Traversiére (Becca della) da Thumel per il Colle Bassac Déré

Traversiére (Becca della) da Thumel per il Colle Bassac Déré

Dettagli
Dislivello (m)
1458
Quota partenza (m)
1879
Quota vetta/quota (m)
3337
Esposizione
Nord-Est
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
sentiero 13 e 13 D fino al Colle Bassac Dère, poi tracce di sentiero

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Benevolo 2285 m 0165-936143 [email protected]

Avvicinamento
arrivando in val d'Aosta sulla autostrada uscita Aosta Ovest e quindi proseguire fino a Villeneuve e salire in direzione Valsavarenche - Val Di Rhemes. Al bivio si prosegue per la Val Di Rhemes che si risale interamente, fino a Thumel dove si parcheggia nel grosso piazzale sterrato a bordo strada (d'estate a pagamento).
Note
Ad inizio stagione, in presenza di neve nel canalino che precede il colle Bassac Déré e nella successiva cresta, la gita è classificabile come alpinistica F, e richiede piccozza e ramponi. A fine stagione in assenza di neve è una facile escursione senza particolari difficoltà (EE).
Percorso piuttosto lungo (22 km a/r), può essere consigliabile pernottare al Rifugio Benevolo; considerare anche l'eventualità di salire in mountain bike fino oltre il Rifugio.
Descrizione

Dal parcheggio di Thumel, si continua per alcune centinaia di metri per la stradina asfaltata, fino ad un bell’alpeggio dove si trova un bivio: consigliabile per evitare di raggiungere il rifugio per la sterrata, imboccare a sinistra il sentiero n.13 per il Rifugio Benevolo; il sentiero sale dolcemente nel centro del vallone sulla sponda idrografica sinistra del torrente, passando accanto ad una cascata e una gola scavata dall’acqua.
In località Barmaverin (grosso masso sulla destra) è possibile seguire a destra il sentiero n.14, che porta al Bivacco della Forestale, e quindi con un lungo mezzacosta sulla parete porta al Lago Goletta. Se invece si vuole passare per il Rifugio Benevolo, si continua sul sentiero principale sempre evidente, fino a ritrovare la strada nei pressi di un ponte e di una bella cascata. Si prosegue attraversandolo e poi con una serie di scorciatoie si perviene al Rifugio Benevolo posto su un cucuzzolo in posizione panoramica.
E’ anche possibile, prima del ponte precedente, individuare un sentiero segnato ma poco frequentato (13D) che permette di abbreviare leggermente il percorso, portando già oltre il Rifugio Benevolo, però il percorso è più ripido e faticoso.
Dal Rifugio, dove i cartelli indicanti i percorsi sono molteplici, si continua seguendo il 13D per il Colle Bassac Dèrè, si perde qualche metro di dislivello verso destra, si attraversano i due ponticelli in legno e si riprende a salire per raggiungere la parete erbosa esposta a sud, dove nei pressi di una baita diroccata Montagna di Soches 2313 m, si incontra un nuovo bivio (qui arriva il sentiero 13D).
Il bellissimo sentiero, riprende a salire più ripidamente ma con pendenza costante, compiendo una lunga serie di svolte e tornanti tra terriccio ed erba, fino ad una bella sella che si affaccia sulla parte alta del percorso, compresa tra la Granta Parei a sinistra e le propaggini ghiaiose del Truc Blanc a destra.
Un tratto a mezza costa quasi pianeggiante conduce in pochi minuti al bellissimo Lago Goletta. In fondo è ben visibile il Colle Bassac Déré e la Becca della Traversiere.
Si costeggia il lago sulla destra, sempre seguendo il facile sentiero con frecce gialle, risalendo una facile morena che pian piano lascia spazio ad una pietraia più grossa, fino ad un piccolo pianoro che precede l’ultima rampa prima del colle. Anche se il terreno qui è più friabile e faticoso, la traccia di sentiero è sempre evidente (a inizio stagione pendio innevato) e passa sulla sinistra (evitare di passare sotto la parete della Punta Bassac) e in breve al colle con tavola d’orientamento.
Dal colle, dove proviene anche il percorso che sale dalla Valgrisenche per il Rifugio Bezzi, si volge a sinistra lungo l’evidente traccia che taglia tutto il versante sud dell’anticima della Becca della Traversiere (si può anche passare sull’ampio crestone senza sentiero) e si perviene ad un colletto tra la anticima e cima.
La croce di vetta appare ormai evidente, e non resta che salire il ripido pendio finale, di pietre e detriti, ma sempre solcato da tracce evidenti e non difficili. Il pendio dapprima molto ampio si restringe in prossimità della vetta, che si raggiunge passando a sinistra delle roccette della cresta, fino al grosso ometto con croce metallica.
Discesa per la via di salita.

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Cartografia:
IGC foglio102
andrea81
21.09.2019
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