Gioffredo (Punta) da San Bernolfo per i Laghi del Lausfer

Gioffredo (Punta) da San Bernolfo per i Laghi del Lausfer

Dettagli
Dislivello (m)
1297
Quota partenza (m)
1663
Quota vetta/quota (m)
2960
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio
Posto Tappa GTA a Strepeis

Note
La salita si svolge dal versante meridionale. In tarda primavera e in presenza di neve diventa più impegnativo, sopratutto nella parte finale, ed è da considerarsi F / F+. Il periodo migliore per salire la Punta Gioffredo innevata va da fine aprile a inizio o metà giugno a seconda delle annate.
Descrizione

Barbacana e i Laghi del Lausfer), e dopo alcuni tornanti raggiunge la conca dove si trova la semidistrutta Capanna del Corborant 1885 m. Si prosegue sempre lungo il vallone, dove la stradina diventa poi sentiero, e sale con diversi tornanti nei pressi di una balza rocciosa dove confluiscono i torrenti Lausfer e Corborant, per passare vicino ad una prima cascata, attraversa un piccolo ruscello e poi altri tornanti verso destra fanno prendere gradualmente quota, passando vicino a una seconda cascata, fino ad arrivare alla base dei salti rocciosi del Becas del Corborant. Qui troviamo un bivio con cartello segnaletico, si trascura la diramazione di sinistra che porta al Passo di Barbacana e si piega a destra risalendo un ripido pendio di pietrame sotto lo sperone roccioso del Beccas del Corborant fino a raggiungere una conca, dove si trova il Lago del Lausfer inferiore m 2501. Superato il Lago sulla destra si prosegue la salita nell’avvallamento, piegando poi a sinistra, si incontra prima un piccolo laghetto, e poco oltre il Lago Lausfer superiore 2560 m. Costeggiato il lago sulla destra, si deve poi abbandonare la traccia che prosegue a sinistra verso il Passo del Corborant e salire verso destra (ometto e segnalazione su un roccione “Punta Gioffredo” ) per un pendio di pietrame verso un contrafforte roccioso a quota 2640 m. circa, che si gira sulla sinistra, poi si volge nuovamente a destra su pendio di pietrame verso una specie di colletto a quota 2695 m su un promontorio roccioso dove si biforcano la Conca del Lausfer e il costone del Gias Verde. Da qui si volge a sinistra e si sale in diagonale per il versante SE della Punta Gioffredo (ben visibile in alto a sinistra) per facili pendii e qualche tratto di facili roccette fino a raggiungere un canale che scende dalla verticale della cima (in questo tratto ci sono alcuni ometti). Si risale il canale l fino nei pressi dell’uscita, a circa 20 metri dalla Forcella Est Gioffredo. Non rimane ora che salire il saltino roccioso sommitale (circa 20 m, qualche passo di II) oppure aggirarlo a sinistra per poi raggiungere la bella vetta della Punta Gioffredo.
In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita.

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Storico:
La prima salita nota della Punta Gioffredo risale al 6 agosto 1909 per opera dell'instancabile V. de Cessole e J. Plent lungo la cresta Est. Il nome di questa cima venne proposto da Victor de Cessole per ricordare Pietro Gioffredo, noto storiografo di Nizza, autore di importanti opere, come la Storia delle Alpi Marittime.
Cartografia:
IGC foglio 112
Bibliografia:
In cima nelle Alpi Marittime vol. 2 - Blu Edizioni
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