Faraut (Monte) da Sant’Anna

Faraut (Monte) da Sant’Anna

Dettagli
Dislivello (m)
1234
Quota partenza (m)
1812
Quota vetta/quota (m)
3046
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
BR
Tipologia
Incassato in stretto fondovalle

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Melezè 1812 m

Note
La salita si svolge su pendii ampi e aperti con qualche tratto abbastanza ripido, con il tratto chiave (la Gola delle Barricate) che richiede condizioni di innevamento sicure e stabili, con le pareti che si affacciano nella gola già scaricate. Una volta usciti dalla gola, si entra nel Vallone della Balma, che si presenta ampio e poco ripido, salvo il pendio terminale del versante Nord-Ovest della nostra montagna. Nel tratto finale della salita potrebbero risultare utili piccozza e ramponi, la cresta finale è ampia e percorribile senza difficoltà.
Avvicinamento
A seconda del luogo di provenienza si raggiunge Piasco (all'inizio della Val Varaita) e si risale la strada, superando Sampeyre e altri centri abitati fino a Casteldefino. Dopo il centro abitato tralasciata a destra la strada SP105 che porta a Chianale e al Colle dell’Agnello, si volge a sinistra per la Valle di Bellino fino, a raggiungere il Rifugio Melezè 1812 m, dove si parcheggiano le auto in un ampio spiazzo davanti al rifugio. In stagione avanzata si può raggiungere anche S.Anna di Bellino. 47 Km da Piasco.
Descrizione

dal parcheggio posto di fronte al Rifugio Melezè (o da S.Anna di Bellino se la strada è sgombra dalla neve) si inizia a seguire la stradina, raggiungendo prima la chiesetta di S.Anna, e a breve distanza, uno spiazzo nei pressi di un ponte, dove trascurate le tracce e la stradina che piega a sinistra (porta nel Vallone di Traversagn e al Colle di Vers, oltre che alla Rocca della Marchisa) si continua a destra nel Vallone Varaita di Rui fino a raggiungere le Grange Cruset 2020 m, dove si incontra un bivio con cartelli indicatori. Si volge a sinistra (indicazioni per i Colli Autaret e Bellino, segnavia U27 e U28), un primo tratto pianeggiante porta ad un ponticello in legno, che va oltrepassato, e qui il sentiero si tiene ancora sulla sinistra del Varaita di Bellino, prendendo gradualmente quota, si superano alcuni avvallamenti e piegando a destra si raggiunge l’incantevole e vastissimo pianoro noto come Pian Ceiol, che si attraversa con un semicerchio da destra a sinistra, entrando così nella stretta “Gola delle Barricate”, che costituisce il passaggio più delicato della salita in caso di abbondante innevamento o neve instabile. Si sale superando alcune rampe piuttosto ripide alternati a tratti quasi pianeggianti, tenendosi al centro della gola, fino ad oltrepassare un tratto del sentiero estivo e puntare ad un ultimo ripido pendio che consente di sbucare fuori dall’incassata gola, raggiungendo un punto dove il vallone si biforca. Tralasciate le eventuali tracce che a destra portano verso i Colli Autaret e Bellino, si volge a sinistra entrando nel Vallone Balma, compreso tra il Monte Pence, il Faraut e il Buc Faraut, che si risale tenendosi al centro del vallone, con la nostra in meta in fondo a chiudere l’orizzonte. Si salgono dossi e avvallamenti con percorso libero fino a raggiungere la conca terminale, da qui con percorso diretto oppure con diverse serpentine si supera un pendio abbastanza ripido fino a raggiungere un colletto senza nome a quota 2950 m circa, proseguendo ora a sinistra per la facile cresta si raggiunge in breve l’ampia vetta del Monte Faraut, sormontata da una croce metallica. In discesa non rimane che seguire a ritroso lo stesso itinerario di salita.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.17 Alta Val Varaita
Bibliografia:
Il Monviso freeride - Fabrizio Aloi - 2010 - Fusta editore
ste_6962
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