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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Sono partito dalla borgata Bassura di Celle, per sfruttare al meglio i sentieri del Percorso Occitano al ritorno. Purtroppo le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno lasciato il terreno bagnato soffice e faticoso sulla lunga sterrata in salita, e decisamente scivoloso sulle rocce fisse dei tratti più tecnici della discesa. Un paio di ruzzoloni mi hanno rapidamente convinto ad affrontare con mtb al fianco buona parte della discesa dall’intaglio del Bastia alla grangia Fumei. Per fortuna il Percorso Occitano, con lunghi tratti acciottolati, era abbastanza asciutto e molto divertente.

Morale: scegliete un periodo con terreno asciutto, per godervi la gita sia in salita che nella discesa molto varia, spettacolare e panoramica nella parte alta di crinale.


uno dei tornanti in ripida salita

quasi in cima

alla Bassa

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
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Assieme al tosto Umberto abbiamo ripetuto la variante molto ben descritta da Luca Belloni, che ringraziamo per l'ingegnoso rebigo di sentieri dal Lago di Joux fino a St Nicolas.
La bella e stabile giornata autunnale ci ha permesso di apprezzare al meglio gli ampi panorami, sembra davvero il periodo migliore.
La prima parte della gita, da Saint Nicolas al col de Joux e lago, tecnicamente è elementare, fondo buono su larghe strade sterrate; un pò di fatica sulle rampe segnalate da Luca.
La seconda parte , dal lago di Joux in giù, diventa nettamente più tecnica, una successione di single track belli e scorrevoli, con finale più impegnativo (ma non estremo, secondo me) sul sentiero 26, in parte attrezzato per i downhillers.
In definitiva una gita che sembra fatta apposta per la mtb, molto divertente e apprezzabile per panorami e ambiente di questo vallone nascosto.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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Maurizio e Umberto sono i soci con i quali ho condiviso questa bella gita.
La salita è davvero agevole attualmente, salva l'ultima micidiale rampa già in vista Rifugio.
I baldi soci, hanno aggiunto la salita a piedi al col di Nana.
Discesa: fino all'Alpe Nana inf, dove poi si imbocca il sentiero 5, chi per strada chi lungo l'AV1. Io ho scelto quest'ultimo e son davvero deluso: le troppe rocce e pietre fisse lungo lo stretto st (mi) obbligano ad un munta&cala poco divertente, meglio passare sull'erba a fianco sentiero dove si riesce. Troppi tratti poco pedalabili senza alternativa di traiettoria.
Imboccata in seguito la stradina poco sopra il sentiero 5 lungo il Ru Courtod (oggi troppo fitto di pedoni) magnifica volata panoramica fino all'agriturismo Ciavanna, e da qui discesa lampo su Mandriou e Champoluc. Quest'ultima variante di ritorno più che piacevole e consigliabile.

Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
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Salito dal Colle Esischie anch'io. Dallo Esischie allo Intersile avrò pedalato circa un 25% causa sentieri massacrati dalle mandrie/scavati dal ruscellamento/scarsezza mia congenita. Anche la discesa colle Tibert - grange Tibert ha un tratto centrale critico e su fondo smosso, ma il resto è scorrevole. Un bella sorpresa il st dal passo Crocette in giù.


Una gita estremamente scenica e di ampio respiro, adatta per la meteo spaziale che ho trovato.
Però ciclisticamente per i miei gusti è deludente, molto discontinua. A meno di essere molto, molto agguerriti, soprattutto in salita.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
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Seguendo le orme di Rocciaclimb, aggiungo la traccia della discesa già descritta, con il supplemento della discesa su sterrata e mulattiera lastricata da Champlong a Chardonney. Al prezzo di una risalita iniziale supplementare su asfalto di 250m dsl, si guadagna una discesa molto divertente dall'inizio alla fine, su sentiero scorrevole, strada sterrata, sentiero inerbito, strada sterrata e mulattiera lastricata. Uno spasso!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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Questo giro, che si svolge sul versante dell'Inverso, dovrebbe essere adatto anche per le giornate calde.
Nella parte forestale, la difficoltà maggiore è rappresentata dal fondo talvolta accidentato o scavato dai ruscellamenti; altrimenti le belle strade forestali sarebbero agevoli.
A parer mio, la salita da Clos Ciauvin alla Fontana di Paou e relativa discesa fino al bivio sopra Saret è ben più impegnativa del resto della gita. Dovrebbe essere possibile bypassarla via Clos Ciauvin - Serre - Peyrot - bivio sopra Saret, variante segnata mtb sulla Fraternali.

Incontrati alcuni caprioli.

