Lera (Monte) Via Normale da Malciaussia

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1805
quota vetta (m): 3355
dislivello complessivo (m): 1550

copertura rete mobile
vodafone : 24% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 0% di copertura

contributors: mario-mont
ultima revisione: 17/09/10

località partenza: Malciaussia (Usseglio , TO )

punti appoggio: Albergo-rifugio Vulpot (lago di Malciaussia)

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo

accesso:
Risalire la valle di Viù, oltrepassare l'abitato di Margone e seguire la strada che restringendosi termina al lago di Malciaussia dove si parcheggia.

note tecniche:
Bella punta, non facilissima, in ambiente selvaggio e pochissimo frequentato, al limite fra escursionismo e alpinismo.
Corda consigliata in caso di neve, ghiaccio o vento forte sulla cresta.
Sconsigliata in caso di nebbia. Vi sono solo pochi ometti e rari antichi segni rossi , mentre nella zona dopo il Colletto della Barma della Ciavra ve ne sono invece troppi che indicano diverse vie di salita e confondono parecchio.

descrizione itinerario:
Alle spalle del parcheggio reperire la vecchia mulattiera militare che sale per prati, segnavia 116. Con ampi tornanti si superano ripidissimi pendii erbosi.
Oltrepassata una bella cascatella si perviene a al Pian dij Sulè 2526 m, dove appare il Rocciamelone. Verso sinistra sentiero và al colle Spiol e al col dell'Autaret.
Scendere invece qualche metro nel piano con torrente e seguendo la traccia segnata da ometti salire verso destra; superare una china erbosa e per traccia ripida si giunge a un bel pianoro erboso con un minuscolo laghetto sulla destra. Seguendo gli ometti si sale il pendio roccioso che si vede di fronte e si arriva a un altro bel laghetto glaciale .
Costeggiarlo a sinistra e poi piegare subito a destra puntando a un colletto a sinistra della cima Testa Nera che incombe sul lago.
Risalire la ripida pietraia fino al colletto (ometti). Da qui salire la bastionata rocciosa scegliendo la traccia appena a sinistra del colle, con passaggi abbastanza facili
Si perviene a una conca nevosa e detritica. La si percorre puntando a un evidente intaglio a sinistra della cima est riconoscibile per la presenza dalla statua della madonna.
Dal colletto seguire la cresta est, non difficile, ma parecchio esposta, superando i punti più ostici sul versante sud.


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