jdomenico


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Qualche centimetro di neve nell'ultimo tratto (ultimi 100-150 metri) ma senza difficoltà con pedule normali (utili bastoncini).
Cima purtroppo nella nebbia già da metà mattinata, panorama concesso solo nel primo tratto di cresta.
Freschetto in cima. Montagne verso la Francia più libere da nubi.
Volevamo andare sulla Marchisa ma... è tutto bianco (e in giornata la neve, per quanto poca, non sembra essersi sciolta).
Libro di vetta completo!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Seguendo la descrizione di Andrea81, che ringrazio, non ci si può sbagliare. Dopo aver lasciato il sentiero balcone GR5 e aver risalito i primi dossi erbosi, compaiono alcune tracce e ometti, c'è anche un tubo nero che attinge acqua ad una piccola "sorgente" ai piedi di un salto roccioso che va superato a destra salendo (ometto). Importante il punto dove occorre attraversare il rio e passare sul lato destro salendo del valloncello (molti ometti). Dopo un breve spostamento laterale si riprende a salire, nelle parti più ghiaiose si trova una traccia che serpeggia ripida. Si raggiunge così un laghetto (forse in agosto era ancora un nevaio) e si continua a salire fino al vasto altopiano. Non bisogna puntare al primo falso colletto che si raggiunge facilmente a sinistra, ma costeggiare un crinale detritico-roccioso che separa l'altopiano in due parti, fino a superarlo per poi salire ancora curvando infine verso sinistra (qui gli ometti scarseggiano) fino al colletto 3080 dove c'è un ometto ben fatto ma piccolo tenuto conto del passaggio chiave. Da qui traversata veloce su comoda traccia (ometti). Importante: occorre arrivare fin quasi all'estremo opposto del pendio attraversato (ampia sella che si affaccia sui ghiacciai) senza farsi attrarre da ometti che indicano delle tracce secondarie che vanno a tagliare su salti rocciosi). Da lì parte una larga traccia con molti ometti che riattraversa a ritroso il pendio con alcuni tratti orizzontali, restringendosi nella parte centrale su terrazzini rocciosi o rocce poco inclinate sospesi su piccoli salti (attenzione) superati i quali torna ad essere traccia ben visibile nei detriti e guadagnare in breve la larga cima. Si passa sempre sotto la cresta, certe volte quasi la si raggiunge. Oggi vento freddo da sud dal colletto 3080 fino in cima.
Cielo blu, percorso vario e neanche tanto faticoso (a parte il ritorno…), panorama stellare, in compagnia del fratellino Angelo… cosa volere di più? Un GRAZIE ancora ad Andrea81 che ha pazientemente descritto l'itinerario!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK
Percorso compiuto: Rochers Charniers - La Punta - Pas de l'ane - Chalanche Ronde - ritorno per la via di salita. Ho traversato il pianoro del bivio per lo Chaberton passando dalla partenza della seggiovia, da lì tracce si tengono sul fondo del vallone. Quando il vallone si dirama, sono andato a destra (tracce che poi svaniscono) per prendere quota, ma si traversano pietraie solcate da canali scomodi da traversare (conviene tenersi sui magri pascoli in basso) ed ho imboccato il primo pendio-canale (che porta alla conca sommitale), che per 3/4 ha dei "filotti" di terriccio ed erba che aiutano la salita, l'ultimo tratto invece è infido e da fare con calma soprattutto in discesa (anche se così a vista mi è parso migliore di quello descritto da Tini). Ho traversato la conca a circa metà su facile nevaio nel tratto meno inclinato (pedule basse, no ramponi) per poi recuperare la traccia che sale alla seconda conca e poi cresta e 3 cime (la più alta è quella a sinistra con traccia leggermente esposta e quaderno di vetta). Invece di continuare per cresta, sono tornato al colletto sotto la cima vera e l'ho contornata per facile nevaio lato Pian dei Morti, riportandomi in cresta poco prima de La Punta. Da La Punta, per buona traccia si scende ripidamente in direzione di un colletto separato dal pas de l'ane da un gendarme. Allora si scende di circa 50 m a sinistra (lato Francia) su terreno infido (vaghe tracce) per poi riguadagnare il passo (ho messo qualche omettino) da cui in breve in cima alla Chalance Ronde. Volevo scendere dal pas de l'ane per fare anello, cosa che avevo già fatto con la neve, ma non mi ha tanto ispirato (estesi nevai su tutta la conca, tranne nell'ultimo tratto sotto il passo) e allora sono tornato facendo a ritroso il percorso dell'andata.
