Terra Nera (Monte) da Rhuilles, anello per i monti Giaissez, Dorlier, Dormillouse e Vallone Clausis

Terra Nera (Monte) da Rhuilles, anello per i monti Giaissez, Dorlier, Dormillouse e Vallone Clausis

Dettagli
Dislivello (m)
1443
Quota partenza (m)
1653
Quota vetta/quota (m)
3100
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dalla strada provinciale che collega Cesana Torinese a Sestriere passando per Bousson si imbocca la strada per la località Thures e la si percorre fino ad un tornante sotto l'abitato. A questo punto si abbandona la strada principale per la sterrata che si inoltra nella valle. Parcheggiare subito dopo aver attraversato l'abitato di Rhuilles nei pressi del ponte sulla destra.
Note
Lunga traversata di cresta con dislivello significativo e lungo sviluppo (circa 20 km). Per lunghi tratti si percorrono panoramiche e facili dorsali. Vista la lunghezza e l'assenza di acqua "sicura" occorre avere con sè una quantità sufficiente di liquidi specie nel periodo estivo.
Unico tratto che richiede un po'di attenzione (EE), il traverso sotto la Cima Dorlier su vecchio sentiero militare, in parte crollato, su sfasciumi e un po' esposto, sconsigliabile se bagnato/innevato.
Descrizione

Da Rhuilles seguire la carrareccia che sale verso le Grange Chabaud, in alternativa per abbreviare il percorso è possibile salire liberamente per i prati direttamente sopra il ponte, seguendo vaghe tracce in direzione ovest arrivando in ogni caso ai ruderi di Chabaud 1918 m con la chiesetta (è presente l’unica e ultima fontana del percorso. Si superano le Grange Chabaud fino ad incontrare a sinistra le indicazioni per il Monte Giaissez, trascurando quindi il sentiero che prosegue sul fondo del vallone per il Col Chabaud.
Si sale lungo la antica strada militare del Giaissez che tosto si infila in un magnifico bosco di abeti e larici e risale fino in punta al Giaissez con agevoli tornanti (a metà strada, ottima sorgente).
Dalla cima del Monte Giassez 2588 m proseguire per l’evidente, elementare cresta erbosa, in direzione della cima Dorlier (tracce di sentiero), pervenendo all’inizio del traverso (visibile da lontano) che percorre il versante O-NO di detta punta un centinaio di metri sotto la cresta spartiacque.
Alcuni tratti sono un po’ esposti. In particolare, fare attenzione in un punto, dopo un piccolo costone, in cui il sentiero sembra perdersi in un valloncello detritico: non traversare orizzontalmente (si finirebbe sui salti), ma salire immediatamente a sinistra circa 30-50 m (ometti) su sfasciumi, fino a ritrovare il sentiero che traversa più in alto.
Usciti dal traverso, girare a sinistra e salire in punta in 5′ alla Cima Dorlier 2757 m.Da questa è possibile interrompere l’escursione scendendo per il vallone erboso sottostante sino a ritornare nel Vallone Chabaud.
Scendere per elementari pendii erbosi e dirigersi sempre per cresta verso la Punta Dormillouse , abbassandosi gradualmente nel vallone dove si deve reperire una vaga traccia. Quando si arriva nel punto in cui è visibile un piccolo lago (Lacu du Fond 2753 m), è bene risalire il pendio di detriti e sfasciumi sulla sinistra, cercando le tracce di sentiero nel tratto più faticoso, per poi uscire su un comodo pianoro ormai a breve distanza dalla croce posta sulla anticima della Cima Dormillouse 2908 m.
Da qui si apre la visuale sul lunghissimo percorso di cresta che porterà al Monte Terra Nera già visibile. Percorrendo il facile crestone con diversi saliscendi, si tocca quasi subito la vera cima della Dormillouse 2945 m, quindi la Cima Viradantour 2990 m. Da qui occorre poi abbassarsi leggermente sul versante francese per aggirare dei grossi blocchi rocciosi che precedono un colletto alla base dell’erta finale del Terra Nera. Per tracce tra terra e detriti si perviene in cima, croce metallica 3100 m.
Discesa: è possibile rientrare dal percorso di andata tralasciando le risalite alla Dorlier e Giaissez, mentre per continuare la traversata si scende nel bellissimo vallone sospeso sotto la cima, seguendo inizialmente le tracce di vernice bianco-rosse sino ad un bivio a 2900 m.
Qui o si continua sul sentiero principale che scende direttamente nel vallone, oppure continuando lungo la traccia piuttosto marcata che percorre fedelmente il crinale che a destra precipita sulla val Thuras, dapprima detritico e poi erboso, con la breve risalita al Monte Gran Barà 2728 m; da questo continuando senza traccia su terreno erboso, si fa ritorno al colletto Clausis dove si ritrova il sentiero principale (in pochi istanti si può salire l’ultima cima di giornata ovvero il modesto Monte Clausis 2487 m.
Ora dal colletto Clausis, seguendo i segnavia un po’ sbiaditi e le tracce di sentiero, si scende verso est nella valletta sottostante per poi entrare nella fascia di larici; si scende rapidamente verso il fondo della vallata raggiungendo una zona di pascoli ormai a bordo della carrareccia, che va seguita in discesa raggiungendo dopo alcune centinaia di metri le Grange Thuras Inferiori 1948 m. Si continua sulla strada, approfittando delle scorciatoie nei tornanti, raggiungendo il fondo della piana di Rhuilles in località Croix de la Plane 1714 m, e con l’ultimo tratto in piano o leggera discesa si torna a Rhuilles.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.2 Alta Valle di Susa, Alta Val Chisone
marco-levetto
16.08.2019

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