ZeneiXi


Chi sono

Siamo due ingegneri genovesi, amici dai tempi del liceo. Oggi entrambi sposati con prole, pratichiamo scialpinismo, alpinismo ed escursionismo. Uno abita a Genova, l'altro da tempo si e' trasferito a Torino per lavoro.
Per le nostre gite ci incontriamo nei paesi alla base delle valli delle Alpi Occidentali.

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema, ampio parcheggio a Strepeis.
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Strepeis su veloce pista battuta, a Callieri abbiamo preso la mulattiera (cartello indicatore) che verso sx si inoltra nel vallone di Tesina superando una prima parte di bosco fitto. Dopo una conca piu' aperta segue una parte in traverso alta sulla gola del torrente che con neve dura richiede la dovuta attenzione (attualmente ottima traccia e neve morbida). Si esce quindi nel bellissimo vallone di Tesina che si risale con pendenza moderata uscendo sui ripiani superiori dove si apre la vista sulla cima e sulla parte finale della salita. Piegando a destra sempre su pendenza moderata ci si porta alla base del brevissimo scivolo di pochi metri che adduce al Colletto dei Camosci. Da qui con picca e ramponi abbiamo risalito la non banale cresta di misto che in circa mezz'ora conduce in vetta alla Serriera del Pignal. Vetta aerea e panorama stupendo.
Ridiscesi con le dovute precauzioni alla Selletta dei Camosci, siamo scesi nel bel vallone della Sauma trovando purtroppo croste ventate in tutta la prima parte della discesa. Nella parte inferiore prima del bosco si trovano ancora zone di vecchia farina ben sciabili. Seguendo la lunga stradina forestale con alcuni tornanti siamo scesi fino a incrociare la pista da fondo che con veloce e divertente scivolata ci ha riportati a Callieri e quindi a Strepeis.
Gita notevole che consente di visitare due valloni poco frequentati in ambiente stupendo e di salire una bella cima isolata con parte finale di un certo impegno. La salita nel vallone di Tesina e' MS mentre la discesa nel vallone della Sauma e' BS (ripido scivolo iniziale). La cresta finale se con neve dura/ghiacciata (attuali condizioni) e' da considerare PD (vari tratti esposti). Con buone condizioni di neve il pendio finale (OS, circa 40 gradi) e' salibile sci ai piedi. Sviluppo importante di circa 21 km.
Giornata stupenda con leggera brezza fresca. Con cingoli, Luca e Pietro che ha portato gli sci in vetta e ha sceso il pendio finale (neve discreta), compliments!
Solo noi 5 in entrambi i valloni.

Il vallone di Tesina e la capanna omonima.

Arrivo in vetta.

Veduta verso Nord-Est dalla vetta.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Necessarie gomme termiche o catene
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Neve abbondante (da 50 cm a 1 m) su tutto il percorso, ma che fino a 2000 m poggia direttamente sul terreno per mancanza di fondo.
Abbiamo battuto traccia da Arpilles mantenendoci inizialmente nel bosco per precauzione, avendo sentito numerosi wum di assestamento. Tuttavia proseguire nel bosco avrebbe comportato la risalita di pendii piuttosto ripidi, per cui a 2000 m ci siamo ricongiunti all'initinerario (2) nella valletta, sempre attenti a valutare le condizioni del manto, che si è rivelato sostanzialmente stabile fino in cima.
In discesa, fino al termine del percorso su cresta, la neve era piuttosto pesante e lenta a causa del vento forte; toccata qualche pietra. Dalla cresta fino al termine bella neve farinosa e divertente.
Tempo grigio e ventoso in cresta, ma bella e divertente gita impreziosita dalla sola nostra presenza.
Con Emily, Cingoli e Ucciucci.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Senza problemi fino ad Argentera (transenna)
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Convinti di poter raggiungere il Colle della Maddalena, in realtà ci siamo dovuti fermare ad Argentara insieme a nutrita compagnia. Sfruttando la neve a bordo strada al primo tornante sotto Le Grange abbiamo potuto continuare su neve abbondante lungo il percorso per la Pe de Jun fino a poche decine di metri dopo il ponticello per poi proseguire sui pendii verso il colle su buona traccia (ringraziamenti ai benefattori ...). Saliti in vetta con un'altra decina di skialper, abbiamo affrontato la discesa su neve abbondante, soffice ma pesante e umida. Tuttavia senza toccare pietre e grazie alla pendenza siamo riusciti ad effettuare belle curve anche se al "rallenty". Anche nel bosco, a parte alcuni tratti in cui abbiamo seguito la traccia di salita, abbiamo potuto sciare senza problemi. Solo la parte bassa sotto i 2000 m era costituita da neve crostosa e umida. Discesa finale lungo la strada fino alle auto.
Complessivamente sciabile da cima a fondo anche se un po' faticosa per la pesantezza della neve. Brutto l'ultimo tratto ma senza mai toccare pietre.

