Fourà (Punta) dalla strada del Colle del Nivolet per la Punta Violetta

Fourà (Punta) dalla strada del Colle del Nivolet per la Punta Violetta

Dettagli
Dislivello (m)
931
Quota partenza (m)
2480
Quota vetta/quota (m)
3411
Esposizione
Tutte
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Città di Chivasso

Avvicinamento
Nell'anno 2016 si è registrato il crollo delle rocce che formavano il caratteristico "foro" sulla Punta Fourà.
Note
Nell'anno 2016 si è registrato il crollo delle rocce che formavano il caratteristico "foro" sulla Punta Fourà.
La salita alla vera vetta della Punta Fourà presenta passaggi su roccia fino al III°, anche in discesa, molto esposti, e con scarsa possibilità di assicurazione.
Fino all'anticima invece l'ascensione non presenta grandi difficoltà anche se richiede molta attenzione.
Descrizione

La partenza è nei pressi del primo lago della Civetta. Salire sulla mulattiera reale per circa un’ora, fino a trovare sulla destra una casermetta.
Poco dopo parte a sinistra un’esile traccia, segnata da pochi ometti, che sale all’alpe Comba, ormai abbandonata , e poi su bei prati. La traccia prosegue regolare verso nord-est, raggiungendo su incredibili ed enormi placconate di roccia liscia lo splendido lago azzurro del Gias di Beu. Da qui il percorso si fa più difficile, su pietraia instabile, sempre comunque segnato da ometti.
Si prosegue verso nord fra vari altri laghetti, sfiorando il Col Ferauda ( da lasciare a sinistra) e salendo sempre su mobili pietraie nella conca dell’ex-ghiacciaio, fino al Colle di Punta Fourà 3124 m.
Da qui piegare a destra sul costone della Fourà. Seguire la traccia abbastanza marcata e segnata da numerosi ometti che risale la cresta nord-ovest, portandosi prima sul bordo sinistro, toccando alcuni punti esposti, su terriccio e sfasciume.
A circa metà percorso la traccia si biforca e si scorgono ometti che salgono a sinistra. Non seguirli assolutamente, tracciato esposto e scivoloso! Portarsi verso il centro della parete e seguire gli ometti fino a una paretina rocciosa sulla sinistra. Qui con bolli gialli è segnato il passaggetto chiave, unico varco facile nella costiera. Superarlo con divertente arrampicata, con qualche passaggio un po’ più impegnativo (1° e 2°). Dopo poco si tocca l’anticima, contrassegnata da una croce metallica, dove i più si fermano.
Per toccare il punto culminante si segue il filo della cresta, a tratti affilata (passaggi di 3° anche in discesa, esposto, difficilmente assicurabile, necessaria attrezzatura da arrampicata).
Al ritorno raggiungere prima il colle di punta Fourà poi il colle di Ferauda è possibile attaccare in cresta la divertente punta Violetta fino alla croce di vetta.
Discendere sempre per cresta e ritornare al punto di partenza.

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Cartografia:
IGC N. 3 Il Parco Nazionale del Gran Paradiso
Bibliografia:
In Cima –78 normali nel Gran Paradiso (Blu edizioni) –Il Parco Nazionale del Gran Paradiso (Giulio B
mario-mont
06.09.2020
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