indicato da tacche di vernice rossa sui pendii detritici al di sotto della cresta e sul lato sinistro del lago, superando una zona di grossi massi per portarsi ai piedi del versante SE del Monte Giusalet.
Si risalgono faticosamente i pendii detritici solcati comunque da un buon sentiero, fino a portarsi verso il canalino che proviene dall’evidente colletto sovrastante. Qui ci si mantiene a fianco della paretina di destra dove si riesce a salire più agevolmente, superando gli ultimi 50 m più ripidi e franosi (attenzione a non scaricare pietre).
Raggiunto l’intaglio, si continua lungo il crestone a destra seguendo sempre le tracce di sentiero fino a giungere ai piedi della paretina rocciosa che sostiene la vetta. Ci si sposta a sinistra su gradoni per portarsi nuovamente in cresta e da qui, in breve, alla croce di vetta.
Dalla vetta 3312 m è consigliabile seguire la larga cresta N che conduce in breve ad un’altra sommità (innominata sulla carta IGC) di uguale altezza da cui si gode di un’ottima vista sul Lago del Moncenisio.

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Cartografia:
IGC n.2, 1:50000 - Valli di Lanzo e Moncenisio
Bibliografia:
Guida ai monti d'Italia TCI-CAI - Alpi Cozie Settentrionali
carlog
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