Croux (Aiguille) – Via Bertone-Zappelli

Croux (Aiguille) – Via Bertone-Zappelli

Dettagli
Altitudine (m)
2900
Dislivello avvicinamento (m)
1400
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Monzino

Note
Il restyling del 2012 ha aggiunto una variante iniziale di tre lunghezze per andare a prendere la Ottoz e un tiro finale diretto rispetto al tracciato originale (che piega verso sinistra). Il restyling ha ridotto di molto l’ingaggio originale (ora TD).
Qualche friend (0,4 a 3) non guasta.
Fermandosi sulle soste a catena più anello non ci si può sbagliare sulle lunghezze.
Avvicinamento
Dal rifugio Monzino seguire il sentiero (poi tracce) verso la parete SE dell’Aiguille Croux. La via attacca a sinistra della rampa della Ottoz, tra “Leggenda” e “Demi-portion”.
Descrizione

1L – 20m di 4, sosta in catena
2L – 30m di 4. Sosta su spit e cordoni.
3L – 35m di 6a+ non difficile. Placca più diedro protetto eventualmente un 3 BD aiuta. Continuare diritti e dopo 2 passi di strapiombo sosta a destra. Tiro non difficile e davvero bello. Allungare e sfalsare le corde
4L – tiro di III in comune con la ottoz di 60m . Corde giuste. Salire sopra la sosta , passetto di 5 poi facile in diagonale a sinistra. Allungare protezioni, qualche dado utile. Sosta a catena
5L – traverso carino verso destra ben spittato. Risale poi 10m a destra su catena visibile
6L – 30m di 6a+/b che va verso destra. Mai difficile
7L – splendido diedro ben protetto e uscita a sinistra. Un po’ fisico ma davvero divertente 6b
8L – crux della via .6c+/7a Parte in fessura ancora facile poi inizia lo strapiombo in traverso da destra verso sinistra. Dopo lo strapiombo continuare ancora per 5 metri in su sino ad arrivare in sosta a catena .intensa l’ultima parte su diedro a canne. Ben spittato. obbligatorio sfalsare bene e allungare le protezioni. Qui tutti dicono di concatenare i tiri ma sinceramente questa è l’unica soluzione trovata.
9L – diedro meraviglioso di 6b+ un bel palo. Prima incastro di schiena poi dulfer . Fisico , protetto. 45m eventualmente 2-3 friend dal verde al giallo BD
10L – 50m prima placca poi fessure articolate. 6b
11L – 50m di 5 fino in vetta.

Discesa. Doppie seguendo la linea di euroteam di Piola con catenoni arrugginiti . La prima dalla sosta di arrivo poi cercare le altre catene(leggermente sulla destra ). Doppie lineari e bellissime zero rischio incastro. Le ultime 3 sulla via di salita reperendo la S3bis.

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Storico:
Prima ascensione G. Bertone e C. Zappelli, 11- 13 giugno 1967 (cfr. Vallot 247). Scalata molto sostenuta, in libera e artificiale, su un dislivello di circa 350 m; usati 150 chiodi. Difficoltà ED, fino a A3 e VI. I primi salitori in 30 ore. (Guida dei Monti d'Italia).
Nel luglio 2012 la via è stata soggetta ad un “restyling” ad opera di A. Plat e Giotto, con il posizionamento di circa 120 fix inox.
Bibliografia:
Cai - Touring Club Guida dei Monti d'Italia
manuel_c
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