Gita relazionata un po' in ritardo solo per dire che è fattibile senza ramponi e addirittura con pedule basse (anche se nelle pietraie si patisce un po').
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok, colle Iseran aperto da vari giorni
Neve dall'auto e meteo buono, ma... nevai bucherellati e rigolati senza pietà, abbastanza faticosi (utili le racchette per non dover saltellare!) anche perché la neve ha mollato poco. Raggiunta prima la p.te de la met (fino al colle neve continua, ma dorsale senza neve) poi la Bezin sud (su corridoio erboso-detritico a sinistra della cresta) poi per traccia appena sopra i nevai al col du Bezin. Tentata anche la Bezin nord ma desistito e sceso dal col du Bezin nel vallone dell'andata sono risalito alla Tretetes, di cui ho salito 2 delle 3 teste (quella al centro e quella a sinistra, che è veramente aerea!). Gita più faticosa del previsto a causa della "butteratura".
Volevo fare la pte des Buffettes ma non c'era anima viva in giro, e non mi sono fidato.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK
La nostra meta principale era il Petit Rochebrune, ma arrivati (tagliando per prati senza attraversare passerella) alla conca superiore, la cima era nelle nuvole, che però si fermavano lì. Allora abbiamo puntato al Pic Lombard. Non conoscendo la difficoltà della via di cresta, abbiamo affrontato il pendio di sfasciumi (micro-nevai evitabili) che guarda il Petit, inizialmente agevole, poi un po' rognoso e ripidino, arrivando quasi direttamente alla croce (con quaderno). Affacciandosi sulla cresta, abbiamo visto una traccia che sembra fattibile (EE) e meglio degli sfasciumi! Intanto il Petit si è liberato e in un'ora esatta lo abbiamo raggiunto ridiscendendo per il pendio di salita e traversando leggermente a destra in modo da evitare i nevai più diretti e raggiungere la cresta per altri sfasciumi mooolto più comodi dei precedenti. In cresta una buona traccia con ometti ci ha condotto in vetta: omettone e sbarra metallica, presente anche qua un quaderno. Dopo una bella pausa, visto che il meteo migliorava ancora, abbiamo fatto tutta la cresta transitando per il col de la Crousette e quota 2830 fino all'ultimo colle 2767 prima del Pic de Fond Queyras (traccia discontinua che evita asperità, qualche nevaietto, pochi omettini), per poi scendere su facili nevai tenendoci a destra del laghetto (non occorrono i ramponi), e risalendo poi qualche dosso per andare a recuperare le inutili ciaspole che avevamo abbandonato in salita una volta constatato la scarsità ed "estività" dei nevai. Per scendere abbiamo poi raggiunto il sentiero del col du Peas attraversando qualche torrente in basso (non proprio agevole…) e attraversato sulla passerella, che è in buon stato. Grandi panorami e ambiente, meteo che non ci ha fatto morire di caldo e che è andato migliorando.
