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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Questo giro, che si svolge sul versante dell'Inverso, dovrebbe essere adatto anche per le giornate calde.
Nella parte forestale, la difficoltà maggiore è rappresentata dal fondo talvolta accidentato o scavato dai ruscellamenti; altrimenti le belle strade forestali sarebbero agevoli.
A parer mio, la salita da Clos Ciauvin alla Fontana di Paou e relativa discesa fino al bivio sopra Saret è ben più impegnativa del resto della gita. Dovrebbe essere possibile bypassarla via Clos Ciauvin - Serre - Peyrot - bivio sopra Saret, variante segnata mtb sulla Fraternali.

Incontrati alcuni caprioli.

Aggiungo traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Assieme al tosto Umberto, abbiamo ripetuto con soddisfazione la variante come da traccia di Luca Belloni.
Il lungo traverso da Pian Munè a Croce Turnour presenta alcuni attraversamenti di lingue nevose, e diversi scavalcamenti di alberi caduti di traverso.
Anche l'inizio della discesa, per qualche centinaio di metri fino al tornante sulla verticale di Meire Giaset, comporta un pò di spintage sulla neve.
Per il resto tutto bene, con il piacere di fioriture e foliazione primaverile, ed il Monviso che giocava a nascondino fra nuvole e sole.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Aggiungo la mia abituale variante per sfaticati in salita: partenza da Cireggio, fuori dal traffico di Omegna, e salita tutta sulla provinciale asfaltata fino all'Alpe Camasca, poi come da descrizione gita.
Per la discesa ho fatto qualche aggiunta: a poche centinaia di m dalla vetta, parte a sx (cartello) una buona traccia diretta sull'Alpe Camasca, bella levigata e scorrevole.
La discesa dall'Alpe Camasca a Quarna superiore è come da descrizione: una bella sterrata, in parte a mezzacosta, abbastanza scorrevole e pulita (oggi).
A Quarna superiore, dopo un'occhiata dal notevole belvedere, si torna poco indietro verso l'abitato, e si imbocca una ripida rampetta sulla dx (cartello) che porta all'inizio della discesa, sul Sentiero Beltrami fino a Cireggio: sono 450m disl. di buona mulattiera acciottolata e in parte gradonata, ripida il giusto e costellata di tornantini. Questi ultimi non sono strettissimi, ma spesso proprio in uscita hanno il gradinetto, il che comporta una attenta lettura della traiettoria. Valuterei questa ultima sezione BC+. Va da sè che questa mulattiera è sconsigliabile con tempo umido o piovoso.

Il caldo anomalo di questi giorni ha fatto piazza pulita della neve, di cui non c'è più traccia sul Mazzoccone. Peccato che la foschia odierna abbia limitato il bellissimo colpo d'occhio dalla cima.
Il migliaio di metri di discesa su sentiero, sterrate e mulattiera acciottolata mi ha molto soddisfatto; soprattutto su quest'ultima ho fatto numerose soste per rifiatare ed ammirare l'oratorio del Fontegno, appeso alla costa della montagna verso 1/3 della discesa.

Aggiungo traccia.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
La super-meteo pasquale mi ha spinto fino a Sospel, dove ho fatto solo la parte di gita fino al Mont Gros e discesa relativa.
Molto comoda la salita, già ampiamente sgombra di neve.
La discesa è interessante, alterna tratti impegnativi ad altri scorrevoli; la parte alta è ancora abbastanza sporca di foglie e rami dall'inverno. La parte bassa, dalla balise 83 in poi, è decisamente pulita e levigata dai parecchi discesisti che la frequentano (graziosamente scodellati al Col dell'Agasien dagli infaticabili pullmini con carrello).
Peccato che le mie scarse forze in risalita mi abbiano obbligato a 20'/25' di spintage dal guado alla balise 84.
Molto appropriata la nota di attenzione alle giornate calde: la prima parte di salita, fino al col dell'Agasien è in pieno Sud e non offre tratti ombreggiati.
Inserisco traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Sono tornato con Umberto a ripetere la gita della precedente descrizione; questa volta ho percorso la breve discesa in single track dalla cima dell'Agnelino alla balise 353, posta sulla strada che sale da Tenda. Questi 260m di disl al primo quarto sono piuttosto invasi dai cespugli, poi si arriva nel rado bosco e la discesa si fa divertente, seguendo il sentiero quasi abbandonato, le tacche gialle, o direttamente in terreno aperto lungo le radure. E' comunque una sezione BC, più difficile del resto della gita.

Riassumendo, l'itinerario di cui metto traccia è stato: Bragard (bivio per Limonetto dalla Statale), Panice, c. di Tenda, b. Peyrafica, b. Ourne, Agnelino. Discesa: sentiero verso E fino alla balise 353, poi per strada a b.Ourne e fino a c.Tenda, da qui a sx per mulattiera inerbita nel vallone di S.Lorenzo fino alla strada presso gli impianti, Limonetto, Bragard. Disl.1300m, svil. 44Km.


