Lera (Monte) Via Normale da Malciaussia

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1805
quota vetta (m): 3355
dislivello complessivo (m): 1550

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 0% di copertura

contributors: mario-mont LuCiastrek
ultima revisione: 17/09/10

località partenza: Malciaussia (Usseglio , TO )

punti appoggio: Albergo-rifugio Vulpot (lago di Malciaussia)

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo

accesso:
Tangenziale di Torino, uscita a Borgaro seguire indicazioni per valli di Lanzo, dopo l'ingresso del paese di Lanzo seguire indicazioni per Viù, Usseglio, risalire la valle di Viù, oltrepassare l'abitato di Margone e seguire la strada che restringendosi termina al lago di Malciaussia dove si parcheggia.

note tecniche:
Bella punta, non facilissima, in ambiente selvaggio e pochissimo frequentato, al limite fra escursionismo e alpinismo, le maggiori difficoltà si riscontrano sulla cresta molto affilata ed esposta, e dalla bastionata rocciosa sopra il laghetto, anche in questo punto la difficoltà è da considerare F però con minore esposizione. Corda consigliata in caso di neve, ghiaccio o vento forte sulla cresta, sconsigliata in caso di nebbia, vi sono solo pochi ometti e rari antichi segni rossi, da seguire sopra al laghetto superiore (quota 2900 circa)salgono in direzione del passo Due Teste 2997 metri (nella cartina della Comunità Valli di Lanzo, in altre cartine Barma della Ciavra, posto a sx della cima Testa Nera che incombe sul laghetto), in seguito indicano la via da prendere dalla balza rocciosa; dal laghetto, che si aggira a sx si sale una rampa sassosa, senza giungere al colle portarsi sotto la bastionata girare a sx (tacche rosse) salire un canalino ingombro di pietre poi girare sempre a sx breve ripiano e salire a dx inizialmente un canalino di pietre che diventa una paretina bene appigliata (F) che in breve porta nell'anfiteatro sotto la Lera.

descrizione itinerario:
Per non ravanare quando l'erba è molto alta e il sentiero poco visibile conviene prenderlo non dove è indicato dal cartello segnaletico ma dopo avere superato i servizi igienici, su un grosso masso si trova la scritta 116 e il sentiero passa alla dx idrografica di un piccolo ruscello. Con ampi tornanti si superano ripidissimi pendii erbosi, poi oltrepassata una bella cascatella si perviene al Pian di Sulè 2526 m, su un pietrone si trova una freccia e la scritta Lera, Sulè, dopo il pietrone scendere a sx in direzione del grande masso in mezzo alla pietraia (ometti), si supera il ruscello e si imbocca il sentiero che compie un semicerchio a dx per poi salire sulla dorsale, da dove proseguendo si giunge a un bel pianoro erboso con un minuscolo laghetto sulla destra. Seguendo gli ometti si sale il pendio roccioso che si vede di fronte e si arriva a un altro bel laghetto glaciale,
costeggiarlo a sinistra e poi piegare subito a destra puntando a un colletto a sinistra della cima Testa Nera che incombe sul lago (seguire descrizione nelle note) una volta arrivati nell'anfiteatro (grande pietraia) lo si percorre puntando a un evidente intaglio(a destra si trova la cima centrale 3321 metri) a sinistra la riconoscibile cima orientale per la presenza dalla statua della madonna. Conviene salire stando più sul bordo sinistro meno pietraia e qualche traccia, arrivati al colletto seguire la cresta est, non difficile, ma parecchio esposta, superando i punti più ostici sul versante sud.

Novità! I preferiti

Aggiungete con un clic sul cuoricino bianco l'itinerario ai vostri preferiti. Li ritroverete tutti nella vostra pagina personale