Un grazie al fratellino Angelo, per trasporto, flessibilità e sopportazione nel seguire i miei giri infiniti e negli attraversamenti dei torrenti, da lui tanto amati! Rifugio di Les Fonts funzionante a pieno regime anche di lunedì, parecchia gente ai tavoli esterni e molti coperti pronti per la cena all'interno.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino al parcheggio prima del ponte per l'Ecot
Il sentiero attraversa vari nevai, arrivato sotto la cascata (poco prima) ho percorso il nevaio ripido con i ramponi uscendo a destra della cascata, e poi traversando in leggera salita con le racchette mi sono ricongiunto con l'itinerario del sentiero. Sceso al plan des evettes constato l'assenza di ponti di neve sul torrente-fiume e seguo altri racchettari che si spostano a sinistra e mi fanno scoprire… un ponte in pietra! Costeggiato tenendomi leggermente alto il pianoro ed imboccato il vallone oltre il Mont Seti che prima con lievi pendenze, poi con pendii sostenuti ma ideali per le racchette conducono sotto la cresta che unisce la meta con la pte de Bonneval. Ancora un lungo tratto su neve un po' pesante, ma non sfondosa (20 cm fresca su fondo duro) e, in vista del passo delle disgrazie, ho piegato a destra per un ultimo pendio sostenuto ma fattibile con le racchette, uscendo su un colletto dovre si apre la vista sul vallone di Sea. In breve a sinistra per la punta più alta delle 3, per una piccola "pala" ripida, ma molto breve. Dalle 7:15 alle 12:15 circa: 5 ore di salita! Nonostante l'orario pomeridiano di discesa, neve nel vallone scorrevole e mai sfondosa, e anche nel pianoro nessun problema. Dopo il ponte ho puntato il rifugio ed a metà salita ho tagliato a sinistra per riportarmi al col des evettes. Ridisceso dal canalone "diretto" con i ramponi su neve che non aveva mollato minimamente, dire ormai estiva. Rientro eterno dal sentiero-torrente... Molto caldo e portage non trascurabile, ma non me la sento di togliere stelle ad una gita così bella, interessante e selvaggia, con neve portante tutto il giorno anche se un po' da battere.
Un saluto ai 3 racchettari, tra cui Patrik77, con cui ho condiviso parte della salita e con cui mi sono alternato nella battitura finale… Se non li avessi incontrati, non so se mi sarei avventurato da solo fino in cima, non conoscendo lo stato dei ghiacciai attraversati.
Un grazie anche al mitico Andrea81 per l'imbeccata!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito 6:45, neve portante tranne nel tratto intermedio (a partire dal canale che porta alla p.ta Valfredda) dove ho trovato crosta non portante, anche se si sfondava poco (una spanna). Nell'ultimo tratto ripido sotto la cima occorre tenersi a SINISTRA salendo, puntando verso un piccolo torrione roccioso, nei pressi del quale si trova la vera cima (un tratto di sfasciumi spesso senza neve). Se invece si sale al centro- destra si arriva ad un colletto (da sotto sembra il punto più alto) da cui tocca traversare per cresta (un saltino un po' esposto).
Relaziono soprattutto per salutare Nordend incontrato in cima.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok fino a 5' a piedi dal ponte di Almiane
Neve dall'auto, neve portante in salita e cedevole il giusto in discesa, itinerario veloce (1h45) meteo clemente, clima mite... più di così!
Saluti agli scialpinisti arrivati con me in vetta "per primi", caratterizzati da colorite battute :-)
Eterno dilemma: qual è la vera punta?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
note su accesso stradale :: OK fino a Bessen Haut (strada Valle Argentera chiusa)
quota neve m :: 2200
Partiti tardi (8:05) da Bessen Haut, purtroppo la neve non è continua fino al bivacco, anche se ci sono lunghi tratti coperti. Dopo il bivacco (Località 7 fontane) ancora una breve interruzione, poi buon innevamento. Siamo arrivati alla pala finale con le racchette per un canale un po' ripido con crosta superficiale che si rompeva, poi sulla pala neve duretta ma con 10-20 cm che mollavano: Io ho messo i ramponi, mio fratello ha tenuto le racchette... de gustibus. Discesa entrambi con i ramponi su neve sicura e che non faceva zoccolo, evitato canale di salita con giro poco più lungo. Nel bel valloncello delle rocce Platasse di nuovo racchette su neve marcetta (ma fondo duro) molto scorrevole. Una stella in meno solo per il lungo portage (o gava-buta). Meteo clemente, la cima nelle nuvole si è liberata poco prima del nostro arrivo!
