Grigia (Testa) da Champoluc

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1568
quota vetta/quota massima (m): 3314
dislivello salita totale (m): 1750

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 56% di copertura
tim : 54% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: stella alpina mario-mont
ultima revisione: 09/09/15

località partenza: Champoluc (Ayas , AO )

bibliografia: Cervino-Matterhorn e Monte Rosa. G.Berruto. I.G.C.

note tecniche:
La Testa Grigia è la massima elevazione del contrafforte tra le valli dell'Evancon e del Lys. Per la sua posizione isolata e la sua altezza è uno dei più rinomati belvedere della Valle d'Aosta. La salita non presenta particolari difficoltà, tuttavia il tratto di cresta che unisce il monte Pinter alla Testa Grigia presenta tre punti caratteristici: un gradino roccioso di 2 m (II), una cengia sul versante di Gressoney lunga circa 60 m, e le roccette che dalla fine della cengia conducono in vetta. Il primo passaggio roccioso è attrezzato con catene, il secondo con cavo metallico (scivolosissimo).
Il passaggio sulla cengia richiede molta attenzione per l'esposizione.

descrizione itinerario:
Da Champoluc, dalla partenza degli impianti di risalita, si sale lungo il percorso delle piste da sci, o (molto meglio...) lungo il sentiero che le fiancheggia a destra, fino a raggiungere la bella e caratteristica località di Cuneaz (2032 m).
Quindi si procede su un bel sentiero prima su pendenze prative moderate, poi in un ripidissimo canalinosulla sinistra che porta alla conca dove sulla destra vi sono i laghi di Pinter.
Un ultimo strappo e si perviene al colle Pinter (2777 m).
Da qui seguire il sentiero che inizia sulla sinistra (lato Ayas) e taglia in diagonale verso una valletta sotto il versante del monte Pinter.
Il sentiero sale a tornanti, ripido e scivoloso specie in discesa, poi poggia a sinistra fino a raggiungere la piatta e pianeggiante cresta che unisce il Pinter alla Testa Grigia. Percorrerla fino a un modesto risalto (2 m., con catena); si imbocca poi la lunga cengia che inizia sulla destra e taglia in piano il versante est (esposto). Al termine si poggia a sinistra, sulle ripide roccette attrezzate con cavo metallico; dopo un tratto diretto si piega a destra, su rocce ripide , poi si riprende la traccia che con alcune svolte conduce alla vetta.