Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO

La gita

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle

Anzitutto rimando alla dettagliata relazione di Brunello 56. La via di salita è meno intuitiva di quanto mi aspettassi, è molto varia alternando tratti sentierati ad altri di pietraia e roccette e il percorso ad anello è il modo più interessante e completo di raggiungere questa vetta, a mio avviso.
Occorre cercare bene gli ometti e le tacche o bolli gialli dove presenti, in particolare dopo il primo traverso esposto con cavo penzolante si deve seguire la traccia che sale a sx se si vuole proseguire lungo la cresta e individuare gli ometti che portano a superare un breve tratto di arrampicata; altro punto dubbio subito dopo il colletto dove si trova il ricovero Ticchioni: una tacca gialla indica di proseguire dritto affrontando subito la cresta ma un bollo giallo poco più in basso sul versante La Thuile invita a continuare aggirando la prima parte di cresta rocciosa, una esile traccia e qualche ometto paiono suggerire la risalita di un ripido canale sfasciumoso, ed è stata questa la nostra opzione.
Non è univoca nemmeno la via per la Punta Sud: in corrispondenza del primo ostacolo roccioso sulla cresta, un ometto indica di risalirlo e un altro alla sua sinistra ne indica l'aggiramento, noi abbiamo optato per la risalita in cresta.
Dal colle fra le due cime si reperisce il percorso di discesa spostandosi in diagonale verso la base della Cima Nord fino a trovare degli ometti, che man mano che si scende aumentano divenendo contraddittori. Alla fine abbiamo scelto i passaggi migliori fra detriti e grossi massi puntando al lago di Pietrarossa ed evitando di seguire quegli ometti che parevano fuorviare dalla direzione di massima. Al lago uno spettacolare sentiero a gradini riporta al lago d'Arpy.
La variante di partenza dal bivio per Petosan consente di visitare altri ruderi di fortificazioni militari, di cui questa zona è ricca, ma richiede di avere 2 auto o in alternativa di scendere a piedi un tratto di strada asfaltata non proprio breve
Ottima meteo, strepitosi i panorami, unico rammarico: non essermela goduta perché non ero in forma. Grazie quindi a Bruno, Filippo e Gian Mario per avermi sopportata di buon grado, ché oggi son stata proprio una "rugna"! Sempre piacevole la compagnia di Rita che saluto e ringrazio.

Gita caricata il 14/08/16

Le foto

L'inizio della salita dal Colle della Croce
Il primo tratto esposto con cavo penzolante
Il punto in cui occorre cercare bene gli ometti per accedere alla parte superiore di cresta
L'ostacolo roccioso risalito per raggiungere la Punta Sud
Descrizione completa dell'itinerario