Il pezzo forte di questa gita rimane la straordinaria panoramicità della sezione col di Tenda - baisse Peyrafica - baisse Ourne, ed anche il bel balcone della cima Agnelino. Attorno a questo si possono cucire numerose varianti, per esempio con partenza/arrivo nel fondovalle della val Roja. Il tratto di crinale sopraddetto ha un fondo molto buono e scorrevole, alla portata di tutte le gambe.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Maurizio ed io abbiamo fatto la versione originale, Arpuilles - Tsa de Metz, come da descrizione, .... tutta nelle nuvole! Va beh, un pò di sole proprio in cima, alla Tsa, e poi ad Arpuilles.
Bella la salita, agevole e con un ottimo fondo scorrevole.
Molto bello il single track in discesa, vario e continuo, anche se non estremo, di grande soddisfazione per noi.
Da segnalare che in discesa, persi i primi 500m, si incrocia più volte una bella poderale, sulla quale scendere agevolmente e velocemente, in caso di necessità.

Inserisco traccia
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Oggi temperature decisamente buone per questa bella gita.
Per ora anche lo Jafferau è libero da neve.
Ho fatto la discesa su Gr. Suppas e Gleise; il sentiero è ben pulito, e soprattutto qualche santo (i Forestali?) ha aperto buoni varchi in tutti gli alberi caduti lo scorso inverno attraverso il sentiero; si passa facilmente in sella dovunque.

L'autunno accende di colori le latifoglie: spettacolare!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Con una temperatura ideale, ho fatto la salita solo fino a Celles, e mi sono gustato la classica discesa sulla bella mulattiera fino a Fontan.
Due note per incoraggiare i mediodotati, come me: come già detto dagli altri recensori, il single track del primo breve tratto fino al ponticello è quello più ostico e stretto.
Dal ponticello in giù si fila beati su di una superstrada per mtb fino alle paline 227 e 193.
Dalla 193 in giù la pendenza aumenta, arrivano i gradoni (non esagerati) e tre gruppi di tornanti impegnano il giusto. Però l'ampiezza della bella mulattiera ed il suo ordito piuttosto regolare permettono una buona scelta di traiettorie. I tornanti non sono esposti, perciò invitano ad osare permettendo i recuperi di errori.

Sia la salita regolare e agevole, sia la discesa molto appagante mi han fatto capire perchè questa bella gita sia diventata meritatamente una classica della Valle. Attenzione solo ai periodi umidi, i lunghi tratti lastricati possono diventare veramente infidi.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ripetuta ieri questa bella gita, con Maurizio.
Per la salita tutto bene fino al casotto PNGP di Orvieille, e alpeggio soprastante. Da lì in poi sul single track, stimo che abbiamo pedalato per un 40% fino al lago. I normodotati ne tengano conto.
Invece la discesa si è rivelata un realistico BC, di soddisfazione; ciclata salvo alcuni brevi tratti superati a piedi, anche nella parte inferiore seguendo il bel AV2. Dal lago a Orvieille ci sono diverse barriere anti ruscellamento, costituite da lose poste di taglio attraverso il sentiero.
Paesaggisticamente è una gita di gran soddisfazione, probabilmente le giornate serene di autunno sono la stagione migliore per godersela.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Oggi ho ripetuto questa gita, in modo ridotto. Data meteo minacciosa, arrivato al colle Intersile superiore, ho evitato il giro Festa Chiggia, e son tornato a palla per la strada di salita fino a Marmora superiore, dove ho imboccato la Napoleonica, come da traccia di Swiffer.

La Napoleonica mi è piaciuta molto.
La prima metà del traverso fino al colle Encucetta ha diversi rilanci e risalite non tutti pedalabili, per cui spezza un pò il ritmo, ma la seconda metà è un affascinante filo d'Arianna scorrevole e pulito che taglia il versante boscoso, con improvvisi scorci panoramici.
Dal colle Encucetta in giù, c'è una piccola gemma di discesa, anche questa scorrevole e pulita, tecnica il giusto ma non estrema , che si snoda nel bellissimo bosco (faggeta ?) fino ad atterrare sulla carrareccia di quota 1150, qui a dx e poi attenzione ad individuare sulla sx la scorciatoia indicata Bassura, un altro tratto di single track appena più impegnativo del precedente, ma sempre ben godibile.
Poi ancora un tratto ripido di carrareccia e si giunge al ponte sulla Maira.

In questa versione ridotta sviluppo 31km, disl cumulato 1350.

Un ringraziamento doveroso va a chi, con la motosega, ha aperto i varchi attraverso i numerosi alberi crollati che sbarravano il sentiero.
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Tutte le sue gite

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