Serpentiera (Punta) da Grange Thuras Inferiori per il Colle del Pelvo

Serpentiera (Punta) da Grange Thuras Inferiori per il Colle del Pelvo

Dettagli
Dislivello (m)
1370
Quota partenza (m)
1900
Quota vetta/quota (m)
3267
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia n.621 fino al colle del Pelvo

Località di partenza Punti d'appoggio
La fontana del Thuras (GTA)

Avvicinamento
Dalla strada provinciale che collega Cesana Torinese a Sestriere passando per Bousson si imbocca la strada per la località Thures e la si percorre fino ad un tornante sotto l'abitato. A questo punto si abbandona la strada principale per la sterrata che si inoltra nella valle. Attraversato l'abitato di Rhuilles e trascurato la strada che, sulla destra, attraversa il torrente Thures si continua fino alle Grange Thuras Inferiori, dove si lascia la vettura nei pressi di un ponte (ricostruito di recente) dove c'è il divieto di proseguire ai non autorizzati. Le condizioni di questa sterrata, solitamente percorribile da qualsiasi auto, possono variare di anno in anno.
Descrizione

Dalle grange Thuras Inferiori si prosegue lungo la sterrata fino alle Grange Thuras Superiori (2071 m). Si segue ancora la strada per un tratto per poi piegare a sx (indicazione Colle del Pelvo, segnavia 621) in corrispondenza della piccola valletta dove scende il rio Serpentiera.
La traccia risale a tornanti l’erboso pendio tenendosi dapprima sulla sinistra idrografica del rio e passando poi sulla sua destra idrografica. Prima per pendii erbosi poi sfasciumi e rocce rotte in direzione dell’evidente Colle del Pelvo 3060 m.
Abbandonare la traccia a quota 2950-3000 m poco prima del colle, per tagliare a destra il grande ghiaione che scende dalla punta Serpentiera.
Cercare di raggiungere una zona sottostante una piccola parete rocciosa sulla cresta, quanto basta per evitare (in basso) delle fastidiose placche rocciose inclinate, scivolose in quanto cariche di detriti.
Il ghiaione è abbastanza stabile ma è prudente evitare le zone con roccia sottostante.
Giunti a metà del ghiaione, con la zona della vetta sopra la testa, si può continuare a salire in corrispondenza di una specie di nervatura di grosse rocce in linea verticale, qui il terreno è stabile e si alternano tratti di pietraia e sfasciumi ad altri di terriccio ed erba (poca ma è l’unica zona erbosa del versante). Si notano numerosi ometti e a tratti spuntano tracce di sentiero. Si punta al castello di roccette sommitali senza percorso obbligato, la parte superiore della pietraia è meno ripida e più comoda, fino alla piccola croce di vetta che si vede soltanto all’ultimo.

Per la discesa è possibile seguire una labile traccia che percorre la cresta ovest, priva di difficoltà, fino a 2800 m quando con un taglio verso destra tra scasciumi ed erba si ritorna nel vallone del Rio Serpentiera, e quindi al sentiero percorso in salita.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.2 Alta Valle di Susa, Alta Val Chisone
andrea81
07.08.2019

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