Aggiungo traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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Assieme al tosto Umberto, abbiamo ripetuto con soddisfazione la variante come da traccia di Luca Belloni.
Il lungo traverso da Pian Munè a Croce Turnour presenta alcuni attraversamenti di lingue nevose, e diversi scavalcamenti di alberi caduti di traverso.
Anche l'inizio della discesa, per qualche centinaio di metri fino al tornante sulla verticale di Meire Giaset, comporta un pò di spintage sulla neve.
Per il resto tutto bene, con il piacere di fioriture e foliazione primaverile, ed il Monviso che giocava a nascondino fra nuvole e sole.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
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Aggiungo la mia abituale variante per sfaticati in salita: partenza da Cireggio, fuori dal traffico di Omegna, e salita tutta sulla provinciale asfaltata fino all'Alpe Camasca, poi come da descrizione gita.
Per la discesa ho fatto qualche aggiunta: a poche centinaia di m dalla vetta, parte a sx (cartello) una buona traccia diretta sull'Alpe Camasca, bella levigata e scorrevole.
La discesa dall'Alpe Camasca a Quarna superiore è come da descrizione: una bella sterrata, in parte a mezzacosta, abbastanza scorrevole e pulita (oggi).
A Quarna superiore, dopo un'occhiata dal notevole belvedere, si torna poco indietro verso l'abitato, e si imbocca una ripida rampetta sulla dx (cartello) che porta all'inizio della discesa, sul Sentiero Beltrami fino a Cireggio: sono 450m disl. di buona mulattiera acciottolata e in parte gradonata, ripida il giusto e costellata di tornantini. Questi ultimi non sono strettissimi, ma spesso proprio in uscita hanno il gradinetto, il che comporta una attenta lettura della traiettoria. Valuterei questa ultima sezione BC+. Va da sè che questa mulattiera è sconsigliabile con tempo umido o piovoso.

Il caldo anomalo di questi giorni ha fatto piazza pulita della neve, di cui non c'è più traccia sul Mazzoccone. Peccato che la foschia odierna abbia limitato il bellissimo colpo d'occhio dalla cima.
Il migliaio di metri di discesa su sentiero, sterrate e mulattiera acciottolata mi ha molto soddisfatto; soprattutto su quest'ultima ho fatto numerose soste per rifiatare ed ammirare l'oratorio del Fontegno, appeso alla costa della montagna verso 1/3 della discesa.

Aggiungo traccia.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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La super-meteo pasquale mi ha spinto fino a Sospel, dove ho fatto solo la parte di gita fino al Mont Gros e discesa relativa.
Molto comoda la salita, già ampiamente sgombra di neve.
La discesa è interessante, alterna tratti impegnativi ad altri scorrevoli; la parte alta è ancora abbastanza sporca di foglie e rami dall'inverno. La parte bassa, dalla balise 83 in poi, è decisamente pulita e levigata dai parecchi discesisti che la frequentano (graziosamente scodellati al Col dell'Agasien dagli infaticabili pullmini con carrello).
Peccato che le mie scarse forze in risalita mi abbiano obbligato a 20'/25' di spintage dal guado alla balise 84.
Molto appropriata la nota di attenzione alle giornate calde: la prima parte di salita, fino al col dell'Agasien è in pieno Sud e non offre tratti ombreggiati.
Inserisco traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Sono tornato con Umberto a ripetere la gita della precedente descrizione; questa volta ho percorso la breve discesa in single track dalla cima dell'Agnelino alla balise 353, posta sulla strada che sale da Tenda. Questi 260m di disl al primo quarto sono piuttosto invasi dai cespugli, poi si arriva nel rado bosco e la discesa si fa divertente, seguendo il sentiero quasi abbandonato, le tacche gialle, o direttamente in terreno aperto lungo le radure. E' comunque una sezione BC, più difficile del resto della gita.

Riassumendo, l'itinerario di cui metto traccia è stato: Bragard (bivio per Limonetto dalla Statale), Panice, c. di Tenda, b. Peyrafica, b. Ourne, Agnelino. Discesa: sentiero verso E fino alla balise 353, poi per strada a b.Ourne e fino a c.Tenda, da qui a sx per mulattiera inerbita nel vallone di S.Lorenzo fino alla strada presso gli impianti, Limonetto, Bragard. Disl.1300m, svil. 44Km.


Il pezzo forte di questa gita rimane la straordinaria panoramicità della sezione col di Tenda - baisse Peyrafica - baisse Ourne, ed anche il bel balcone della cima Agnelino. Attorno a questo si possono cucire numerose varianti, per esempio con partenza/arrivo nel fondovalle della val Roja. Il tratto di crinale sopraddetto ha un fondo molto buono e scorrevole, alla portata di tutte le gambe.
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Tutte le sue gite

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