100m
Itinerario facile , anche se lungo e con parecchio dislivello,fin quasi al Passo della Rametta, poi da affrontare con cautela, data l’esposizione.
Per ridurre l'avvicinamento è possibile sfruttare la seggiovia che porta ai Bric Rond e ai sottostanti 13 Laghi, tuttavia in questo modo non si ha modo di ammirare il vallone selvaggio che conduce ai 13 laghi.
Se si vuole usufruire della seggiovia, fermarsi prima alla sua partenza, ampio parcheggio.
Si percorre per un tratto brevissimo la strada asfaltata imboccando sulla sinistra una stradina sterrata che passa accanto ad alcune villette (indicazioni 13 laghi, Punta Cornour) e sale ripida descrivendo alcuni tornanti. Dopo il secondo tornante seguire un sentierino in falsopiano (segnavia) che si inoltra in un boschetto sbucando nei prati che circondano il nucleo di Miandette.
Superate le baite, seguire la stradina che sale verso le Miande Lausarot fino ad incontrare sulla sinistra un sentiero che abbandona i pascoli e sale ripido nel bosco di larici inoltrandosi nel vallone dei tredici laghi. Con un lungo traverso, si giunge sotto una bastionata rocciosa dove il sentiero diventa accidentato e pietroso.
Sempre molto ripido, il tracciato si porta sotto lo sbarramento di rocce montonate che chiude a est la conca dei Tredici laghi, che si raggiunge dopo alcune svolte. Da qui, si scende leggermente costeggiando il Lago la Draja, passando accanto ad alcune casermette, per riprendere poi a salire in direzione della Punta Cialancia (cartello).
Lasciata a sinistra la deviazione per il Lago Ramella (o dei cannoni) a, si percorre una mulattiera pietrosa fin nei pressi del lago Nero e della cresta tra Cornour e Passo Roux. Ad un tornante poco sotto la cresta, si abbandona la mulattiera per seguire a destra una traccia di sentiero fra le rocce, che conduce con un lungo traverso al poco evidente Passo della Rametta 2661m. Si prosegue su terreno roccioso sulla cresta soprastante e alla base della piramide del Cornour (in questo tratto le tracce di sentiero sono piuttosto esposte dal lato della Val Pellice). Sempre seguendo le tacche rosse e gli ometti si percorre la cresta NE su grossi blocchi di pietra, a volte instabili, e con alcuni passaggi esposti per portarsi sopra un primo risalto. Da qui, si traversa a destra portandosi sul pendio di sfasciumi della parete nord e, per tracce di sentiero, e rocce si raggiunge facilmente la vetta.
Variante usando la seggiovia
Si prende solo il primo tronco fino ad Alpet 2237 m. Da qui dietro le costruzioni parte un sentiero che sale nei prati per poi piegare verso est con un lungo traverso, e con breve discesa si congiungei poi al sentiero prima descritto in corrispondenza del lago la Draja.
Per il ritorno, si riprende la mulattiera per il passo Roux e si scende al secondo bivio dove (cartello) è indicato a destra il lago dei Cannoni. Si effettua una breve risalita e poi un traverso che porta al lago dove vi sono i resti di due vecchi cannoni. Da qui si risale nuovamente fino alla cresta e poi si scende su buon sentiero in direzione del Bric Rond, che si raggiunge con lungo traverso.
Da qui si può prendere il secondo tronco della funivia, scendendo poi ad Alpet.
- Cartografia:
- IGC n.1, 1:50000 - Valli di Susa, Chisone e Germanasca
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