Chambeyron (Brec de) Via Normale da Chiappera

Chambeyron (Brec de) Via Normale da Chiappera

Dettagli
Dislivello (m)
1703
Quota partenza (m)
1686
Quota vetta/quota (m)
3389
Esposizione
Est
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Stroppia, Bivacco Barenghi

Note
Itinerario normalmente seguito per la salita, non oppone difficoltà fino alla barra rocciosa terminale.
Avvicinamento
Da Chiappera si prosegue su strada sterrata oltre il Rifugio Campo Base, fino al fondo dei Piani di Stroppia dove si trova la bacheca informativa del Sentiero Dino Icardi. La strada un tempo percorribile in auto fin qui, ora ha un divieto di accesso all'ingresso del campeggio (circa 700 prima dell'inizio del sentiero e altrettanti circa oltre il Rif. Campo Base).
Descrizione

Seguire il sentiero S18 (sentiero Dino Icardi) che conduce al Rifugio di Stroppia. Scavalcato il passo dell’Asino seguire il sentiero medesimo fino al bivacco Barenghi.
Dal bivacco portarsi al canale d’attacco per la china di detriti a sinistra del Col des Terres Jaunes, che si sale a sinistra (ometti) passando presso a un grande gendarme di roccia giallastra alla base della cresta NNE.
Di qui seguire una successione di cenge detritiche verso sinistra (ometti) interrotte da piccoli e facili gradini rocciosi (II).
Scavalcare una serie di nervature trasversali tra piccole torri nerastre, fino agli ultimi salti sottostanti la vetta. Alla base di questi salti si trova un ripiano inclinato, di pietrame, ove conviene legarsi. Fin qui non vi sono difficoltà alpinistiche significative, ma il tipo di terreno (roccia friabile, sfasciumi franosi, esposizione) richiedono prudenza.
Si supera ora una placca inclinata e liscia alta 5-6 m per una fessura (passo di IV, sosta con 2 ch. alla base, sosta 2 fix attrezzata per la discesa sopra il passo) che porta alla base del canale camino terminale alto circa 25 m, quasi verticale, con fondo ghiaioso (spesso ricolmo di neve gelata) e con le sponde di roccia franosa. Lo si sale sulla dx (II-III, sosta 2 spit e catena all’uscita) e si guadagna il pianoro sommitale e la vetta.

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Storico:
Prima salita: Agnel-Risoul, 1882.
Cartografia:
cartina IGC Valli Maira Grana Stura
Bibliografia:
Guida Monti d'italia Monte Viso
f-gulliver
16/09/2020
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