Dopo il bosco entrando nel vallone

Aggredendo la discesa
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema.
Saliti da Brich prima per la poderale, poi per la mulattiera recentemente risegnalata che, superato un torrente con cascatella, compie un giro sulla destra per poi iniziare un lungo traverso ascendente a moderata e costante pendenza, e conduce ad un'antica cava di lose. Da questo punto la mulattiera diventa sentiero, il quale si porta su un ampio dorso erboso poco pendente e raggiunge la cresta presso una sella a monte del Colle delle Porte. Qui terminano i segnali bianco-rossi recentemente ripristinati. Abbiamo poi seguito la traccia che segue la cresta o il suo versante valle Po e con un ultimo tratto più ripido conduce prima all'anticima 2720 m e quindi alla vetta del Frioland.
Il lungo traverso alle pendici del Briccas è comodissimo e ha il fondo erboso. In seguito vari ometti e vecchi segnavia indicano il percorso, che resta sempre evidente (traccia).
Giornata serena e calda, aria limpida, foschie in pianura e nelle valli in basso. Panorama vastissimo e bellissimo con i versanti Nord spolverati di neve dai 2700 m in su. Splendidi colori autunnali. Con Emily.

Veduta sul gruppo del Monviso dalle malghe sopra Brich

Il pendici del Briccas con la bella mulattiera che lo taglia.

Risalendo il sentiero presso l'antica cava di lose.

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada per Casterino verglassata al mattino causa piccola nevicata nella notte.
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Il vento di giovedì ha rovinato la neve nella parte alta e il freddo odierno non ha rammollito la neve, nonostante la bella giornata di sole e l'ora tarda di discesa (dopo le 14). Saliti per un percorso leggermente più diretto rispetto a quello classico: dopo la palina 390 attraversato il torrente e saliti subito a destra per una valletta-canale piuttosto ripida uscendo in alto a sinistra poco a Est del Gias des Pasteurs (m 2200), che abbiamo raggiunto in breve. Da qui risaliti i pendii via via più ripidi che portano, dopo un traverso, al colletto m 2650 alla base del pendio terminale. Questo pendio presentava neve dura e crostosa, con vecchie tracce rigelate. Lo abbiamo risalito con i rampant e la dovuta attenzione (essendo esposto su salti di roccia), raggiungendo in breve la vetta.
Discesa diretta dal colletto per ampi cengioni e canali, su neve crostosa, mediamente non portante, con qualche tratto trasformato o con farina riportata. Un pò meglio nella valletta-canale e in basso, nel bosco, ancora neve farinosa, ma questa parte della discesa è poco interessante.

Gita in ambiente molto bello, ma dal notevole sviluppo con un lungo tratto iniziale su stradina. I pendii superiori sono piuttosto ripidi (BS) ed esposti su balze rocciose. Dal colletto 2650 alla vetta è necessaria attenzione e prudenza in caso di neve dura.
Con Emily.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Senza problemi
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata dominata dal vento con forti raffiche da NO. Ci siamo tenuti a destra (salendo) del crinale che scende dalla punta per trovare maggior riparo ed abbiamo salito la cima di SE dalla Bassa di Rasis. Neve fortemente ventata dalla consistenza molto variabile ma, fortunatamente, abbastanza sciabile nella parte alta. Dai 1700 m in giù neve trasformata e di spessore appena sufficiente (sembrava di essere a fine stagione con temperatura all'arrivo di 17°!)
Bei pendii e bell'ambiente, come sempre, in Val Maira. Purtroppo il vento e le alte temperature non favoriscono la tenuta della neve. Con Emily, Cingoli, Luca e Pietro.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Necessarie gomme termiche.
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Anello con salita per le Grange Culausa alla Q.2506, quindi discesa fino al pianoro a ovest del Lago Nero, risalita al M.Bert e discesa finale per le Grange Chiacarloso e il vallone della Valletta. Qualche dannata pietra in agguato sotto la vetta del Bert, per il resto neve polverosa fantastica, praticamente intonsa fino all'incrocio con l'itinerario del Giobert.

Mentre in moltissimi si dirigevano al Giobert, noi 5 e un altro gruppetto di Genovesi (oggi giunti in massa in Val Maira!) siamo saliti alla Q.2506. Solo noi 5 abbiamo poi effettuato il giro descritto. Ambiente come sempre stupendo, è un piacere ogni volta ritornare. Con Emily, Luca e l'amico cingoli.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Buono fino a Thures, parheggio scarso come sempre.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al Giassez dal pendio Ovest - Sud-Ovest con bella neve farinosa fino a 200 m sotto la cima. Parte alta pelata dal vento ma con ancora neve farinosa nelle vallette. In discesa la parte alta richiede attenzione all'inizio per qualche pietra affiorante, poi neve ancora bella e con ampi tratti vergini fino al traccione di fondovalle. Discesa a Rhuilles con ancora zone vergini e neve bella dove non aveva preso sole. Stradina di rientro a Thures abbastanza scorrevole (neve dura). Discesa diretta versante Nord molto pelata, non ci è parsa fattibile.
Bella giornata abbastanza calda, poca gente in giro, solo noi e due escursionisti con ciaspole al Giassez, altri alla Dormilleuse. Con Luca.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Molto freddo oggi (-10° alla partenza) con sole solo dal Colle dar Loup ma con raffiche di vento gelido.
Il percorso in comune con la Punta Giulian era ben tracciato e frequentato mentre l'imbocco del Vallone della Miniera era totalmente intonso; abbiamo perciò battuto traccia per tutta la salita. Neve sostanzialmente farinosa nella parte bassa con una leggera crosta da vento e abbondante fino a q. 2300 ca. Poi diventa sempre più ventata man mano che si sale, cercando il percorso più agevole, tra i massi. La cresta dal colle fino alla cima il vento è stata completamente spazzata dal vento per cui la cima è raggiungibile su rocce e neve solo a piedi. Discesa bella e continua anche se con neve di consistenza discontinua con croste da vento non portanti ma, essendo buona la consistenza del manto sottostante, non ha mai dato seri problemi di sciata che è stata fluida e divertente fino in fondo.

