Rosse (Rocce) 3366 m, vetta sciistica di Punta Maria da Pian della Mussa

Rosse (Rocce) 3366 m, vetta sciistica di Punta Maria da Pian della Mussa

Dettagli
Dislivello (m)
1600
Quota partenza (m)
1775
Quota vetta/quota (m)
3366
Esposizione
Nord-Est
Difficoltà sciistica
BSA

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Bartolomeo Gastaldi 2659 m

Note
La strada è chiusa a Balme da novembre a fine aprile.
Per spezzare la gita in due giorni è possibile pernottare al Rifugio Gastaldi aperto nel periodo primaverile.
Descrizione

Esistono tre possibilità di salita per raggiungere il Rifugio Gastaldi partendo da Pian della Mussa; poi il percorso diventa unico.

1- Dal canale D’Arnas: Consigliato con abbondante innevamento e/o stagione non troppo avanzata causa pietre affioranti nella zona centrale. Dalla Cappella dei bersaglieri si attraversa il piano (sud) passando tra gli alpeggi di Ghiaire e Venoni in direzione dell’evidente fascia del canale del rio d’Arnas, nascosto, ma facilmente intuibile visti i dirupi circostanti che non lasciano altre zone di passaggio.
Si piega a destra e si risale il canale via via più stretto e ripido, in particolare a metà e all’uscita, attenzione alla caduta pietre dalla parete destra. sull’ultimo rigonfiamento potrebbe essere presente neve ventata. Sbucati al margine della conca del Crot di Ciaussinè 2550 mt, si piega a destra (nord) risalendo in diagonale il dolce pendio fino al rifugio (10 minuti).

2- Salita dalla teleferica: itinerario delicato nella parte bassa con molta neve (o neve gelata), ideale però nella stagione avanzata poichè resta parecchia neve.
Dalla rampa di accesso al rif. Ciriè a Piano della Mussa, si attraversa vero l’evidente Alpe Rocca Venoni, alla base di un enorme masso. Il sentiero estivo, di cui segue il percorso, risale il ripido pendio a dx dell’alpe e a sx del canale delle capre, dopo 150 mt di dislivello si raggiunge un ripido e lungo cengione, che seguito verso sx permette di raggiungere, con 2 tratti in salita intervallati, da un breve tratto orizzontale, il Pian dei Morti, 2100 mt.
Il lungo cengione può essere delicato e necessita a volte la percorrenza a piedi con ramponi.
Dal pian dei morti si procede verso l’alto (ovest) lungo i pendii del Gias della Naressa, e poi a dx delle bastionate rocciose di Rocca Turo.
Si segue il percorso (ovest) della ex-teleferica, puntando ai ruderi della stazione di arrivo. da qui, ancora più a dx (N-O) per aggirare le rocce sotto la stazione e puntae al colletto a monte (colletto delle vigne, 2680) da cui in breve si giunge al rifugio.

3-Dal canale delle Capre: consigliabile SOLO in annate con abbondante neve e a inizio stagione a causa del torrente che scorre al di sotto della neve!
Si segue la prima parte dell’itinerario della teleferica, fino a raggiungere il canale delle Capre e lo si risale. nei primi 200 mt è meno ripido e piuttosto aperto e può costituire una variante (in discesa) dell’itinerario precedente fino all’altezza del cengione verso sx.
Il tratto più delicato, ripido e stretto, è il successivo, che permette, con le dovute cautele e ramponi ai piedi, di arrivare attraverso una strozzatura e una ripida impennata all’inizio di Pian Gias 2550 m.
Si piega verso sx con un lungo mezzacosta su ripidi pendii (in caso di neve non sicura, è necessario stare più bassi) fino a raggiungere l’itinerario precedente all’inizio del cengione che porta alla stazione di arrivo della teleferica.

Dal Rifugio Gastaldi si punta dritto in direzione della Bessanese, a destra del rifugio, alla base della morena del ghiacciao della Bessanese.
Si piega quindi a sinistra risalendo le bastionate delle Rocce Pareis, si passa a destra di Rocca Affinau, si perviene a un ampio ripiano 2860 m, alla base del colle di Arnas. Dal ripiano si sale il ripido pendio del colle di Arnas 3010 m, eventualmente con i ramponi.
Si scende pochi metri sul versante francese del Glacier d’Arnes (a volte senza sci).
Si risale il ghiacciaio con un ampio semicerchio da destra a sinistra verso Punta d’Arnas (sud ovest) per evitare le zone più crepacciate (crepacci trasversali); si sale (sud poi sud est) con pendenza mai eccessiva fino in prossimità del Colle di Rocce Rosse, piegando poi a sx verso la vicina vetta.

Discesa: fino al Colle d’Arnas si scende dall’itinerario di salita, magari stando più a sx per sfruttare il dosso dove la neve è più trasformata. dal colle, fino al sottostante piano, si scende per itinerario di salita. dal piano, se si sta più a dx, si infila un canale esposto a Ovest (neve quindi più compatta) che porta poco sopra all’uscita dal canale di Arnas del primo giorno.
Questo canale bisogna prenderlo poi tenendosi tutto a dx, lontano dalla bastionata rocciosa che scarica (e pietre fuori) cercando di scendere dove possibile. in breve si giunge alla base, ai relativi piani e quindi a Pian della Mussa.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo, IGC 1/25.000 n° 110,
Bibliografia:
G.Bezze, P.L.Mussa, E.Sesia. CDA. Valli di Lanzo, Tesso e Malone. N°56 (vetta sciistica di P.Maria)
gulliver
09.05.2020
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