Partiti tardi perché prima siamo andati a vedere se era aperto il colle della Scala: NO, e nella zona di Bardonecchia molte nuvole. Allora siamo saliti a Claviere: zona francese piena di nuvole... alle nostre spalle Rognosa al sole con poche nuvole... ma perché andare per forza oltre confine?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva fino alla sbarra con divieto (2 piazzole per posteggiare)
quota neve m :: 1700
Portage fino al pianoro Grand Pré (20'-30'), poi da circa metà iniziano lingue di neve continue, da lì in poi tutto coperto. Parte bassa e media neve primaverile con scarso rigelo, con strato superficiale molle ma buona portanza. In alto 10'-20' cm di neve fresca diventata già crosta morbida, talvolta gessosa o compatta. Risultato: salita leggermente più faticosa (3h50'), discesa strepitosa e veloce. Sviluppo non trascurabile soprattutto se si fa il "giro largo" come da me descritto inserendo la gita (c'era solo la versione scialpinistica). I tratti "BR" sono molto brevi e non esposti. Gita molto selvaggia e di ambiente, seguendo questo sistema di valloncelli che si "arrotola" intorno alla cima. Meteo persino soleggiato fino alle 10:30, poi l'aria da est ha portato le nuvole dall'Italia, ma ha retto senza pioggia fino alle 14:00. Una stella in meno per il portage.

Consigliata!
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (13/10/18)
    Rechasse (Pointe de la) da Bellecombe (29/09/18)
    Rochers Charniers (Pointe des) e Pointe de Chalance Ronde da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (02/07/18)
    Bezin (Pointe Nord e Sud de) Pointe de la Met, Ouille de Tretetes da Pont de la Neige (26/06/18)
    Lombard (Pic) da les Fonds (18/06/18)
    Piatou (Pointes de la) da l'Ecot per il Refuge des Evettes (09/06/18)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (19/05/18)
    Giornalet (Monte) dalla Valle Argentera (12/05/18)
    Reou d'Arsine (Pointe de) da Le Casset (05/05/18)
    Blanc du Galibier (Pic) dal Col du Lautaret (28/04/18)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (04/02/18)
    Fournier (Cima) da Bousson (13/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (23/12/17)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (16/12/17)
    Mondolè (Monte) da Artesina (11/11/17)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per la Cima dei Fourneaux (27/05/17)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (23/05/17)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonds (20/05/17)
    Aciano (Colle) da Travers a Mont, anello dei Rifugi Amprimo, Toesca, Val Gravio (16/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (29/04/17)
    Losetta (Monte) da Chianale per il Vallone di Soustra (22/04/17)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (14/04/17)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/03/17)
    Challange (Montagne de) o Charoumu da Nevache per il versante Sud-Ovest (29/01/17)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (21/01/17)
    Rossa di Sea (Punta) da Balme (03/01/17)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (29/12/16)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (24/12/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Valdellatorre per la Bassa delle Sette (13/12/16)
    Gran Costa (Monte) da Grand Puy (10/12/16)
    Dormillouse (Cima) da Thures (03/12/16)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (22/10/16)
    Chenaillet (le) da Montgenevre (15/10/16)
    Echaillon (Crete de l') da Nevache (07/04/16)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (24/03/16)
    Mulattiera (Punta della) da Melezet (19/03/16)
    Giassetto (Punta) da Fondo per il Piano di Candelle (10/12/15)
    Pers (Aiguille e Pointe) dal Col de l'Iseran (08/11/15)
    Ponton (Tour) dalla strada per Dondena (31/10/15)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (31/01/15)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (10/05/14)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/04/14)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (18/04/14)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (15/03/14)
    Sagnes Longues (Pointe des) dal Refuge d'Agnel per il Col de Chamoussiere (07/06/13)