Bella gita in bell'ambiente che ci ha visto "padroni" del vallone per quasi tutta la salita; ben presto, però, molti skialper, che si sono lasciati attirare dalla nostra traccia, ci hanno seguiti "ripopolandolo". E' stata, comunque, un bella alternativa alla più frequentata Giulian.
Con Emily e Cingoli.

L'intonso Vallone della Miniera

La parte terminale della salita e la cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Pneumatici invernali indispensabili, strade bianche per tutto il giorno.
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fredda (-9 alla partenza) e serena, vento debole o assente. Condizioni di innevamento: in zona alta val Maira sono caduti 30-40 cm di neve fresca. In basso fino a circa 1800 m la nuova neve poggia su neve vecchia gelata o direttamente al suolo. In discesa e' possibile toccare rami, arbusti e qualche pietra. Dai 1800 in su innevamento corretto anche se non abbondante. Bella discesa scorrevole su neve asciutta e veloce.
Con Andrea e Piero.
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Tutte le sue gite

  • Pignal (Serriera di) da Strepeis, giro del Colletto dei Camosci (17/02/19)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (03/02/19)
    Ventasuso (Monte) da Le Grange (24/11/18)
    Frioland (Monte) da Brich per il Colle delle Porte e la cresta SE (21/10/18)
    Sainte Marie (Mont) da Casterino (04/02/18)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (21/01/18)
    Meja (Rocca la) quota 2506 m cresta N da Preit (13/01/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (23/12/17)
    Chiarlea (Punta) da Giordano (17/12/17)
    Estelletta (Monte) da Ponte Maira (03/12/17)
    Borel (Monte) da San Giacomo (19/11/17)
    San Bernolfo (Rocca e Guglia di) da San Bernolfo, anello per Passo di Seccia e Laghi di Collalunga (03/09/17)
    Crocetta (Cima della) da Ceresole Reale (23/07/17)
    Ferro (Testa del) dai Prati del Vallone per il Colle Panieris (08/07/17)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (03/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (28/05/17)
    Gran Vaudalaz (Punta Nord) da Thumel (30/04/17)
    Blanc (Truc) e Becca di Giasson da Surier, anello (14/04/17)
    Becchi (Colle dei) da Diga di Teleccio (08/04/17)
    Corleans (Cresta di) forcella 2730 m e quota 2806 m da Mottes (03/04/17)
    Lievre (Bec du) da le Pontet (31/03/17)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/03/17)
    Boscasso (Bric) da Preit per il Vallone Inchiaus (11/03/17)
    Crosa (Fortini di) da Meire Bigorie (05/03/17)
    Beth (Punta del) o Bric di Mezzogiorno da Pattemouche (26/02/17)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais (19/02/17)
    Briccas o Trucchet da Brich (11/02/17)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (23/12/16)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (09/12/16)
    Maladecia Via Normale dal Canalone SO (11/09/16)
    Noire (Ouille) da Pont de l'Aiguilette/Pont de laNeige (12/06/16)
    Clavarino Luigi (Punta) da l'Ecot (28/05/16)
    Petit Tournalin da Cheneil (07/05/16)
    Ischiator (Cima Sud d') da Besmorello (16/04/16)
    Stormheimfjellet dorsale NNE (19/03/16)
    Russelvfjellet da Russelv (18/03/16)
    Rund-Fjellet da Sorlenangen (17/03/16)
    Fastdalstinden per versante SE-S (15/03/16)
    Stetinden da Sor Lenangen (14/03/16)
    Rørnestinden Versante SE (13/03/16)
    Aigle (Bec de l') da Larche per il Vallon de Font Crèse (21/02/16)
    Paglietta (Monte) da Prailles (14/02/16)
    Serena (Col) quota 2709 m NO da Mottes (06/02/16)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Col Fetita (30/01/16)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (23/01/16)
    Chaligne (Punta) e Punta Metz da Thouraz, anello (17/01/16)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (10/01/16)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (05/01/16)
    Soubeyran (Monte) o Tete de l'Alp da Saretto (12/04/15)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (21/09/14)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (01/06/14)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (25/05/14)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonds (18/05/14)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (11/05/14)