Faraut (Monte) da Sant’Anna

Faraut (Monte) da Sant’Anna
La gita
ste_6962
5 23/12/2017
Accesso stradale
nessun problema, solo 1 km circa di strada innevata prima di raggiungere il Rifugio Melezè
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1800

Non ci speravo di salire ancora un bel 3000 dopo le recenti neveicate….invece ancora una volta abbiamo “fiutato” la gita ad hoc e in buone condizioni per fare la salita. Partiti intorno alle 8.30 dal parcheggio nei pressi del Rifugio Melezè, su stradina ben battuta dai numerosi passaggi precedenti di scialpinisti ed altri ciaspolatori. Giornata spaziale e abbastanza fredda ma senza il solito vento delle uscite precedenti. Siamo saliti seguendo la stradina, fino alle Grange Cruset, dove si stacca l’itinerario che risale nel Vallone dell’Autaret. Il percorso è già tracciato, ben battuto da diversi ciaspolatori passati nei giorni precedenti, su neve in buone condizioni e portante. La traccia era presente fino al Pian Ceiol, dove i ciaspolatori si sono fermati, e da qui in avanti solo una vecchia traccia di due scialpinisti passati la settimana scorsa. Fortunatamente la neve reggeva bene il nostro passaggio e la crosta era portante, solo in qualche punto ventata, ma mai sfondosa per fortuna. La famosa Gola delle Barricate oggi era sicura e senza nessun pericolo, in quanto le pareti superiori che si affacciano sulla gola erano pulite e avevano già scaricato tutta la neve scesa la settimana precedente. Il percorso della gola e le sue varie rampe è stato piacevole e divertente, senza creare nessun problema. Una volta sbucati fuori dalla gola, ci siamo portati a sinistra del Vallone Autaret, entrando nel vallone che porta direttamente alla cima del Faraut. Qui, abbiamo dovuto battere noi la traccia, in quanto la vecchia traccia scialpinistica era stata completamente cancellata dal vento. Siamo saliti su neve discreta a tratti, crostosa ma non portante, e a tratti anche ventata, dove in parte si camminava bene e in parte si sfondava di 15/20 cm. Con pazienza e determinazione ci siamo battuti un’ottima traccia. Il ripido pendio terminale era in buone condizioni, e la neve reggeva bene, la cresta finale, larga e facile non ha riservato alcun problema. Come diceva il mio socio Fabiano, è stata proprio una gita di “sacrificio” nel senso che fino all’ultimo metro di dislivello il Faraut non ci ha regalato proprio niente! Ma la fatica ci sta sempre, ed era messa in preventivo! Gita da 5 stelle senza ombra di dubbio, grande soddisfazione per aver salito ancora un bel 3000 e una bella montagna a fine dicembre! Giornata spaziale e panorama vastissimo dalla cima! Noi abbiamo impiegato circa 5.30 ore per raggiungere la cima, è stata duretta e faticosa ma ne è valsa ampiamente la pena!! Dopo circa 40 minuti di sosta ci siamo avviati in discesa, ripercorrendo fedelmente la traccia di salita, e in circa 3 ore siamo rientrati al parcheggio del Rifugio Melezè. Indubbiamente un bel finale del 2017 montano!

Una gran bella gita e una giornata spesa decisamente bene, azzeccando in pieno la gita e la cima da salire! In grande compagnia di Fabiano, due “camosci” genovesi che volevano prendersi ancora qualche bella soddisfazione e gioia dal 2017 montano! E ci siamo riusciti direi! Oggi al Faraut siamo saliti solamente noi due, nessun altro nel Vallone dell’Autaret, mentre abbiamo visto almeno una ventina di persone salire alla Marchisa e altri 2 scialpinisti salire verso il Monte Maniglia. Poca gente tutto sommato, ma forse tanti erano impegnati tra regali e preparazione dei pranzi natalizi….meglio così!

Link copiato