    Gran Serin (Punta del) da Frais (24/05/13)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (11/05/13)
    Morefreddo (Monte) da Pattemouche (02/11/12)
    Glacier (Monte) e Tour Ponton giro dei Colli Fenetre, Pontonnet, Fenis, Foussi da Dondena (2/3 gg) (20/10/12)
    Merlo (Roc del) da Lanzo per la cresta di Monte Basso (06/05/12)
    Mirauda (Punta) da Pian delle Gorre per il Gias Fontana (05/05/12)
    Gardiole (la) da le Villard-Laté (01/05/12)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Bastianoni (17/04/12)
    Vallette (Cima delle) da Frais (10/03/12)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (03/03/12)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (18/02/12)
    Ghilié (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (21/05/11)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (16/04/11)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (11/12/10)
    Frontera (Roccia) da Chiandusseglio (04/12/10)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (27/11/10)
    Bataillères (Crête des) dalla Valle Stretta (06/11/10)
    Pierre Muret (Tète) dalle Grange Mouchecuite (18/04/10)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (06/03/10)
    Birrone (Monte) da Giusiani (27/02/10)
    Aigle (Pitre de l') da Villardamond (23/01/10)
    Allégra (Ouille) da Bessans (28/11/09)
    Lausarot o Lausaret (Punta) da Cro di Sap (22/11/09)
    Envie (Cappello di) da Prali (14/11/09)
    Pelouse (Tete de) dal Pont Rouge per il Vallon de Lauzanier (25/07/09)
    Escreins (Pointe des) dal Refuge de Bassa Rua per il Col des Houerts (23/07/09)
    Mortice (la) dal Col de Vars per la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne (20/07/09)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) dal Forte Serre Marie per il versante Sud (05/07/09)
    Mezzodì (Guglia del) e Cima della Sueur dal Colle della Scala (28/06/09)
    Gran Truc dal Colle Lazzarà (07/06/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (02/06/09)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (22/03/09)
    Rastcias (Monte) da Fracchie (14/03/09)
    Briccas o Trucchet da Brich (23/02/09)
    Crosiasse (Colle) da Chialamberto (06/12/08)
    Golai (Punta) dall'Alpe d'Ovarda (12/10/08)
    Rossa di Sea (Punta) da Grange della Mussa (05/10/08)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dal Colle della Scala (14/06/08)
    Pian Paris (Punta) dal Rifugio Selleries (08/06/08)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (24/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Maciarone (Monte) o Maceirun da Parco Montano (26/11/07)
    Doubia (Monte) da Ala di Stura (13/11/07)
    Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere (13/10/07)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (22/04/07)
    Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (28/11/06)
    Clotesse (Punta) da Vazon o Pourachet per il Passo Desertes (11/06/06)
    San Chiaffedo (passo di) da Meire Bigoire (19/04/06)
    Monti (I) Vallone dei Duc (30/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (04/02/06)
    Ciarm del Prete da Tornetti (12/12/05)
    Petit Rochebrune da les Fonds (21/05/05)
    Fiutrusa (Punta di) da Sant'Anna per il Vallone di Rui (07/02/05)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (05/06/04)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (08/05/04)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (02/05/04)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/04/04)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (28/02/04)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/02/04)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (01/02/04)
    Tumolera (Monte) da Fontana (24/01/04)
    Valletta (Punta della) da Malciaussia per la Punta delle Lose Nere o Pointe des Loses Noires (20/09/03)
    Nera (Punta) da Grange della Rho (15/05/03)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (13/04/03)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (19/03/03)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (05/03/03)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (18/02/03)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (15/01/03)
    Bianca (Rocca) da Indiritti (04/01/03)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (19/12/02)